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Lunedì, 06 Luglio 2020

Caltagirone - Soggetti svantaggiati a lavoro nelle aziende

Partirà mercoledì 13 luglio la “fase 2” (quella dell'esperienza “sul campo” nelle aziende) del progetto “Il lavoro che include”, per l'integrazione e l'inserimento lavorativo di 210 persone svantaggiate. La “work esperience” durerà sette mesi e, al termine, i fruitori e protagonisti del progetto potranno o continuare (capitalizzando così all'interno delle stesse imprese il patrimonio di abilità e competenze acquisite), oppure dare vita ad attività di autoimpresa ricorrendo al microcredito, indicato come un utile strumento di crescita e di accompagnamento all'inclusione sociale e lavorativa.

“Il lavoro che include” è promosso da un'ampia coalizione territoriale, formata dalla Provincia regionale di Catania, dai Comuni di Caltagirone (capofila, ieri rappresentato dal sindaco Pignataro e dall'assessore Navarra), Castel di Iudica, Grammichele, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Radddusa, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini, da altri tre Comuni della provincia di Enna che sono la vera novità del quadro territoriale di riferimento (Catenanuova, Centuripe e Regalbuto), dai centri Eda (Educazione degli adulti) “Narbone” di Caltagirone e “Ponte” di Palagonia, dalla fondazione Microcredito e Sviluppo e da quattro partner privati (Adis Onlus, Consorzio Sol Calatino, Consorzio cooperative sociali Sole e società consortile Concreta), selezionati con procedura di evidenza pubblica.

I fruitori e protagonisti dell'iniziativa (due anni) sono stati individuati secondo una ripartizione proporzionale al numero di abitanti: 36 a Caltagirone; 8 ciascuno, per un totale di 64, a San Cono, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Mineo, Raddusa, Castel di Iudica, Catenanuova e Centuripe; 10 ciascuno, per complessivi 30, a Militello, Vizzini e Regalbuto; 20 ciascuno, per un totale di 80, a Ramacca, Palagonia, Scordia e Grammichele.

“Questa seconda fase (500 ore) – afferma l'assessore Navarra - si concreterà in attività di work esperience in aziende private. Un valore aggiunto è rappresentato dalla fondazione Microcredito e Sviluppo, con la quale si darà ai protagonisti del progetto, al termine dei sette mesi, la possibilità di investire abilità e competenze anche in iniziative d'autoimprenditorialità. Si genera così un processo virtuoso, con il passaggio dall'assistenza all'autoimpresa”.

“L'obiettivo – sottolinea il sindaco Pignataro – è la realizzazione di azioni di supporto ai soggetti svantaggiati attraverso percorsi di formazione, orientamento ed esperienze di lavoro finalizzati all'acquisizione di competenze specifiche”.

 

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