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Martedì, 07 Luglio 2020

Puccio La Rosa : “Tarsu aumentata per mancanza di programmazione”

Gli aumenti della Tarsu prospettati dall’amministrazione comunale – afferma Puccio La Rosa vice presidente vicario del Consiglio Comunale e dirigente nazionale di FLI – sono la chiara dimostrazione dell’assenza di programmazione esistente nell’azione del sindaco Stancanelli che finisce per danneggiare la cittadinanza e la città. L’obbligo di legge sbandierato da esperti e tecnici stancanelliani - prosegue La Rosa – che determinerebbe l’esigenza di aumentare la tassazione sullo smaltimento dei rifiuti a carico dei cittadini è, infatti, anche dovuto alla mancanza di pianificazione di interventi che avrebbero potuto contenere il costo di gestione del servizio e determinato sgravi e riduzioni in favore delle famiglie catanesi. Un chiaro esempio – afferma Puccio La Rosa- è offerto dalla mancata pianificazione, nel capitolato d’appalto stilato nel 2008 per l’esternalizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani del cosiddetto “porta a porta” che avrebbe permesso di aumentare in maniera significativa la raccolta differenziata e quindi di poter abbattere i costi di gestione del servizio. Ciò comporta – aggiunge l’esponente futurista – l’impossibilità di applicare la legge nella parte in cui concede sgravi e riduzioni ai contribuenti in ragione delle percentuali di raccolta differenziata realizzati da ogni singolo nucleo familiare. A questo – prosegue La Rosa – si aggiunga che, ancora oggi, Stancanelli ha fatto pochissimo per dare operatività alle cosiddette isole ecologiche fondamentali per avviare un sistema reale di differenziazione dei rifiuti. E’ nell’ottica della programmazione – spiega il vice presidente vicario del consiglio comunale – che, con la collaborazione dei tecnici di Futuro e Libertà, dell’associazione culturale “La Contea” e di “Impresa Più” oggi rappresentata dal vice presidente Marco Cavaliere, ho presentato due emendamenti ed un ordine del giorno che mirano a contenere i costi, a favorire lo sviluppo e a salvaguardare l’ambiente. In particolare si chiede di inserire nel regolamento comunale sulla TARSU due articoli tesi a determinare “Agevolazioni per Raccolta Differenziata” e riduzioni ed agevolazioni per i settori produttivi ed industriali che già a proprie spese effettuino lo smaltimento dei rifiuti considerati speciali. La logica degli interventi promossi – aggiunge La Rosa – è quella di creare una competizione positiva che in nome dei risparmi permetta di aumentare la raccolta differenziata, sostenga l’economia e salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica. Si propone quindi di fare il modo che tariffa unitaria venga ridotta in favore dei contribuenti iscritti nei ruoli della categoria di civile abitazione, i quali conferiscano al servizio pubblico quantità di rifiuti differenziati, che diano luogo ad una riduzione dei costi per il loro mancato smaltimento in discarica e ad entrate derivanti dal loro conferimento. In particolare, nel caso in cui sia comprovato che la quantità della frazione secca dei rifiuti conferiti in modo differenziato raggiunge il 10%, il 20% o il 25% della “quantità” media”, il contribuente avrà diritto ad uno sgravio della tariffa unitaria rispettivamente del 15%, del 30 % e del 35%. Ai fini della determinazione delle agevolazioni, la Direzione N.U, dovrà individuare e comunicare, entro il 20 Gennaio di ogni anno, al contribuente i siti e le modalità tecnico - operative per conferire i rifiuti differenziati ed a seguito di documentata istanza proporre alla Direzione “Ragioneria Generale – servizio Tributi” la misura dello sgravio da riconoscere al richiedente. Ancora al fine di sostenere imprese ed industrie si propone di concedere sgravi e riduzioni a quanti smaltiscono a proprie spese i rifiuti speciali e agli operatori della zona del consorzio ASI oggi danneggiati dal pessimo servizio di raccolta dei rifiuti nell’area. In questo senso si propone per i soggetti che producono rifiuti speciali il calcolo della TARSU scorporando dalla superficie assoggettabile a tassazione quella destinata alla produzione di rifiuti speciali, allo smaltimento dei quali devono provvedere a proprie spese i titolari di dette attività, e calcolando la tassa per le restanti superfici (mense, uffici, servizi, ecc.).

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