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Giovedì, 09 Luglio 2020

Gravina di Catania - Il sindaco Rapisarda consegna nelle mani di Sant’Antonio le chiavi della città

S.Antonio di Padova, Patrono di Gravina di Catania, ha ricevuto le chiavi del Comune dal sindaco Domenico Rapisarda, come segno di affidamento al santo. “Le chiavi – recita l’attestato di consegna – poste nella mano destra del santo, entrano a far parte della proprietà della parrocchia “S.Antonio di Padova” del Comune di Gravina di Catania e saranno custodite dal parroco pro-tempore, con l’impegno di tenerle appese al simulacro durante i giorni delle celebrazioni che durante l’anno verranno tributate al santo”. A suggellare il momento della consegna è stato S.E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo metropolita della Diocesi di Catania, poco prima della celebrazione in Chiesa Madre del pontificale in onore del Patrono. La solenne cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari, con in testa il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, il primo cittadino gravinese Domenico Rapisarda, i sindaci di Aci Sant’Antonio, Giuseppe Cutuli, di Nicolosi, Antonino Borzì, di Sant’Agata Li Battiati, Carmelo Galati, e di Tremestieri Etneo, Antoniono Basile. A presenziare alla consegna delle chiavi anche il parroco di Gravina di Catania, Antonio Di Grazia, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gravina di Catania, Cap. Giuseppe Pasquale, con il luogotenente Antonio Zammataro, comandante della locale stazione, il   Comandante del Corpo Municipale di Gravina, Michele Nicosia, e quelli dei Comuni viciniori e non, gli assessori comunali, tra cui il vice sindaco Alfio Nicosia, il presidente del Consiglio comunale di Gravina, Claudio Nicolosi, gran parte dei consiglieri comunali, il presidente del Comitato dei festeggiamenti, Alfio Di Grazia. L’ingresso di Mons. Gristina in Chiesa Madre è stato preceduto da un corteo, con a capo le autorità, seguite da una folta schiera di cittadini e fedeli, che si è mosso dalla Casa Municipale sino alla Chiesa di Sant’Antonio in via Etnea, per accogliere l’arrivo dell’alto prelato. “La festa in onore del nostro Santo Patrono – ha detto il sindaco Domenico Rapisarda – ha vissuto quest’anno straordinari momenti di commozione, insieme ad una grande partecipazione popolare. Sono particolarmente onorato, da gravinese e da primo cittadino, di aver affidato a Sant’Antonio le chiavi della nostra città. Ringrazio tutte le autorità, civili, religiose e militari, per essere state presenti ad un momento storico per la nostra comunità”. Tra i tanti appuntamenti che hanno caratterizzato il programma dei festeggiamenti, particolarmente apprezzati sono stati lo spettacolo piromusicale, la sera di domenica 13 giugno, la tradizionale competizione canora dei Giovani Cantanti dei quartieri Piazza e Sciara, la spettacolare sfilata lungo Via Marconi dei complessi bandistici, la trionfale uscita dalla Chiesa Madre del simulacro di Sant’Antonio, che quest’anno, per la prima volta nella storia della festa, ha percorso un lungo itinerario sino al confine coi Comuni di Tremestieri e Sant’Agata li Battiati. Nella giornata di sabato, alla presenza del sindaco Rapisarda e delle autorità civili e militari, era stato reso l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre, con la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide del vecchio municipio.

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