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Giovedì, 02 Dicembre 2021

Asp, adozioni più veloci grazie al "Modello Sicilia"

Anche Catania ha adottato il “Modello Sicilia” per la nuova gestione del servizio delle adozioni nazionali e internazionali. L’Asp etnea ha infatti aderito al progetto «che ha come obiettivo – spiega il direttore generale Giuseppe Calaciura - quello di trasferire esperienze e conoscenze acquisite nella realizzazione e gestione del servizio, attraverso la costituzione di una “community” composta da tutti i soggetti istituzionali che interagiscono nei procedimenti di tutela. Il fine è quello di aumentare l’efficienza – in termini di riduzione dei tempi – ma soprattutto l’efficacia – in termini qualitativi – dei provvedimenti adottati, operando nel supremo interesse dei minori e del diritto di ogni bambino ad avere una propria famiglia».

 

“Modello Sicilia” – progetto coordinato dalla psicologa di consultorio dr.ssa Maria Luisa Alioto - prevede l’implementazione di modelli documentali e modelli dati condivisi, attraverso l’utilizzo di una piattaforma informatica di coordinamento - condivisa da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nell’iter dell’adozione: Tribunale per i minorenni, Comune, Asp - e approvata dal ministero della Giustizia, per la gestione dei flussi lavorativi e degli scambi documentali.

 

«L’Asp partecipa in questo processo con gli psicologi che operano nei consultori familiari con il Servizio materno infantile, che a livello centrale funge da raccordo – spiega il dirigente medico del Servizio materno infantile Alessandro Sammartino - i consultori con la legge istitutiva 21/78 hanno il compito, tra gli altri, dell’assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e paternità responsabile, quindi entrano da sempre all’interno del percorso obbligato che le coppie aspiranti all’adozione devono fare prima di adottare un bambino, sia con un’attività di formazione, sia attraverso la redazione di atti sulla valutazione delle coppie, da inviare al Tribunale per i Minorenni per le ulteriori decisioni da parte del Giudice. Grazie al Modello Sicilia – che si basa su una Direttiva interassessoriale Famiglia e Sanità 578-2643/2004 (Gurs n. 37/2004) - i consultori familiari catanesi sono stati tutti informatizzati e connessi ad internet e gli psicologi sono stati forniti di firma digitale».

 

Gli obiettivi sono molteplici: riduzione del tempo per la presentazione delle relazioni sociali e psicologiche per l’iter adozionale; riduzione di richiesta da parte dei Tribunali di ulteriori informazioni sui casi; eliminazione dei processi basati su cartaceo; monitoraggio in tempo reale dello stato delle pratiche; rispetto della privacy in quanto tutta la documentazione è trasmessa con firma digitale e tramite posta elettronica certificata.

 

«Il “Modello Sicilia” – conclude Calaciura - sarà ampliato prossimamente ai Comuni capofila di Acireale, Adrano, Paternò, Palagonia, Caltagirone, Gravina, Giarre, Bronte».

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