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Lunedì, 13 Luglio 2020

Caltagirone - Rifiuti, no del Consiglio comunale all'Ato unico e all'ingresso del Calatino “nel calderone dei disservizi provinciali”

Il Consiglio comunale di Caltagirone, con le altre municipaltà del comprensorio, dice no all'accentramento su base provinciale della gestione dei rifiuti. E rilancia “l'esigenza di salvaguardare Kalat Ambiente e l'autonomia del Calatino, evitando di far risucchiare questo territorio nel calderone dei debiti e dei disservizi del Catanese”. Lo fa incardinando – come ha fatto ieri sera – il provvedimento relativo alla costituzione dell'Ato unico, ma rinviando – all'unanimità - la discussione sui contenuti e il voto al 20 giugno. Nel frattempo, parte (primo incontro fra i sindaci, i presidenti dei consigli e i responsabili dei gruppi nei vari consigli comunali del comprensorio fissato per venerdì 3 giugno, alle 17,30, al municipio di Caltagirone) la serie di riunioni per redigere uno schema di statuto (da far approvare a tutti e 15 i consigli) con previsioni “che tutelino l'esperienza positiva del Calatino per ciò che attiene sia al sistema di raccolta (con le alte percentuali di differenziata raggiunte), sia alle importanti infrastrutture (impianti di compostaggio e della frazione secca, ma anche un terreno di 70mila metri quadrati)”.

Prova di unità, quella offerta ieri sera dal Consiglio comunale di Caltagirone. Prima il sindaco Francesco Pignataro illustra le iniziative in atto, “che vedono insieme i comuni del comprensorio per giungere a uno statuto che garantisca il nostro territorio ed eviti la sottrazione degli importanti impianti di cui esso dispone e le conseguenti, negative ricadute occupazionali”.

Poi i consiglieri: il capogruppo Mpa Francesco Failla definisce una “grave iattura l'inserimento nel calderone provinciale” e propone, “come extrema ratio”, anche l'ipotesi di un ingresso del Calatino “in un Ato più piccolo e potenzialmente più virtuoso come quello di Ragusa”.

Claudio De Pasquale (Fds) e Sergio Domenica (Pdl), pur dicendosi favorevoli alla salvaguardia del territorio, esprimono perplessità sul percorso indicato, poi comunque superate col sì al provvedimento. Il presidente Fortunato Parisi ricorda che “quella in atto è una battaglia importantissima per la tutela dell'intero territorio, che richiede la maggiore unità d'intenti possibile”. Un appello “al senso di responsabilità di tutti, dato che la posta in gioco è altissima e che bisogna frenare il grave processo di depauperamento in atto nei confronti del Calatino”, giunge dal capogruppo dell'Unione, Giacomo Pulvirenti. Il vicepresidente Francesco Aleo invita ciascuno “a dismettere eventuali panni di parte e ad indossare quelli di difensore dei cittadini. Oggi più che mai bisogna lottare contro ogni ulteriore e ingiustificato ridimensionamento del Calatino”.

Infine, l'ok unanime al rinvio della trattazione dell'argomento, con il fitto calendario di appuntamenti per giungere, il 20 giugno (data, questa, a cui è stata aggiornata la seduta), all'approvazione di un diverso statuto.

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