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A Fontanarossa un campo di transito per i rom

In vista dell’imminente sgombero dell’ex palazzo delle poste di viale Africa disposto dalla magistratura e la cui esecuzione è affidata al sovrintendimento del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Comune di Catania ha temporaneamente attrezzato un’area di accoglienza nel campo sportivo di Fontanarossa in grado ospitare provvisoriamente una quarantina di nuclei familiari.
L’iniziativa, che ha il carattere dell’emergenza e della transitorietà, è stata concordata nei giorni scorsi con la Prefettura intende offrire una sistemazione nelle ruolotte che la Protezione civile regionale ha messo a disposizione, in una struttura che ha già servizi e condizioni di sicurezza adeguate a fare fronte alle necessità fisiche di circa 170 persone di etnia rom, di cui una cinquantina minorenni; numeri di quanti di etnai rom vivono all’interno di palazzo delle poste in condizioni di assoluto degrado e pericolosità, accertati dai servizi sociali comunali e dalle associazioni di volontariato.
“La scelta è ricaduta su questo impianto, reso fruibile dagli interventi effettuati dagli operai del Comune e della Multiservizi -ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli che oggi insieme all’assessore ai servizi sociali Carlo Pennisi si è recato a Fontanarossa a visitare la struttura che tecnici e volontari hanno approntato- perché già dotato di servizi igienici con docce e una cucina, attrezzata di luce e acqua che forniremo ai nuclei rom in condizioni di sicurezza considerato anche l’alto numero di bambini che va tutelato e garantito primariamente. Anche in questo caso stiamo ripristinando le regole della legalità garantendo condizioni dignitose e di sicurezza alle famiglie sgomberate con un presidio di volontari e di agenti della polizia municipale che insieme alle altre forze dell’ordine garantiranno la necessaria assistenza”. In questo senso il sindaco Stancanelli ha voluto che si redigesse un decalogo con obblighi e divieti per i nuclei rom che stazioneranno a Fontanarossa:”Faremo sottoscrivere una serie di regole ai rappresentanti delle comunità rom –ha detto il sindaco- che faremo categoricamente eseguire e chi contravviene sarà espulso: di fronte alle violazioni di questo regolamento potremo anche chiudere il campo, perché offriamo diritti e condizioni di dignità ma pretendiamo rispetto delle regole dai rom i cui comportamenti non devono urtare il sereno svolgimento della convivenza civile”.
L’allestimento del campo di Fontanarossa, dopo che le altre soluzioni erano state scartate perché non garantivano la necessaria sicurezza e tutela delle condizioni igieniche, è tuttavia una soluzione transitoria, due -tre mesi al massimo, perché contestualmente il Comune insieme alle altre istituzioni sta pensando a una soluzione definitiva per l'allestimento di un campo transito che accolga tutti i nuclei rom sparsi in città: ”Già dallo scorso mese di Gennaio insieme all’assessore Pennisi –ha osservato il primo cittadino- abbiamo individuato una vasta area, ancora sfornita di tutti i servizi, a Maristaeli, che con il concorso di altre istituzioni contiamo di attrezzare e rendere fruibile almeno provvisoriamente. L’Amministrazione Comunale –ha aggiunto il sindaco- sta predisponendo infatti il progetto per accedere ai fondi comunitari del Pon Sicurezza affinchè anche i rom possano avere un unico spazio civile e dignitoso e in condizioni di sicurezza. Confidiamo -ha concluso Stancanelli- nel senso di responsabilità di tutte le parti in causa per una situazione di assoluta emergenza e delicatezza sociale che non può essere affrontata con soluzioni estemporanee, visto che come accaduto col palazzo di cemento stiamo lavorando nell’esclusivo interesse dei cittadini e della dignità della persona umana”.

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