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Giovedì, 06 Agosto 2020

Inaugurata la nuova Tac a 64 strati

ASP TAC

 

L’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, ha inaugurato, questa mattina, la nuova Tac a 64 strati di GE Healthcare, installata presso l’Unità Operativa Complessa di Radiodiagnostica dell’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale. «Nel breve arco di tempo di un anno dall’indizione della gara consorziata - ha detto l’assessore Russo - abbiamo inaugurato questa mattina la prima di 26 sofisticate apparecchiature acquistate con i fondi europei. La gara ha peraltro permesso un risparmio del 26%. Questo è un segnale chiaro del cambiamento in corso nella sanità siciliana: tempi rapidi, riduzione dei costi, servizi di alto livello ai cittadini».

 

Presenti per l’inaugurazione Giuseppe Calaciura (direttore generale Asp Catania), Giovanni Puglisi (direttore amministrativo), Domenico Barbagallo (direttore sanitario), Gianfranco Di Fede (direttore dell’UOC di Radiologia), Salvatore Galia (coordinatore sanitario del Distretto ospedaliero CT1), Salvatore Scala (direttore medico di Presidio), Vincenzo Ricceri (capo Dipartimento di Radiodiagnostica) oltre a numerosi dirigenti, amministrativi e medici dell’Asp Catania.

Il macchinario rappresenta quanto di meglio possa offrire il mercato: «Il sistema - spiega Di Fede - è completo per tutte le applicazioni cliniche, incluse le più critiche in ambito cardiologico. Lo scanner a 64 strati consente un’acquisizione delle immagini rapida e d’alta qualità, con notevole riduzione dei tempi di esecuzione degli esami. Questa, inoltre, è solo una tappa del percorso di ammodernamento che entro l’anno prevede anche l’installazione di una risonanza magnetica ad Acireale».

La nuova Tac è ottimizzata per pazienti adulti e pediatrici di qualsiasi corporatura, e consente di ottenere - attraverso un'ampia gamma di procedure: cardiache, angiografiche, cerebrali, toraciche, addominali, ortopediche - un'acquisizione rapida e d’alta qualità: il macchinario esegue, ad esempio, un esame diagnostico del torace e dell’addome in 5 secondi, a fronte dei 20 secondi necessari con la vecchia apparecchiatura.

«Altra grande novità tecnologica - ha detto Calaciura – è rappresentata dal fatto che lo scanner di nuova generazione utilizza dosi di radiazioni estremamente basse, diminuendo l’erogazione fino al 40% rispetto ai tradizionali sistemi. L’innovativa concezione ingegneristica consente inoltre sia la riduzione del consumo energetico fino al 60% rispetto alle apparecchiature delle precedenti generazioni, sia una riduzione dell’ingombro. L’aggiornamento ed il miglioramento del parco tecnologico rappresenta oggi una necessità per la sanità, per offrire ai cittadini servizi sempre più in linea con le aspettative e con gli standard fissati dall’assessorato alla Sanità».           

Intervenuti, per l’occasione, anche i deputati Nicola D’Agostino, Francesco Calanducci, Marco Forzese; i sindaci Nino Garozzo (sindaco di Acireale), Pippo Cutuli (sindaco di Aci Sant’Antonio), Raffaele Pippo Nicotra (sindaco di Aci Catena); Enrico Pappalardo (sindaco di Santa Venerina); e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Cannizzaro”, Francesco Poli.

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