Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 05 Dicembre 2020

Caltagirone - Pasqua, gli eventi clou

E' una Pasqua, quella vissuta a Caltagirone, nel segno della tradizione, della fede, dell'arte e del folklore.

Venerdì Santo (22 aprile), alle 18,30, per le vie del centro storico si terrà la solenne processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. Essa, con il tradizionale corteo senatoriale, farà vivere momenti di grande religiosità e devozione popolare. Racchiusa  in una grande urba dorata, la statua lignea del Cristo morto, opera di Giuseppe e Francesco Vaccaro (1850), seguita dalla Madre dolente in gramaglie, viene portata a spalla per le vie della zona antica tra preghiere e canti devozionali di fedeli, confrati e clero, che creano un’atmosfera drammatica. La sera di venerdì (alle 21), nella Chiesa del Collegio, il coro polifonico di San Giuliano, diretto da  don Antonio Parisi – maestro accompagnatore Michele Cancemi -, proporrà il concerto del Venerdì Santo “Stabat Mater”, per soli e coro.

Domenica 24 aprile, a partire dalle 16,30, nel centro storico, si svolgerà la tradizionale, sacra rappresentazione de 'a Giunta, l’incontro di Cristo risorto (un insieme statuario con le due guardie del sepolcro del XVIII secolo) con la Madre, mediato da San Pietro, una statua gigantesca (alta 3 metri), realizzata in cartapesta. L’imponente San Pietro, sorretto ai fianchi da due assistenti – portatori, alla vista del Cristo risorto va alla ricerca – mentre la folla si allarga o restringe per consentire il passaggio spedito dell’Apostolo -  della Madonna alla quale dare la lieta novella della Resurrezione. Le prime ricerche di San Pietro sono vane ed il suo sguardo si ferma per scrutare gli angoli della piazza e le strade adiacenti. Nel frattempo il vento gonfia il suo mantello color porpora, facendo apparire Pietro ancora più maestoso. Finalmente, l’incontro avviene all’angolo tra la piazza Municipio e la via Luigi Sturzo, mentre le campane suonano a festa. L’Addolorata, alla vista del Figlio, lascia il manto nero (segno di lutto) e rimane vestita di bianco ed azzurro, colori, questi, che simboleggiano la sua felicità. Poi, allargando le braccia, abbassa tre volte la testa per rendere omaggio a Cristo, mente la folla festante accompagna i tre inchini dell’Addolorata con un corale ed appassionato “Viva Maria”. Infine, da piazza Marconi, si assiste alla “Spartenza”.

Tante le mostre: “La certezza dell'ombra”, di Kali Jones e Maurizio Ruggiano (videoproiezione e mostra di inediti; all'Ospedale delle Donne sino al 25 aprile); quella di cimeli legati al Risorgimento, al Carcere borbonico (fino al 5 giugno); “Correva l'anno, Ceramica dal Tricolore all'Unità (al Museo regionale della Ceramica); “Pasqua in vetrina” (nella Sala degli specchi della Corte Capitaniale, sino al 29 maggio); “Giovani ceramisti/Giovane ceramica” (rassegna di ceramica caltagironese “under 40”; Corte Capitaniale e Palazzo Reburdone, sino al 5 giugno); “Feste religiose in Sicilia: tra fede cristiana e riti pagani”, fotografie di Amedeo Vergani (Corte Capitaniale, sino al 22 maggio); “Scene della Passione”, di Emadi, con pitture, ceramiche e sculture a tema sacro (Palazzo Reburdone, sino al 26 giugno); "La civetta - cucca nell'arte ceramica" (Chiesa del Rosario, sino a lunedì 25 aprile); personale di pittura di Nicolò Montalto (Chiesa del Rosario, sino a lunedì 25 aprile); “La Scala in miniatura” (Chiesa di San Giuseppe, sino al 5 giugno); mostra di ceramica di Alessio Tasca e Lee Babel (Museo Fornace Hoffman, sino al 30 luglio).

Alle mostre si aggiungono i musei e le tante esposizioni permanenti.

 

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI