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Venerdì, 27 Novembre 2020

Caltagirone - Le città della ceramica della Sicilia fanno sistema

Foto incontro Sindaci e Direttori Musei Ceramica

 

L’esigenza di una adeguata programmazione e la condivisione di progetti comuni  è la strada maestra da perseguire per gestire al meglio il patrimonio culturale delle “Città della Ceramica” siciliane  che rappresenta un’importante  risorsa economica dimostrata dalla forte crescita  delle botteghe non solo nei luoghi a forte tradizione. Di questo si è discusso , ieri,  a Caltagirone in occasione dell’incontro organizzato dal Museo Regionale della Ceramica con i Sindaci e i responsabili dei Musei di  Burgio, Collesano, Sciacca Santo Stefano di Camastra e Caltagirone.

L’iniziativa ha avuto come scopo quello d’insediare un vero e proprio tavolo tecnico permanente , che prende spunto dalla Carta di Burgio,  nella quale si definisce la ceramica siciliana ”patrimonio identitario”,    e quindi come tale da tutelare  quale assetto significativo nelle politiche culturali a cominciare da quella dell’Amministrazione Regionale.

“Con l’incontro – spiega Giovanni Patti dirigente responsabile del Museo della Ceramica-  abbiamo voluto iniziare un percorso di cooperazione ed interazione di esperienze fattibili con tutte le Città e i Musei  siciliani  con l’obbiettivo  di realizzare un laboratorio di idee, anche di  piccole idee,  al fine di consolidare i rapporti tra gli stessi attori e migliorare l’offerta museale e turistica dei nostri siti”.

I convenuti  hanno rilevato la necessità di tenere conto dell’esigenza, come dicevamo, di un’adeguata programmazione e condivisone di progetti, a cominciare dalla creazione  di una Mostra itinerante tra le Città aderenti , la realizzazione di un portale della Ceramica e di un pieghevole dove promozionare i siti ceramici , pensando alla realizzazione di un vero e proprio circuito turistico.

“Sarà un’iniziativa coinvolgente – commenta Vito Ferrantelli Sindaco di Burgio -  nel senso che  abbiamo deciso di allargare ed interreaggire con tutte le Istituzioni  le  realtà, anche  private,  per realizzare un sistema di <valore> dove tutti possano avere la giusta visibilità e poter comunicare e la coltivare la propria storia ceramica”.

Quindi un vero e proprio sistema, che  dovrà gestire in modo dinamico l’accesso al patrimonio ceramico  isolano ma che “ possa acquisite <punteggi> aggiuntivi e/o motivi di preferenza – come spiegano all’unisono Giovanni Battista e Michele Ferrara rispettivamente  sindaco di Collesano l’uno  e assessore del Comune  Sciacca l’altro -   per accedere alle risorse finanziarie, e non solo, finalizzati al supporto del Patrimonio ceramico siciliano”.

Idee e progetti fattibili e subito cantierabili dove la Regione Sicilia  ed in particolare l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Indentità Siciliana, che  dovrà essere  l’attore principale e capofila attraverso, anche,  l’attivazione dei tre Poli Museali, delle Valli  di Mazzara, Noto e del Demone.

“Un ottimo risultato- ha commentato Alessandra Foti vice sindaco di Caltagirone – che finalmente parte dalla base, con i tecnici preposti, da dove, sono sicura,  scaturiranno idee e progetti a cominciare di una grande  mostra sulla ceramica  da a Palermo, per rilanciare un settore culturale, ma anche commerciale, fortemente  colpito dalla crisi economica ma che rappresenta elementi unici di vera identità siciliana”.

All’incontro hanno partecipato anche il dr. Domenico Amoroso, direttore dei Musei Civici calatini, il Prof. Tommaso Gambaro, del Comune di Collesano esperto in Ceramica,  insieme al Dr. Giuseppe Turco e Silvano Marino del Museo della Ceramica di Caltagirone.

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