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Lascito solidale: «Così aiutiamo i bambini che vivono in condizioni emergenziali»

Guerra civile, malnutrizione e mancanza di presidi sanitari di base come i vaccini e farmaci salvavita: questo è lo scenario che tanti, troppi bambini sono costretti ad affrontare quotidianamente nei loro Paesi. Una situazione emergenziale aggravata dall’aumento esponenziale dei minori non accompagnati che giungono quotidianamente nelle nostre coste. Come fare per aiutare e tutelare concretamente la vita dei piccoli profughi? Se n’è discusso ieri (26 aprile) all’istituto comprensivo “G. Parini” di Catania, durante l’incontro organizzato dal Consiglio notarile di Catania e Caltagirone, presieduto da Giuseppe Balestrazzi, in collaborazione con Unicef – Italia con l’obiettivo di divulgare la cultura del lascito solidale: «Sempre più italiani scelgono di utilizzare questo strumento: una testimonianza di amore per l’infanzia che si trasforma in cure, alimenti terapeutici, istruzione, scuole e farmaci – ha commentato il notaio Maristella Portelli, presentando i dati di un sondaggio svolto dal Consiglio nazionale del notariato – nell’ultimo decennio il numero delle persone che ha disposto un lascito solidale nelle loro ultime volontà ha raggiunto circa il 15% e nel 65% dei casi si tratta di donne. È importante sottolineare che non è necessario disporre di ingenti patrimoni per poter effettuare una donazione – ha continuato – poiché si può destinare anche una piccola quota in beneficienza, e soprattutto senza ledere i diritti del coniuge o dei figli».

«Fare testamento di fronte a un notaio garantisce la regolarità formale e sostanziale delle ultime volontà di un individuo che decide, in vita, a chi destinare i propri beni dopo la sua morte – hanno spiegato i notai Alfredo Tamburino e Antongiulio Luca – in linea di principio deve essere rispettata la libertà del testatore che potrà, all’interno della cosiddetta quota disponibile, disporre il lascito solidale». All’incontro era presente Enrica Costantini del Comitato Italiano Unicef che ha illustrato tutte le attività svolte grazie all’aiuto dei volontari e dei contributi dei donatori, come la «presenza di Unicef a bordo delle navi della Guardia Costiera con un team di mediatori che forniscono la prima accoglienza ai minori che vengono tratti in salvo dalle acque del Mediterraneo». Il presidente provinciale Unicef di Catania Vincenzo Lorefice - dopo aver ringraziato il dirigente scolastico Carmela Trovato per aver ospitato l’iniziativa - ha ricordato come la città etnea si è sempre distinta per la generosità nei confronti dell’infanzia: «Emblematico il caso proprio di un notaio – ha concluso -  che qualche anno fa lasciò il suo intero patrimonio all’Unicef»

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