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Lunedì, 10 Agosto 2020

Le Province scrivono ai ministri Tremonti e Maroni

“Lo Stato ha un debito nei confronti delle Province che ammonta quasi a 3 miliardi di euro. E’ una situazione che va risolta prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo sull’autonomia finanziaria delle Province” . E’ quanto scrive in una lettera inviata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Presidente della Provincia di Catania e dell’Upi Giuseppe Castiglione.

Si tratta dei trasferimenti erariali perenti, spettanti alle Province per gli anni dal 1997 al 2007, termine oltre il quale è venuta meno la norme che imponeva l’erogazione delle risorse finanziarie al raggiungimento di determinati limiti di giacenza in tesoreria. Con la legge finanziaria del 2008 – si legge nella lettera – questo vincolo è venuto meno, ma questo ha causato la maturazione di crediti relativi a somme non erogate a causa dei vincoli di giacenza. “Sono somme spettanti alle Province, non all’Erario” sottolinea Castiglione nella lettera.

Tra le Province che vantano maggiori crediti dallo Stato, vi sono : Napoli, con quasi 700 milioni di euro; Palermo, con oltre 140 milioni di euro; Torino e Reggio Calabria con quasi 100 milioni di euro; Salerno con oltre 74 milioni di euro, Taranto con oltre 68 milioni di euro; Milano con circa 62 milioni di euro; Roma con quasi 50 milioni di euro.

Per quanto riguarda la Sicilia i dati sono questi: Agrigento 63 milioni di euro, Caltanissetta 43 milioni di euro, Catania 18, 5 milioni di euro, Enna 3,5 milioni di euro, Messina 29,5 milioni di euro, Palermo 141 milioni di euro, Siracusa 21 milioni di euro, Trapani 24 milioni di euro, mentre a Ragusa 758 mila euro.

“Sono cifre importanti  – scrive il Presidente dell’Upi ai Ministri – che, soprattutto nella difficile situazione economica causata dai tagli ai trasferimenti, devono essere restituite alle Province, prima dell’avvio nel 2012 del federalismo fiscale. Solo dopo questo intervento si potrà parlare finalmente di federalismo fiscale compiuto e realizzato”.

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