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Domenica, 24 Ottobre 2021

Giampiero Neri, ospite della rassegna poetica “Il verso presente”

giampiero neri

 

Un sentito omaggio a un grande protagonista della scena poetica della seconda metà del novecento italiano è stato tributato ieri pomeriggio presso l’Auditorium De Carlo del Monastero dei Benedettini in occasione del terzo appuntamento della rassegna poetica “Il verso presente”. L’autore in questione è Giampiero Neri che, introdotto dalla lettura della sua “Il nuovo dottor Livingston” e dagli interventi accorati del preside Enrico Iachello e del giornalista Giuseppe Traina, ha raccontato agli studenti della Facoltà di Lettere e filosofia il motivo per cui si leggono le poesie. «Non per la semplice musicalità delle parole, né per la piacevolezza della rima – da detto il poeta lombardo – ma perché abbiamo sete di sapere di più, perché ci aspettiamo un utile dalla poesia e quest’utile lo riponiamo nell’aspettativa che una poesia possa dirci qualcosa di nuovo».

E l’informazione che le opere di Neri ci danno sono asciutte e oggettive, ma i fatti rivelati non riescono alla fine a sciogliere il grande enigma del mondo: ecco quindi il mistero della chiarezza di cui ha parlato Giuseppe Traina, che assieme alla memoria personale (peraltro drammatica ma scarsamente affiorante tra i suoi versi), alla metamorfosi e al mimetismo formano i quattro punti cardinali dell’intera produzione poetica di Neri.

Durante il pomeriggio sono state lette molte composizioni poetiche tratte dalle sue raccolte, la prima delle quali, “L’aspetto occidentale del vestito”, fu pubblicata nel 1976 quando Neri aveva già 49 anni. Ciò nonostante l’opera e i versi di Neri furono subito accolti positivamente per l’originalità e per il fatto di non essersi inserito nella scia della tradizione lirica del ‘900 o degli anni ’70.

La rassegna  “Il verso presente” ritorna il 3 maggio con il quarto appuntamento dedicato all’esperienza delle avanguardie francesi e italiane. Ospiti Jean-Jacques Viton e Andrea Inglese.

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La rassegna “Il verso presente”, ciclo di incontri sulla poesia contemporanea organizzati dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Catania, dal Dipartimento di Filologia Moderna e Dipartimento di Scienze Umane, in collaborazione con il Camplus – Collegio D'Aragona di Catania, l'Associazione Musicale Etnea, la Fondazione La Città Invisibile, l'Associazione culturale Graffiti e il Teatro Stabile di Catania, in questa sua seconda edizione avrà un respiro internazionale.

Dopo il successo di un primo percorso formativo incentrato sulla poesia italiana degli ultimi trent’anni, al centro dei nuovi incontri in programma a partire dal 30 marzo saranno, infatti, la più recente produzione poetica di alcune aree del Mediterraneo e le forme del dialogo culturale che le stesse hanno avviato in tempi recenti con l’Occidente.

Poeti in scena nel mondo è il filo conduttore della rassegna che intende affiancare il percorso scientifico a forme di spettacolo, favorendo la fruizione a un pubblico ampio ed eterogeneo. Insistendo sull’oralità genetica dell’atto poetico si cercherà, nel dialogo e nel confronto interculturale con autori e studiosi provenienti da diversi paesi, di indagare i modi, le forme e le tecniche della versificazione nella sua forma scritta e nelle forme di spettacolarizzazione che agevolano l’accesso della parola poetica al palcoscenico. Dunque uno studio della poesia sulla scena e la presentazione di letture, recital e spettacoli serali rivolti al pubblico cittadino, così da aprire l’Università al territorio e favorire momenti di socializzazione che non coinvolgano solo studenti ed esperti del genere trattato.

La rassegna, voluta e organizzata dagli stessi studenti della Facoltà di Lettere, curata da Rosario Castelli, Patrizia Guarino e Cristina Mongioì e coordinata da Antonio Di Grado, vuole così proporre un percorso capace di fornire gli strumenti necessari per conoscere la poesia del nostro tempo e, attraverso il contatto diretto coi versi, recuperare la natura individuale e sociale di ogni atto poetico. Sei gli incontri che vedranno la presenza di autori e studiosi provenienti dalle varie aree geografiche. Ciascuna giornata a sua volta verrà strutturata in tre momenti differenti. Ogni appuntamento prevede infatti un seminario introduttivo sul tema proposto, tenuto da due o più studiosi, al termine del quale i partecipanti incontreranno i poeti per un dialogo tra pubblico e autore, in linea con le attuali tendenze della comunicazione poetica, finalmente svincolatasi dai confini della pagina scritta. A concludere ogni singola giornata di studio uno spettacolo all’insegna della poesia ospitato dal Monastero dei Benedettini. Il percorso formativo per distinguere i diversi volti poetici che segnano oggi il panorama italiano e internazionale proseguirà poi fino al 16 maggio, con altri incontri che vedranno protagonisti, tra gli altri, Antonio Riccardi, Giampiero Neri, Jean-Jacques Viton, Andrea Inglese, Moncef Ghachem e Titos Patrikios.

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