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Apicoltura, la Commissione UE a Zafferana Etnea

Apicoltura - visita Commisisone UE a Zafferana (1)

Il settore apicolo rappresenta un’importante risorsa per l’intero territorio di Zafferana Etnea e lungimirante risulta la strategia di fattiva collaborazione messa in atto dall’Amministrazione Comunale con i servizi veterinari dell’Asp. Ieri sera nella Sala Consiliare del Municipio si è tenuto un incontro nel corso del quale la Commissione Salute Animale dell’Unione Europea, presieduta dal francese Benoit Sauveroche e di cui fa parte anche la svedese Lena Englund, coadiuvati dal tecnico Marc Schaefer, unitamente ad Andrea Maroni Ponti della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della Salute e Franco Mutinelli dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro Referenza Nazionale Apicoltura hanno incontrato una folta rappresentanza degli apicoltori zafferanesi, compreso il presidente dell’Associazione Provinciale, Fabio Marino, il dirigente del servizio veterinario dell’Asp di Catania, Antonino Salina, i direttori dei servizi Francesco La Mancusa, Antonio Giuliano ed Emanuele Farruggia nonché il dirigente dell’Unità Operativa di Acireale, Marcello Grasso ed i veterinari specialisti Lucio Consoli e Rosa Garozzo.

A fare gli onori di casa è stato il vice sindaco di Zafferana Etnea, Giovanni Di Prima, che al termine della fruttuosa riunione, unitamente al primo cittadino Alfio Vincenzo Russo, hanno espresso ampia soddisfazione per i risultati ottenuti. La Commissione UE, infatti, ha posto alcuni quesiti agli apicoltori per valutare le modalità con cui è stata gestita la banca dati apistica e, nello specifico, in riferimento alle problematiche riguardanti l’aethina tumida, il piccolo coleottero dell’alveare responsabile di interferenze nella produzione del miele. Rilevati, in tal senso, i danni economici arrecati al settore per l’impossibilità di movimentare le api sul territorio o vendere le api regina. La buona notizia, adesso, consiste nel fatto che, visto l’esito negativo dei controlli, si auspica che alla scadenza del periodo individuato per il monitoraggio, dal novembre 2016, dovrebbe essere eliminata la zona di protezione che interessa i comuni dell’area aretusea (Melilli, Augusta, Lentini, Carlentini, Sortino) con positive ricadute sull’intero comparto apicolo siciliano, Zafferana compresa.

“E’ stata di fondamentale importanza la sinergia che si è subito creata tra i servizi veterinari provinciali e gli apicoltori –hanno sottolineato all’unisono i massimi responsabili dell’Amministrazione Comunale, sindaco Russo e vice sindaco Di Prima, unitamente al presidente degli apicoltori etnei, Marino- perché si è lavorato fianco a fianco nell’elaborazione e la messa in atto di tutte le strategie di monitoraggio e contenimento del parassita. In tal senso, aspettiamo adesso fiduciosi i risultati della Commissione Europea che non tarderanno positivamente ad arrivare. Di fondamentale importanza si è rilevato l’accurato monitoraggio del territorio e la fattiva collaborazione tra tutte le componenti interessate”.

Inoltre, in un documento presentato ieri sera alla Commissione UE dall’Associazione Provinciale Apicoltori Catanese chieste anche la calendarizzazione di visite periodiche e programmate agli apiari; l’implementazione delle funzioni della Banca Dati Apistica Nazionale attraverso cui è possibile tracciare tutte le fasi dell’attività di apicoltura; la promozione e diffusione del Manuale della buona prassi apistica; la messa in atto di strategie di contrasto ai furti di alveari attraverso forme di incentivazione all’acquisto di impianti antifurto o allo sviluppo della tecnologia legata all’identificazione elettronica degli alveari.

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