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Caltagirone - Consiglio comunale: “Su Mineo mantenere alta la guardia”

“Mantenere alta la guardia per evitare che il villaggio di Mineo diventi un grave problema per la sicurezza del territorio e fare invece in modo che le iniziative annunciate dal governo nazionale (che ha assunto precisi impegni con il protocollo sulla sicurezza) vengano realmente e celermente realizzate per garantire un'effettiva integrazione degli extracomunitari ospiti”.

E' la voce alzatasi ieri sera dal Consiglio comunale di Caltagirone, che ha dedicato l'intera seduta all'argomento – villaggio della solidarietà. Prima la relazione del sindaco Francesco Pignataro: “Quella di Mineo – ha detto il sindaco - non è affatto la migliore soluzione e lo abbiamo sostenuto a più riprese, parlando del rischio di <lagerizzazione> o di riserva indiana ma, di fronte a decisioni prese altrove e sulle nostre teste, abbiamo cercato in tutti i modi di ridurre i danni con l'introduzione di una serie di correttivi con cui impedire che il nostro territorio divenisse un colabrado. Quanto alle ipotesi di gestione dei servizi interni ed esterni alla struttura, abbiamo chiaramente detto <no> a soluzioni lobbistiche e indicato che, se ricadute possono esserci per il territorio, esse devono prodursi in una logica di par condicio”.

E' seguito un ampio dibattito. Il capogruppo del Mpa Francesco Failla ha ritenuta prioritaria, da parte delle forze vicine al governo nazionale, “una gestione delle risorse oculata, trasparente e nel pieno rispetto della legalità”. Concetti ribaditi da un altro rappresentante del Mpa, Luca De Caro,  che ha considerato indispensabili “procedure di evidenza pubblica e precise analisi delle proposte e delle offerte”. Roberto Gravina (capo del gruppo Partito popolare di Mario Scelba) ha stigmatizzato “le palesi sperequazioni compiute da Maroni ai danni della Sicilia, sempre più usata e massacrata”. Giovanni Garofalo (Partito popolare di Mario Scelba) ha detto “no” alle speculazioni e puntato l'indice contro il governo Lombardo “e le sue gravi responsabilità nella vicenda”.

Il capogruppo del Pdl Maurizio Bauccio ha replicato al Mpa, rivendicando “il ruolo svolto dal governo Berlusconi nella gestione della grave emergenza”  e anche Sergio Domenica, dello stesso Pdl, ha definito “gratuiti” gli attacchi al presidente della Provincia Castiglione e invitato tutti “a fare fronte comune per difendere il territorio”. Pure Gaetano Lo Nigro (presidente del gruppo misto) ha invitato a “evitare strumentalizzazioni” e difeso l'operato del governo. Per il vicepresidente del Consiglio Francesco Aleo “è una storia che riserverà ancora sorprese, legate anche al rischio di una soccombenza degli interessi generali”. Il rappresentante di Forza del Sud, Settimo De Pasquale, ha auspicato “che il sindaco continui a ben rappresentare gli interessi del territorio”. Da parte degli intervenuti c'è stato un sostanziale riconoscimento del ruolo di tutela del territorio svolto dal primo cittadino. Giovanni Modica (gruppo misto) ha chiesto chiarimenti sul protocollo sulla sicurezza. Due gli intervenuti per l'Unione: Carmelo Petrosino, che ha rivendicato “l'esigenza di un programma nazionale dei Cara” e chiesto “rigore per i clandestini, ma accoglienza per i profughi”, e il capogruppo Giacomo Pulvirenti, che ha “sposato” le parole d'ordine dell'Amministrazione: “Solidarietà, accoglienza e integrazione – ha detto -, garantendo la piena sicurezza”. A inizio seduta il Consiglio aveva osservato un minuto di raccoglimento in memoria del compianto Ernesto Alberghina, già amministratore comunale, recentemente scomparso.

 

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