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Mercoledì, 20 Gennaio 2021

A Siciliarte scritti intriganti di Picasso e il tratto veloce di Matisse

seminario siciliarte

 

La creatività ha diversi volti e si manifesta sotto le vesti più svariate. Talvolta è la luce di una pennellata che attraversa le linee di una tela, altre volte è uno scritto che affascina e avvolge, sempre carico di aspettative e dal significato cangiante. Al potere della parola come veicolo di un messaggio artistico è stato dedicato il primo convegno di “SiciliArte 2011”, la mostra internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea curata da Francesco Gallo - sino a domenica 27 marzo al polo fieristico Etnaexpo, all’interno di Etnapolis a Belpasso.

“L'arte incontra la poesia”, a cura di Sarah Angelico, e il “Lento scivolare show”, della scrittrice Marie Claire Delamichelle, hanno inaugurato la lunga serie di incontri e approfondimenti legati alle forme dell’arte presenti a “SiciliArte 2011”. Visibilmente emozionata, Sarah Angelico, art director della Galleria Katàne “Amici dell’Arte” di Catania, ha dedicato i suoi “Appunti per l’anima e il cuore” ad Angelo D’Arrigo, il deltaplanista catanese di cui proprio il 25 marzo ricorre l’anniversario della morte avvenuta a Comiso nel 2006. «Ho scritto la poesia “Il volo” subito dopo la sua scomparsa – confessa l’artista – così come ho realizzato la scultura in bronzo “L’aquila”: le mie opere nascono da un’ispirazione poetica legata al ricordo di un caro amico che è stato un esempio di forza e di creatività artistica, anche se sotto un’altra prospettiva».

Un inedito Picasso scrittore negli anni ’30 è la sorpresa che la Delamichelle ha proposto agli spettatori presenti nella sala conferenze di Etnaexpo. «È una scrittura che mi ha affascinato perché è l’equivalente letterario di un’opera di Picasso. La sua scrittura è un divenire ininterrotto senza punteggiatura in cui ognuno ritrova la sua forma, e proprio questa struttura letteraria ha ispirato la scrittura dei miei “Equilibrismi” in cui per ogni verità trovata, ce n’è una perduta».

La storia dell’arte italiana carica di significato e potere viene tracciata tra gli stand della mostra attraverso i dipinti dei più noti artisti della scuola veneta del Cinquecento, di quelli di fine Ottocento siciliano e veneto e nei quadri degli artisti del primo Novecento. Tra tutti spicca uno schizzo in carta appartenente alla galleria del palermitano Giulio Torta: un quadro realizzato da Henry Matisse, in cui è ritratta la scrittrice Elsa Triolet, compagna del poeta Luis Aragon, fraterno amico del pittore. Il dipinto su carta realizzato in china nel novembre del ’46, quando già Matisse cominciava ad avere problemi alla vista, rivela la sua tecnica inconfondibile e il suo tratto sicuro. Tra i dipinti della collezione romana di Torta anche sei quadri del romanziere francese Jean Cocteau, eredità pittorica della sua amicizia con gli artisti parigini degli anni ’30, tra cui Picasso.

L’arte vista nella prospettiva dei giovani artisti sarà al centro del concorso La sicilianità, arte e folklore” presieduto da Graziano Cecchini, in programma domani - sabato 26 – con inizio alle 9. A dare il via al concorso proprio l’artista romano, nominato nel 2009 da Vittorio Sgarbi assessore “al nulla” del comune di Salemi (Tp). Componente di un gruppo di avanguardia futurista Cecchini è noto per aver tinto di rosso l’acqua della Fontana di Trevi e aver fatto rotolare 500mila palline colorate dalle scalinata di Trinità dei Monti a Roma. Domani alle 18.00 i riflettori saranno puntati sulla mitica Ferrari con la presentazione del libro “Io e la Rossa” a cura della scrittrice Giovanna D'Urso. Inizierà domani, il “Simposio di scultura” a cura di Tina Aldisi con Peter Paradiso, Thil Kay, Francesco Giglia, Bruno Melappioni, Salvatore Lo Dico, Michele Viscogliosi.

Lo spazio creativo per gli artisti dei due concorsi non avrà confini, ognuno potrà creare scegliendo la location ideale all’ interno e all’esterno di Etnapolis.

 

La mostra è aperta tutti i giorni fino a domenica 27 marzo, dalle 10 alle 21. Ingresso libero.

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