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Presentato il "De materia medica"

De Materia Medica di Dioscoride - Rettorato CT 11-04-'14


La presentazione del volume “De materia medica. Il Dioscoride di Napoli” di Dioscoride Pedanio, edito da Aboca, ha assunto l’Habitus solenne del Convivium volto alla conoscenza scientifica. L’evento, svoltosi nell’Aula Magna del Rettorato di Catania, ha visto la partecipazione delle istituzioni: Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania, Orto Botanico di Catania, Dipartimento di Scienza del Farmaco, Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania, Ordine dei Farmacisti di Catania, Associazione A.M.I.Fit.

La presentazione è stata suddivisa in tre sezioni. Nella prima si sono susseguiti i saluti istituzionali di Ida Buttitta, dirigente tecnico bibliotecario, responsabile della Sezione per i beni bibliografici e archivistici della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania, in rappresentanza del soprintendente arch. Fulvia Caffo, del prof. Pietro Pavone, direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, che ha portato i saluti del magnifico rettore prof. Giacomo Pignataro e del prof. Francesco Basile, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania. Gli interventi hanno palesato la particolare preziosità culturale delle tavole di memoria dioscoridea e la relativa valenza botanica e medica, nonché il fenomeno che si svela nell’alchimia degli estratti delle piante officinali, da cui gli estratti si trasformano in medicamenti e preparati per lenire le malattie e i disordini umani. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania, presente all’evento con il presidente prof. Massimo Buscema ha sottolineato il ruolo essenziale della conoscenza medico-scientifica trasmessa da Dioscoride Pedanio, medico militare ai tempi dell’Impero romano di Nerone. A seguire il prof. Giovanni Puglisi presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Catania, ha elogiato il recupero dell’opera dioscoridea, menzionando che proprio Dioscoride fu artefice del primo decalogo universale della Farmocopea antica, enunciando i rimedi per le cure dei mali conosciuti. È intervenuto poi il prof. Giuseppe Messina, attuale presidente dell’Accademia Gioenia, il maggiore Rocco Fiore in rappresentanza del col. pil. Vincenzo Sicuso, comandante del 41° Stormo Antisom, Aeronautica Militare a Sigonella, e il presidente dell’Associazione “Polena” Luisa Trovato, in veste di organizzatore dell’evento, ha riferito che - la presentazione dell’opera è stata inserita nel progetto “Tesori e Patrimoni”, sezione “Patrimoni della Scienza e dell’Umanità”; infine è stata la volta del presidente dell’Associazione A.M.I.Fit. Patrizia Tosto. Si ringrazia per la partecipazione all’evento le associazioni: Istituto nazionale di Bioarchitettura, Fratres San Filippo” e la preziosa collaborazione di Paolo Cambrai, Lucio Di Mauro e Domenico Malaponti.

La seconda parte della presentazione del volume “De materia medica“ è stata introdotta da Duilio Contin, direttore della Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum e da Paola Capone, docente di Storia dell’Arte

Moderna – Università di Salerno. Il volume “De Materia Medica. Il Dioscoride di Napoli” è una riproduzione facsimilare di Aboca Edizioni, rievocazione della testimonianza scientifica addotta dal grande Dioscoride, vissuto nel I secolo d. C.

Nel testo originario si evidenzia la competenza e l’attualità delle logiche scientifiche poste a base delle terapie dell’epoca, provenienti dallo scibile terapeutico egizio, medio-orientale e greco-romano del medico,

botanico, farmacista Dioscoride. Il De Materia Medica rappresenta la pietra miliare nel campo della medicina del Suo tempo per la chiara e dettagliata descrizione dei medicamenti in uso, conformata al raziocinio corrente.

Aboca Edizioni, grazie alle preziose “complicità intellettuali” dell’Università e della Biblioteca Nazionale di Napoli, ha proposto in forma inedita l’edizione del “Codice greco di Napoli”, rielaborazione successiva del testo dioscorideo, composto di 172 carte contenenti impieghi terapeutici, l’illustrazione di un erbario miniaturizzato di 409 specie vegetali, 374 schede di commento critico, 243 produzioni figurative. Lo studio attuale vanta ancora una traduzione integrale dal testo greco.

Nell’ultima sezione dei lavori del convegno-presentazione del volume si sono susseguite le relazioni storico-scientifiche, quale lectio che ha completato la presentazione sul “De materia medica”, confrontando le conoscenze del I secolo d.C. con quelle attuali. Il primo e magnetico degli interventi è stato tenuto da Salvatore Castorina, già professore ordinario di Anatomia Umana dell’Università degli Studi di Catania e Presidente della Fondazione Mediterranea G.B. Morgagni per lo sviluppo delle Tecnologie in Medicina e Chirurgia, con la relazione dal titolo “Attualità in ricerca su possibili effetti terapeutici in patologie oncologiche”. Poi ha preso la parola Mario Alberghina, professore ordinario di Biochimica dell’Università degli Studi di Catania, che, con la relazione “Illustrare la scienza: dai manoscritti alle edizioni a stampa a colori”, ha proposto un excursus sulle rappresentazioni iconografiche presenti nei testi di medicina e come le raffigurazioni nel tempo sono divenute sempre più realistiche sino ad avvicinarsi alla stampa fotografica. Infine Giovanni Puglisi, professore ordinario di Tecnologia e Legislazione Farmaceutica, nel suo intervento su “Storia del Farmaco: dall’antichità ad oggi”, si è realizzata una sintesi, una rievocazione sul significato di “Pharmakos”, che si trasformò in pharmakeus, indicando una droga o pozione magica, e persino la figura del guaritore o mago. Una variante di "pharmakon" (φάρμακον), significa pianta curativa, veleno o droga. Da questa variante deriva il termine moderno "farmacologia". Le conclusioni del convegno sono state curate poi dal prof. Vincenzo Piccione del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Catania.

intervenuti De Materia Medica - Rettorato CT 11-04-'14


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