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Venerdì, 15 Ottobre 2021

Concluse le Giornate FAI di primavera

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Sono stati migliaia i visitatori che, sabato 22 e domenica 23 marzo hanno, preso d’assalto l’ex-Monastero dei Benedettini in occasione della XXII esima Giornata FAI di Primavera. In pochi hanno voluto rinunciare alla possibilità di ammirare i grandi tesori architettonici e storici che ospita l’edificio benedettino. Ad accogliere i visitatori, non solo catanesi ma anche stranieri, i soci del Fai e i 600 Apprendisti Ciceroni che, istruiti dai lori docenti, con grande passione, hanno illustrato le bellezze dell’ex Monastero. Gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d'Europa, il Monastero di Catania, con le sue molteplici trasformazioni, racconta tutta la storia della città dell'Etna. Dal 2002 l'UNESCO lo riconosce patrimonio mondiale dell'umanità. Oggi sede del DiSUM dell'Università degli Studi di Catania, il Monastero è un luogo unico che racconta le vicende umane e storiche della città dell'Etna dall'antichità fino ai giorni nostri. Il monastero è oggi sede di conferenze e congressi a livello internazionale e dove si svolgono anche mostre e manifestazioni culturali. Le celle dei monaci sono state adibite ad aule per gli studenti, mentre l’antico refettorio è diventato l’aula magna. Il monastero è un palinsesto aperto a tutti, ogni giorno, ma soprattutto nelle due giornate Fai promosse a Catania dalla Delegazione guidata dalla prof.essa Antonella Mandalà che già dai mesi scorsi, assieme all’ausilio delle risorse intellettuali e umane dei Delegati in particolare della Delegata Scuola profssa Silvana Manzoni,dell’ingegnere Giambattista Condorelli e della profssa Melita Leonardi e del supporto dell’Associazione Culturale “Officine Culturali, ha messo in moto una complessa macchina  organizzativa ed amministrativa. In quest’occasione è spettato soprattutto ai giovani studenti, riconoscibili dal simbolo del Fai che portano sul petto, guidare i visitatori alla scoperta del Monastero dei Benedettini. Grande impegno e passione è stato profuso dagli apprendisti Ciceroni provenienti dalla Scuola Media Statale “Quirino Maiorana”; dal C.D. “G. Verga”; dal Liceo Classico “Cutelli”, dal Liceo Artistico Lazzaro di Catania, dall’Istituto Alberghiero di Catania, dall’Istituto “S. Giuseppe”; Ist. “Maria Ausiliatrice”; Ist.”San Francesco di Sales”; I.C. “Caronda”; Scuola Media Statale” Camillo Benso Conte di Cavour”; Scuola Media Statale “Carducci”; I.C. “Padre Pio da Pietrelcina” di Misterbianco; I.C.” Fontanarossa”; C.D. “Livio Tempesta”; Scuola Media Statale “Giovanni Verga” di Acicastello. Aperta al pubblico con le visite guidate dei giovani allievi del Liceo Artistico e dell’Istituto Alberghiero di Catania, la chiesa di S. Nicolò l’Arena costruita su progetto dell'architetto romano Giovanni Battista Contini a partire dal 1687 che conserva - oltre a pregevoli pale di Bernardino Nocchi, Stefano Tofanelli, Vincenzo Camuccini, Mariano Rossi, Ferdinando Boudard - il grande organo barocco di Donato del Piano e la lunga meridiana (40 metri) opera di Sartorius e Peters. All'interno è presente il sacrario dei caduti della I e II guerra mondiale, voluto dal col. Pavone e curato dalle Guardie d'onore ai sacrari di guerra di Catania. l’organo di Donato del Piano.

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“ Come sempre la Giornata FAI di Primavera è un momento di grande lavoro ma anche di grande soddisfazioni per noi volontari - ha detto la prof.ssa Mandalà.- per cui il grande successo che abbiamo ottenuto in questa 22° edizione della Giornata FAI è da attribire oltre che agli studenti delle scuole ai numerosi Volontari che hanno affiancato il lavoro della delegazione. Chiaramente un grazie al Rettore dell’Università di Catania prof Pignataro e al Direttore del DiSUM dell'Università degli Studi di Catania prof Magnano Di San Lio che, così come il Sindaco di Catania Enzo Bianco, hanno consentito la particolare giornata di apertura al pubblico di questi Beni.

In queste due giornate la proposta della Delegazione Catanese è stata arricchita dalle proposte del Gruppo di Lavoro FAI di Acireale che ha aperto al pubblico la chiesa di S. Domenico e il Chiostro dell’ex Convento di S. Domenico e per la prima volta, solo per i soci Fai o per chi si è iscritto in loco, il Palazzo Martino- Fiorini di via S. Carlo. Inoltre il Gruppo di Lavoro FAI di Mineo ha aperto al pubblico il Convento dei Padri Cappuccini di via Gian Tommaso Guerriero di Mineo.

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