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Sabato, 16 Gennaio 2021

In 5000 alla prima "Giornata cittadina in ricordo delle vittime delle mafie"

Cinquemila cittadini, secondo stime di "Libera", in corteo dalGiardino Bellini al Cortile Platamone per dire “No alla mafia”. E' successo nella prima “Giornata cittadina della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, istituita dal Comune di Catania (prima città in Sicilia) per volontà del sindaco Enzo Bianco, grazie all'impegno di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, che dal 1996 organizza la Giornata a livello nazionale. Nel cortile Platamone si sono susseguiti vari momenti di riflessione, con le testimonianze di Libera e Addio Pizzo, e la lettura dei nomi delle vittime delle mafie per voce dei ragazzi delle scuole, presenti in grandissimo numero. La lettura è stata completata dai familiari di Giuseppe Fava, Beppe Montana, Alfredo Agosta, indimenticate vittime della mafia, e dalle autorità presenti: il sindaco Enzo Bianco e il vicesindaco Marco Consoli, la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti, il prefetto Maria Guia Federico, il questore Salvatore Longo, il comandante provinciale dei Carabinieri Alessandro Casarsa, gli assessori ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro, alla Legalità Rosario D'Agata, le consigliere comunali Ersilia Saverino e Elisabetta Vanin.

“Catania – ha detto il sindaco Bianco - è la prima città in Sicilia a onorare le vittime innocenti della mafia. Alcune di queste persone erano anche miei amici personali. Il mio e il nostro impegno per ricordarli tutti andrà avanti con iniziative più forti e che sappiamo possono davvero contrastare Cosa nostra, come l'aggressione dei patrimoni dei mafiosi da destinare all'uso della collettività”.

“IlConsiglio comunale – ha sottolineato la presidente Raciti – rafforzerà la propria testimonianza con la seduta del 27 marzo prossimo, durante la quale saranno letti i nomi di tutte le vittime delle mafie”. “All'assemblea cittadina - ha annunciato Renato Camarda di Libera – saranno presenti i familiari delle vittime, compresi quelli che oggi erano a Latina per partecipare alla Giornata nazionale”.

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