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Mercoledì, 20 Ottobre 2021

La donna nell'arte e nella natura

Evento La Donna nell'Arte e nella Natura

 

La Donna nella Maternità e nella Natura” è il titolo della manifestazione tenutasi all’Orto Botanico di Catania lo scorso 15 novembre 2013 e che rientra fra le attività culturali del progetto Tesori e Patrimoni, realizzato in sinergia con enti di prestigio istituzionale e il C.C. Etnapolis. L’evento, che ha contemplato la personale di Pina Mazzaglia, si è schiuso, come bocciolo dagli incantati petali, ad un pubblico attento e partecipativo. Dopo i saluti di apertura del direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali prof. Pietro Pavone, del soprintendente ai BB.CC.AA. di Catania arch. Fulvia Caffo, dal direttore dell’Istituto per la Cultura Siciliana prof. Luigi Maiolino e dal presidente dell’Associazione Polena Luisa Trovato, è intervenuta Maria Teresa Di Blasi, archeologa della Soprintendenza di Catania, con la relazione “La Donna nell’Arte”. L’illustrazione si è rivelata un inno alla donna nei secoli, soffermandosi, nel Seicento olandese, sulle pitture testimoni di una donna attenta al focolaio domestico, all’essere madre ed educatrice della prole, sino a visionare l’arte sacra, legata anche al culto di Sant’Agata.

Ha continuato l’excursus illustrativo lo psichiatra Giuseppe Seminara, con la relazione “Ascoltando le immagini”. Nel suo racconto ha proposto un’anamnesi sulla psiche umana, delineando con morbide sfumature la natura muliebre e i parallelismi fra lato conscio ed inconscio del pensiero, che conducono dall’archeologia della mente sino all’incedere ultimo del pensare. Si invita ad osservare con occhi nuovi il contingente, come con meraviglia si contempla luna nascente e piena; le grandi scoperte, infatti, sono quelle che si trovano costantemente sotto il nostro sguardo. È seguito poi l’intervento di Maria Caruso dell’Associazione BenessereMamma, su “La gravidanza emozionale”. La relazione ha fatto riflettere su cosa significa avere un bambino, sin dal suo concepimento e sulla cura necessaria a far vivere, nel periodo di gestazione, l’amore materno, al ritmo di una canzone amorevole e di benvenuto al mondo. Si è sottolineato ancora un dato conclamato della vita contemporanea, ovvero la solitudine delle mamme odierne. E per vivere non solo la gravidanza fisica ma anche l’altra, quella emozionale, è necessario promuovere una rivoluzione d’amore che, muovendo dal corpo materno, giunge come battito al nuovo essere.

Ha inaugurato il vernissage su Pina Mazzaglia la madrina prof.ssa Gabriella Alfieri dell’Università di Catania. La serata è stata impreziosita anche da una performance coreutica a esibirsi il ballerino Francesco Cristaldi su un brano dei Pink Floyd, coreografato da Alessandro Giambirtone e da un’esposizione di gioielli in fibra di Fico d’India essiccata il tutto a cura dell’Associazione Polena. Si ricorda fra i presenti la prof.ssa Antonella Mandalà, capodelegazione FAI Catania e Linda Russo Zangara dell’Associazione ASAEC.

L’esposizione delle 13 opere, che ritrae la natura femminile, rimane aperta al pubblico sino a giorno 29 novembre prossimo, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.30.

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