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Immigrazione: Catania si offre come sede nel Mediterraneo dell’Agenzia europea delle frontiere

Il sindaco Enzo Bianco ha reso noto di aver inviato una lettera aperta in cui Catania si offre come sede del Frontex nel Mediterraneo al presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, al ministro degli Esteri Emma Bonino, al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, al presidente di turno dell’Unione europea Dalia Grybauskaitė e al presidente del Parlamento europeo Martin Schultz.

Con il nome di Frontex è nota l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Ue. Quest'istituzione dell'Unione europea ha cominciato a operare nel 2005 e ha compiti di coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della Ue.

“Le vicende degli ultimi mesi – è scritto nella lettera - hanno dimostrato in maniera inequivocabile la necessità di affrontare in ambito europeo il dramma, e spesso la tragedia, dei migranti che attraversano il Mediterraneo. Da tempo al centro di questi flussi migratori, provenienti adesso anche da Siria, Egitto e Palestina, è sempre la Sicilia, frontiera dell’Europa. E la comunità siciliana ha saputo per anni farsi carico dell’accoglienza, sotto il profilo economico, ma soprattutto umano, di questi uomini e donne disperati”.

Nella lettera aperta si sottolinea come sia “di tutta evidenza che l’Agenzia Frontex”, con sede a Varsavia, “non può non avere un avamposto nel Mediterraneo”. Ecco dunque la candidatura di Catania, “città servita da un importante aeroporto, ben collegato con tutt’Europa, e da un porto di grande rilievo, che fanno sistema con altri porti (Augusta e Pozzallo) e aeroporti (Sigonella e Comiso) a breve distanza”. Si sottolinea inoltre come nel territorio della Provincia, a Mineo, si trovi un Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) e come di recente Catania sia diventata uno degli obiettivi dei nuovi flussi migratori: il 12 agosto scorso sei migranti sono morti annegati, a pochi passi dalla spiaggia.

“Come Comune di Catania – ha spiegato Bianco – abbiamo voluto raccogliere l’appello del Presidente Napolitano che ha chiesto di dare al Frontex mezzi adeguati per operare senza indugio nel Mediterraneo. Noi, per collaborare attivamente, siamo disponibili a destinare un immobile nel centro storico cittadino come sede del l’Agenzia”.

Bianco ha ricordato anche come l’idea del Frontex nacque da un accordo da lui stretto proprio a Catania nel 2001, come ministro dell’Interno, con l’allora commissario europeo della Giustizia e degli Affari interni Antonio Vitorino.

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