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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Caltagirone - Consiglio comunale: approvato il regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi

Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato all'unanimità dei presenti (21 su 21), il regolamento per la costituzione e il funzionamento del Consiglio comunale dei ragazzi, “nell'ambito delle iniziative volte a incoraggiare e approfondire l'educazione alla convivenza civile per favorire un'idonea crescita socio-culturale dei giovani nella piena consapevolezza dei diritti e dei doveri verso le istituzioni”. Il provvedimento è stato varato così come emendato su iniziativa di un vasto gruppo di consiglieri: Roberto Gravina del gruppo “Eco Caltagirone”, i consiglieri dell'intero centrosinistra e altri di centrodestra, fra i quali anche quelli postisi di recente all'opposizione dell'Amministrazione comunale. Bocciato, invece, l'emendamento della I commissione consiliare. Contributi nel corso del dibattito sono giunti, in particolare, dallo stesso Gravina (che ha definito “contraddittorio” il comportamento dei consiglieri che sostengono il sindaco e rilevato che “con queste modifiche miglioriamo nettamente il provvedimento, introducendovi elementi significativi come, per esempio, la parità di genere nella misura di almeno il 40 per cento e la possibilità, almeno una volta l'anno, di un Consiglio congiunto con gli adulti”), da Gemma Marino sulla necessità della parità di genere e da Settimo De Pasquale, contrario all'emendamento stesso “perché stravolge l'intero articolato”.                                                                      In apertura Fortunato Parisi aveva stigmatizzato “i ritardi nell'elaborazione del bilancio di previsione 2012” e chiesto “quale sia stata la risposta del ministero competente in ordine alla possibilità per il Comune di un ripianamento dei debiti così come previsto dal decreto n. 35 dell'8 aprile 2013”. L'assessore Massimo Favara, nell'annunciare comunque una risposta dell'assessore Francesco Alba, aveva invitato i consiglieri “a formalizzare le proprie richieste con apposite interrogazioni a cui dare seguito come previsto dal regolamento”.

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