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Lunedì, 23 Novembre 2020

Società semplificate e start up innovative si fanno strada in Sicilia

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Quelle che in Italia chiamiamo “Srl semplificate” e conosciamo da poco più di un anno, in Europa esistono da tempo. In Inghilterra sono le “small Company”, nate nel 2003, così come in Francia, Spagna, Belgio e Germania, tutte con le medesime caratteristiche: costi ridotti in fase costitutiva, niente diritti di segreteria, né imposte di bollo, né oneri notarili. E, cosa più rilevante, massima apertura alle nuove generazioni, con la condizione base che i soci costituenti devono essere persone fisiche under 35, a cui è data la possibilità di avviare la società con un capitale che va da un minimo di 1 euro a un massimo di 9.999 euro. Le prime stime di Unioncamere (risalenti a febbraio di quest’anno) sono positive, registrando circa 5mila Srl semplificate in Italia, nel quadro più ampio di oltre 10mila imprese tra semplificate e a capitale ridotto, da quando è stata introdotta la riforma nel 2012.

A rendere noti i dati Luciano De Angelis, dottore commercialista, che questa mattina (14 maggio) è stato tra i relatori del convegno “Nuove Srl, Start-up e Società professionali” promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Catania - presieduto da Sebastiano Truglio – in collaborazione con Eutekne. «I punti di forza prevalgono su quelli di debolezza – ha spiegato De Angelis – perché questa nuova tipologia di società rappresenta di certo uno schermo protettivo per la responsabilità dei singoli soci, anche se non si può sottovalutare il grado di dubbia affidabilità bancaria in fase di avvio». Non solo “semplificazione” ma anche agevolazioni fiscali e benefici per le più note “start up innovative”, società di nuova generazione non limitate soltanto ad attività di taglio informatico e scientifico ma aperte a molti altri settori, purchè basate su idee “innovative”. È anche emerso che in Italia sono 619 le start up innovative avviate (dato aggiornato al mese di aprile 2013), 12 delle quali in Sicilia e una di queste a Catania.

Nel quadro esposto da Gianpaolo Valente sui vantaggi fiscali delle start up innovative, sulla riforma degli ordinamenti professionali, sono state anche illustrate e commentate le ultime novità legislative previste nel Regolamento del ministero della Giustizia (DM 8 febbraio 2013 n. 34) in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico.

Sono stati quasi trecento gli iscritti all’Ordine che questa mattina hanno partecipato all’incontro formativo, «segno che i commercialisti hanno l’esigenza di tenersi aggiornati sui cambiamenti normativi che possono migliorare la competitività delle aziende clienti e dei loro studi professionali», hanno sottolineato il segretario dell’Ordine Andrea Aiello in apertura, e il consigliere Maurizio Stella, che ha curato il coordinamento degli interventi.

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