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Lunedì, 18 Ottobre 2021

“Assicurare la sopravvivenza delle piante minacciate nelle isole del Mediterraneo”

gruppo - workshop internazionale - Ensuring the survival of endangered plants in the Mediterranean islands

 

La tre giorni dedicata al workshop internazionale "Ensuring the survival of endangered plants in the Mediterranean islands”, si è tenuta lo scorso 18 aprile nell’aula a emiciclo dell’Orto Botanico di Catania. I lavori del convegno a valenza internazionale sono stati aperti dal prorettore prof.ssa Alessandra Gentile, in rappresentanza del prof. Giacomo Pignataro, rettore dell’Università di Catania, insieme al prof. Pietro Pavone, direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, al prof. Gioachino Ferro, presidente della sez. Siciliana del SBI (Società Botanica Italiana), al dott. Ettore Foti, dirigente provinciale di Catania – Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali e alla neo-presidente del Parco dell’Etna dott.ssa Marisa Mazzaglia.

Il workshop è stato organizzato nell’ambito del progetto triennale (2011 – 2014) che vede coinvolti i partner: Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, Royal Botanic Gardens, Kew (London, UK), Jardì Botànic de Soller (Soller, Mallorca, Spain), Conservatoire Botanique National de la Corse (Corte, Corsica, France), Centro Conservazione Biodiversità (Cagliari, Sardinia Italy), Mediterranean Agronomic Institute (Chania, Crete, Greece), The Agricutural Research Institute (Nicosia, Cyprus). Le istituzioni coinvolte intendono assicurare, agendo in sinergia, la sopravvivenza di 900 specie vegetali a rischio di estinzione che vivono nei grandi sistemi insulari del Mediterraneo (Corsica, Sardegna, Baleari, Sicilia, Creta, Cipro). Il workshop intende diffondere le azioni mirate alla conservazione delle specie vegetali e al ripristino degli habitat naturali maggiormente minacciati dalle attività antropiche nel bacino del Mediterraneo. I risultati finora conseguiti sono lusinghieri. Infatti, sono state raccolte e conservate ex-situ oltre la metà delle 900 piante programmate, ovvero 455 taxa appartenenti a 62 diverse famiglie botaniche. Sono stati applicati i protocolli internazionali di conservazione sull’88% delle specie finora raccolte. Numerose risultano essere le escursioni eseguite congiuntamente tra i partner del progetto. Sono stati banditi due Assegni di Ricerca specifici per l’Università di Cagliari e di Catania e sono stati avviati progetti di laurea specialistica presso il MAICH di Creta. Il workshop ha rappresentato uno degli obiettivi del progetto che è stato raggiunto.

Si pensa adesso al futuro, ossia ad un planning di nuovi obiettivi e alle strategie da adottare. Il progetto ha ancora tempo per raggiungere l’obiettivo principale delle 900 specie vegetali da conservare ex-situ, ma anche per rafforzare la rete di lavoro che i diversi partner hanno instaurato (networking). Gli obiettivi e i risultati finora raggiunti devono essere pubblicizzati il più possibile al fine di coinvolgere la società civile, rendendola maggiormente consapevole delle problematiche inerenti la conservazione delle risorse naturali, gli stakeholder (pubblici e privati), come pure i potenziali “seed-user”. Condividere le esperienze maturate dai singoli partner ha rappresentato, e rappresenterà sempre di più, un grande valore aggiunto per conseguire risultati migliori e più attendibili. Infine, sarà necessario implementare strategie condivise che riescano ad integrare la conservazione ex-situ con quella in-situ, ovvero conservazione, ripristino e miglioramento degli habitat naturali.

Il bacino del Mediterraneo rappresenta una delle regioni più biodiverse del mondo, con una varietà di circa 25.000 specie vegetali ed è stato, pertanto, individuato come uno dei 34 punti caldi (hotspot) del mondo. Fra gli interventi dei relatori catanesi citiamo: “Introduction to the Workshop: structure, objectives and expected outcomes” di Gian Pietro Giusso del Galdo; “The SIMBIOTIC project: environmental restoration of SE Sicilian salt-marshes” di Anna Gugliemo, Anna Lantieri & Giovanni Spampinato; “The orchids of the Natural Reserve of Vendicari (SE Sicily): an example of ex situ conservation supporting in situ intervention” di Daniela Cataldo, Rosario Galesi & Pietro Minissale. “In situ conservation strategy for the establishment of genetic reserve of Crop Wild Relatives (CWR) in Europe: Aegro project” di Ferdinando Branca, Alessandro Tribulato, Sergio Argento.

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