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Venerdì, 27 Novembre 2020

Primo incontro del comitato civico "Tutti per Catania"

foto stancanelli d'aragona

 

Esponenti della società civile, delle categorie professionali e del mondo giovanile hanno risposto con entusiasmo all’invito di Claudio Corbino, presidente dell’associazione “Diplomatici” e coordinatore del comitato civico “Tutti per Catania”, per il primo incontro a sostegno del sindaco Raffaele Stancanelli e del suo secondo mandato.

Tra coloro che hanno offerto il loro contributo programmatico per il rilancio della città, il giornalista Salvatore Carrubba (già direttore del Sole24ore e attuale presidente dell’Accademia di Brera di Milano), il notaio Carlo Saggio (presidente della Compagnia delle Opere) e l’avvocato penalista Letizia Galati.

“Ho colto subito nel sindaco Stancanelli - ha detto Claudio Corbino - la volontà di riportare le migliori risorse della società civile all’impegno per il bene comune. I cittadini a buon diritto stanno perdendo fiducia nella politica che non sempre riesce a dare una buona impressione. Ma per fortuna esiste ancora un gran numero di persone che vuole impegnarsi in prima persona. Tra i primi progetti che intendiamo avviare c’è la creazione di un fondo che il Comune potrà destinare a borse di studio e borse di dottorato per i giovani. Si è, inoltre, già costituito un “Teen city”, un gruppo di ragazzi (non solo maggiorenni) che collaboreranno attivamente con le loro energie e le loro idee a creare una piattaforma programmatica”.

“Ho aderito volentieri - ha dichiarato Salvatore Carrubba - a questo esperimento di contaminazione civica. Sento intorno a me un forte sentimento di antipolitica, che ripropone ancora più forte la necessità di cogliere i problemi quotidiani della gente. Chi amministra una grande città non deve fare l’impresario: deve garantire servizi pubblici, per garantire la reputazione della città e la convivenza sociale”. “A chi si candida come sindaco - gli ha fatto eco l’avvocato Galati  - noi professionisti possiamo offrire proposte concrete. Non vogliamo fare critiche distruttive, ma rimboccarci le maniche insieme al sindaco per migliorare la nostra città”.

“Aprendo un dialogo tra politica e società civile  - ha ammonito il notaio Saggio - dobbiamo farci carico di tutta l’ansia che c’è in chi vive a Catania. È arrivato il momento di mettersi in discussione, lavorando meglio e con più attenzione. I privati devono fare la loro parte; le istituzioni, da parte loro, devono creare le condizioni perché possa esserci sviluppo economico. Puntando anche sull’educazione, l’investimento più fruttuoso che si possa fare”.

“Questo movimento civico - ha concluso il sindaco Stancanelli - vuole essere un modo per sollecitare la società civile che non si sente più rappresentata, come dimostrano i risultati delle recenti elezioni politiche. C’è molto da fare: mi rivolgo in particolare a chi non ha un’appartenenza politica, ma desidera solo il bene della nostra città. Abbiamo la possibilità di creare una classe dirigente che faccia da struttura portante alla Catania del futuro. È questo che le giovani generazioni ci chiedono: la nostra sarà una Catania 2.0”.

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