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Tutela dei centri storici, sinergia architetti e università Catania

arch_tutela centri storici

 

Un laboratorio universitario sulla tutela dei centri storici ospitato nella sede dell’Ordine degli Architetti della provincia di Catania: è un segnale significativo di sinergia tra l’Ateneo catanese e i professionisti della città, al punto che, lo scorso 20 marzo, è stato il neo rettore Giacomo Pignataro – alle sue prime uscite istituzionali – a voler inaugurare le attività didattiche, insieme al presidente dell’Ordine Luigi Longhitano e al direttore del Dipartimento di Architettura Paolo La Greca.

«Nel territorio catanese, e in generale quello siciliano – ha dichiarato Pignataro – c’è bisogno di una forte alleanza tra gli attori istituzionali, professionali e sociali in campo, e l’Università etnea vuole farne parte promuovendo, come quest’oggi, il proprio sistema di relazioni, con gli Ordini, con il sistema delle imprese, con i diversi enti attivi. Il nostro sistema territoriale ha forti arretratezze – ha continuato – e in questo senza dubbio è compresa la questione urbanistica. Il patrimonio prezioso dei centri storici, che non è soltanto edilizio ma anche umano e culturale, potrebbe soddisfare domande di diversa natura se si riuscisse a innovare i modelli organizzativi di gestione. Ciò è possibile solo mettendo insieme competenze diverse».

I centri storici dunque come punto focale per far ripartire l’economia delle città, un tema che da anni vede impegnati in prima linea gli Architetti etnei: «Non ci stanchiamo di lanciare a tutte le forze della città il nostro grido d’allarme – ha affermato Longhitano – è urgente la riqualificazione del centro storico di Catania, esposto a un rischio sismico preoccupante. Occorrono programmazione e regole certe e condivise, vale a dire un nuovo Regolamento edilizio e un nuovo Piano regolatore generale. Non si può più rimandare».

All’incontro erano presenti numerosissimi studenti della ex Facoltà di Architettura, oggi Dipartimento, dell’Università di Catania. A loro è stata presentata, come modello di studio, la sperimentazione che si sta portando avanti in Francia, nel territorio di Marsiglia e nello specifico nella cittadina di Marignane, dove è stato messo a punto un piano di protezione e di restauro dei quartieri storici e antichi. A introdurre il laboratorio è stata la docente universitaria Maria Rosaria Vitale, affiancata dal collega Giuseppe Mazzeo, e dai relatori intervenuti: l’architetto Giuseppina Grasso Cannizzo, Franca Malservisi del francese Léav (Laboratoire de recherche de l’École nationale supérieure d’architecture de Versailles), Gianfranco Gianfriddo, Caterina Carocci e Fausto Carmelo Nigrelli dell’Università di Catania, Maurizio Carta dell’Ateneo palermitano, Antonella Versaci della Kore di Enna.

arch_tutela centri storici (2)

 

 

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