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Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Emergenza rifiuti a Scordia

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Sabato sera, presso il centro di aggregazione giovanile del Comune di Scordia, si è tenuto un partecipato incontro pubblico di (in)formazione dal titolo “Rifiuti Zero”.

Promotore dell’evento è stato il consigliere comunale di Scordia Nicolò Ferro insieme ai ragazzi di “RiFare Scordia” – progetto civico che si appresta ad avvicinarsi alle prossime elezioni amministrative che si propone di analizzare e integrare a Scordia buone pratiche virtuose a livello di gestione della Pubblica Amministrazione.

Relatore della serata è stato Stefano Ambrosini, consigliere comunale delegato all’Innovazione Tecnologica e Ambiente del Comune di Gardone Riviera in provincia di Brescia, che ha presentato la gestione del servizio avviato di PaP presso il comune gadesano e i casi di studio virtuosi a livello nazionale e non.

In particolare sono stati visionati i casi di studio legati a:

- San Francisco (California)

- Ponte nelle Alpi (Belluno)

- Sommacampagna (Verona)

- AMNU – Pergine Valsugana (Trento)

- Noli (Savona)

- Mercato San Severino (Salerno)

Sono state inoltre analizzate le problematiche a livello di sistema di ritiro e di piano economico-finanziario relative alla gestione del ciclo integrato della gestione dei rifiuti nel comune di Scordia quali:

- mancanza di adeguata sensibilizzazione/informazione della cittadinanza nel periodo pre avvio del servizio

- mancanza di dotazione adeguata della cittadinanza allegata al kit bidoncini (sacchi plastica, sacchi mater-bi per l’umido, bidoncino areato sottolavello per l’umido)

- frequenza dei ritiri non ottimizzata e quotata al reale bisogno del ciclo integrato (troppi ritiri di umido/indifferenziata/pannolini che generano un aumento del costo del servizio e un potenziale risparmio sull’ordine dei 150.000€/anno)

- mancanza di rispetto delle norme relative ai centri di raccolta (Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 13 maggio 2009 ― Modifica del decreto 8 aprile 2008, recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche.) e igieniche nel Centro di Raccolta sito in Zona industriale;

- presenza di scioperi frequenti nel ritiro delle frazioni differenziate e non dei rifiuti da personale della Kalat Ambiente e della AGESP con conseguente interruzione del servizio pubblico e abbandono stradale del rifiuto stesso.

A conclusione del dibattito Ambrosini reputa che anche a Scordia, seppure il Comune attraversi una grave crisi economica, si potrà ottenere una gestione ottimale del servizio con delle modifiche di sistema se verranno portate avanti politiche virtuose e se si farà rete tra amministratori locali.

Il consigliere Ferro in merito riferisce "ritengo sia possibile applicare una gestione virtuosa dei rifiuti anche nel nostro paese, se solo si portassero avanti iniziative di sensibilizzazione quasi a costo zero effettuate dalla società gestore e dall'Assessore competente in materia unite a maggiori controlli magari con l'ausilio di una telecamera posta presso il centro di raccolta comunale e le giuste sanzioni nei confronti di quella minoranza incivile di cittadini" "A quanti in modo scettico o perchè rassegnati dicono che un tale sistema virtuoso non sia possibile applicarlo anche da noi a Scordia rispondo - continua il Consigliere Ferro - abbiamo prova di esempi di comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti sia in Sicilia, Aci Bonaccorsi, che in Campania, Mercato San Severino. Per quanto riguarda i fondi per un eventuale campagna di sensibilizzazione o per una telecamera al centro di raccolta comunale giova ricordare che il comune paga ogni anno una cifra importante per la bonifica di circa 40 microdiscariche."

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