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Domenica, 07 Marzo 2021

Prg Catania: parola d’ordine «ricostruire riqualificando»

antisismica 18 genn (2)

 

«Nella provincia catanese si contano pochissimi Comuni che hanno approvato e approvano il Piano regolatore generale nei cinque anni previsti dalla legge, ciò aumenta al massimo il rischio che il nostro territorio corre dal punto di vista sismico e non solo. È indispensabile agire concretamente nel modo più opportuno: dotare le città di strumenti urbanistici che consentano una significativa rigenerazione edilizia, attraverso premialità in termini volumetrici ed economico-fiscali. Catania, ad esempio, attende un nuovo Piano da oltre quarant’anni, e su questo fronte le categorie degli Ingegneri, Architetti e Costruttori stanno collaborando strettamente con l’Amministrazione affinché il Comune, entro la fine di questa legislatura, possa dotarsi del nuovo Prg». Il presidente dell’Ordine provinciale degli Ingegneri Carmelo Maria Grasso ha così rimarcato l’importanza della pianificazione territoriale, tema a cui – questo pomeriggio alle Ciminiere – è stato dedicato il secondo convegno del “Mese della Cultura della Prevenzione”, organizzato in sinergia con il Distretto 108 Yb Sicilia dei Lions International.

Dal proprio canto i club service Lions intendono farsi portavoce di proposte che incarnino realmente la cultura della prevenzione, come quella espressa dal presidente della IV Circoscrizione Lions Maria Grazia Tomasello: «Auspichiamo l’istituzione di un attestato che certifichi il grado di resistenza sismica degli edifici, alla stregua dell’attuale certificazione energetica necessaria per la compravendita degli immobili».

Anche l’assessore comunale alla Mobilità Santi Maria Cascone – che ha portato i saluti del sindaco Raffaele Stancanelli – ha sottolineato che «la città non può più attendere. Occorre adottare il nuovo Prg, che tiene conto della necessità di avere un patrimonio edilizio energeticamente qualificato e sicuro sotto il profilo antisismico». Nel merito dell’argomento è entrata la responsabile del Progetto di Piano del Comune di Catania Rosanna Pelleriti: «I meccanismi sfruttati dal nuovo Prg per consentire una rigenerazione della città a costo zero per la pubblica amministrazione, sono la perequazione e la sostituzione, in particolar modo per le aree libere e nelle parti densamente edificate. Sono previste premialità superiori a quelle del Piano Casa, fino al 100 per cento per chi ricostruisce riqualificando».

All’incontro – moderato da Francesca Cuius – sono intervenuti inoltre il presidente degli Architetti Luigi Longhitano, che ha sottolineato la paradossale «non corrispondenza tra la legge urbanistica regionale, che risale al 1978, e le moderne normative antisismiche degli edifici»; il presidente dell’Ance Catania Nicola Colombrita, secondo cui «uno dei possibili sbocchi dell’attuale crisi che coinvolge il settore edilizio è avviare processi di rigenerazione urbana proprio con l’adeguamento o la sostituzione dove necessario»; il componente del Consiglio Nazionale Ingegneri (Cni) Gaetano Fede; il delegato Cni al Settore Cultura Massimo Mariani; il direttore del Darc presso l’Università di Catania Paolo La Greca, e i componenti della commissione paritetica di studio sul nuovo Prg di Catania Giuseppe Platania (Ordine Ingegneri), Angelo Buccheri (Ordine Architetti) e Bruno Maccarrone (Ance Catania).

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