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Domenica, 24 Ottobre 2021

Raccolta differenziata: il 2012 si chiude con una percentuale media del 32,67%

Verrà ricordato come l’anno del cambiamento, dove la raccolta differenziata è entrata a pieno titolo nella vita di tutti i giorni dei cittadini della società ATO, Simeto-Ambiente; tra i primi Ambiti Territoriali in Sicilia a credere fermamente nella raccolta differenziata, tra i primi a scegliere la nuova modalità di gestione dei rifiuti, come stile di vita.

Indietro non si torna. Come detto il cambiamento è stato solo avviato e con il 2013 si spera di poter consolidare una scelta, diventata abitudine quotidiana per i cittadini, per permettere di cambiare gli stili di vita, per eliminare il gap che ci separa da altre Nazioni d’Europa, dove la differenziata è concreta realtà da decenni.

Se il 2012 rappresenta il cambiamento, il 2013 rappresenta la scommessa. Occorre migliorare i dati di quei Comuni dove la percentuale ha mantenuto quote basse, mentre bisogna rafforzare quelle realtà che sono riuscite, grazie alla collaborazione degli utenti, a superare quota 50%.

Ed ancora, bisogna raggiungere porzioni sempre più ampie di territorio, portando la copertura della raccolta differenziata, con il porta a porta, al 100% del Comune servito.

Ed eccoli, dunque, i dati per il 2012. Primo Comune in raccolta differenziata è San Pietro Clarenza, con il 59,03%. Un andamento altalenante per il Comune che se dall’inizio del 2012 allo scorso luglio è sempre rimasto in vetta alla classifica, con percentuali di differenziata che hanno quasi sfiorato anche il 70%, ha cominciato a subire una lieve flessione, mantenendosi, comunque, sopra il 50%, da agosto in poi.

Il secondo posto di questa classifica, dei Comuni di Simeto-Ambiente più ecologici, va a Biancavilla, con il 54,48%; terzo posto, invece, per Nicolosi, con il 51,53%.

Seguono in questa classifica, Ragalna (48,15%); Camporotondo Etneo (44,27%); Sant’Agata Li Battiati (43,13%); Motta Sant’Anastasia (40,68%); Belpasso (39,68%); San Giovanni La Punta (39,58%); Paternò (36,14%); Santa Maria di Licodia (35,71%); Gravina di Catania (33,64%); Tremestieri Etneo (29,25%); San Gregorio (23,66%); Misterbianco (22,09%); Pedara (18,68%); e chiude, Adrano (18,53%).

Da evidenziare che sono diverse le variabili che hanno influito sull’andamento mensile della differenziata nei diversi Comuni, in testa il raggiungimento a step di spazi territoriali sempre più ampi, con Comuni (ad esempio Adrano e Misterbianco) che ad oggi non sono serviti con il porta a porta per tutti i quartieri.

Per quanto riguarda l’esame dei mesi, si è registrata la maggior percentuale di differenziata a novembre, con una media del 42,27%; mentre il mese con meno differenziata è quello di gennaio che fece segnare un 21,89%.

“L’abbiamo ribadito più volte – evidenzia il commissario liquidatore di Simeto-Ambiente, Angelo Liggeri – è partito un percorso che deve ancora crescere e che mira a cogliere i suoi frutti. La strada da fare è ancora tanta e per riuscire a centrare gli obiettivi occorre la collaborazione di tutti gli attori interessati al sistema: dalla Simeto-Ambiente, per passare agli utenti, alle ditte, ed ancora i Comuni.”

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