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Martedì, 21 Gennaio 2020

Architetti etnei, appello al neo presidente IV commissione Ars

Anno nuovo e “vecchie” questioni ingolfate nelle trame della burocrazia, in attesa di trovare la giusta evoluzione: come l’annoso disagio in cui versa il governo del territorio dell’Isola, privo di una legge organica e aggiornata. L’Ordine degli Architetti di Catania decide così di appellarsi al neo presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars Giampiero Trizzino, «affinché ponga in essere tutte quelle azioni utili per una nuova stagione in Sicilia, in quanto l'attuale stato di rassegnazione contribuisce solo allo spreco del nostro territorio», si legge nella lettera aperta a firma del presidente dell’Ordine Luigi Longhitano.

Cosa impedisce la realizzazione di un progetto condiviso da istituzioni e professionisti sulla tutela del patrimonio urbanistico e paesaggistico della Sicilia? Perché si costruisce il nuovo quando sarebbe più ragionevole riqualificare l’esistente? Non solo domande ma anche concreti suggerimenti sulle soluzioni da adottare, soprattutto alla luce delle agevolazioni previste dall'Europa per la Sicilia.

«Perciò – continua Longhitano – serve accelerare la predisposizione di un nuovo apparato normativo, che permetterà di ammodernare il patrimonio immobiliare esistente e di valorizzare i centri storici, sulla base di una profonda innovazione culturale».

Sono tante, troppe, le piaghe territoriali di cui soffre la Sicilia: dai cedimenti idrogeologici all’assenza di una mobilità strutturata, dai piani regolatori e regolamenti edilizi antiquati al saccheggio delle zone agricole e la cementificazione delle coste. «L’obiettivo primario – si legge nella lettera - è quello di una legge-quadro sul governo del territorio, con misure normative urgenti e immediate per le questioni più cogenti, tra cui l’approvazione dei Prg e un programma pluriennale sulla riqualificazione urbana sostenibile. Le nostre città non devono più crescere ma devono essere riqualificate».

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