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Sabato, 16 Ottobre 2021

Disoccupazione, nel 2013 arriva l'ASPI

Semin_Aspi

 

Non più indennità ma assicurazione: dall’1 gennaio, i lavoratori licenziati nel 2013 potranno usufruire dell’Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego. Si tratta di una prestazione che va a sostituire l’indennità di disoccupazione. Una misura inserita nell’articolo 2 della legge n.92/2012 (Riforma del lavoro). Le novità introdotte dalla nuova legislazione sono state analizzate oggi, in un seminario organizzato dalla Cisl e dall’Inas di Catania per i dirigenti delle federazioni di categoria, per i rappresentanti sindacali e per gli operatori delle sedi comunali sparse nella provincia.

«A Catania, nel 2012 – dice Vincenzo Salanitri, direttore della sede etnea dell’Inas, l’istituto di assistenza sociale della Cisl – hanno goduto dell’indennità di disoccupazione ordinaria e con i requisiti ridotti circa 5300 lavoratori, quasi 500 in più rispetto al 2011. La platea che nel 2013 potrà usufruire dell’Aspi sarà anche più consistente, non solo purtroppo per la crisi ma anche per la tipologia di lavoratore coinvolto».

Rispetto alla vecchia indennità, potranno accedere all’Aspi anche gli apprendisti, i lavoratori con contratto a termine, i soci lavoratori subordinati delle cooperative, i lavoratori della pubblica amministrazione a tempo determinato e il personale artistico a tempo determinato. Continueranno invece a usufruire della vecchia misura i lavoratori agricoli.

«Tra le altre novità – aggiunge Salanitri – c’è che con l’Aspi si può svolgere lavoro autonomo senza che essa venga interrotta e sarà compatibile anche con il lavoro accessorio. Sarà anche possibile chiedere un’anticipazione per avviare un’attività in proprio. I requisiti rimangono gli stessi della disoccupazione ordinaria: due anni di anzianità assicurativa o 52 settimane nell'ultimo biennio».

C’è anche la mini-Aspi, che è riservata a chi ha fatto 13 settimane di lavoro, anziché 78 giorni; essa toccherà, in via transitoria, anche per la disoccupazione con requisiti del 2012, a tutela di tutti coloro che ne avevano maturato diritto. Sarà utile anche ai lavoratori a termine che ne potranno godere tra un impiego e l’altro. La domanda per accedere all’Aspi deve essere fatta subito, appena cessa il rapporto di lavoro. Non si deve aspettare l'anno successivo.

Un ruolo importante dovrà essere rivestito anche dai protagonisti che si occupano della consulenza del lavoro per divulgare tempestivamente i nuovi modelli.

«La vecchia indennità era costruita sul vecchio modello di mercato del lavoro – dichiara Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl di Catania - dove prevalevano lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. L’Aspi diventa così un ammortizzatore sociale nuovo, uno strumento più flessibile. E, per quanto attiene i requisiti, allarga la platea delle persone e il sostegno al reddito, coinvolge molti lavoratori precari giovani e, quindi, incontra le reali esigenze del nuovo mercato del lavoro».
Per Rotolo, «l’Aspi è un aiuto in più per far fronte alla fase recessiva che viviamo, una tutela universale in caso di disoccupazione, per contrastare la povertà delle famiglie nel territorio catanese. Essa affiancherà la nostra priorità nel determinare le condizioni per creare lavoro attraverso anche il sostegno, la partecipazione e la creatività».
Il 2013 si annuncia come un anno difficile tanto per le aziende quanto per i lavoratori che dovranno fare altri sacrifici. Istituzioni, imprese e parti sociali dovranno lavorare assieme per costruire condizioni favorevoli all’occupazione e uscire fuori dalla crisi.

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