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Il pianista Vaccarella manda in estasi il pubblico

Concerto Vaccarella

 

Estasiante performance accompagnata da applausi incessanti.

Pochi gli attimi in cui il silenzio, ieri sera, è sceso su Palazzo dei Minoriti per il successo del primo dei recital solistici dell’Accademia Pianistica Siciliana. Un appuntamento immancabile inserito nell’ambito di “Etnafest2012”, la nutrita serie di eventi della Provincia regionale di Catania che consacra la bravura degli artisti dell’Isola.

“I musicisti dell’Accademia Pianistica Siciliana sono un gioiello prezioso per la Sicilia e vanno promossi ed esportati” ha dichiarato il vicepresidente della Provincia regionale di Catania, Ruggero Razza.

A dilettare il pubblico il giovane pianista siciliano Salvatore Vaccarella, pupillo del maestro Epifanio Comis, con cui continua a perfezionarsi nel tempio della musica dell’Accademia Pianistica Siciliana.

Un binomio inscindibile quello che ha calcato le scene ieri sera: musicista e pianoforte legati da un filo invisibile che correva sul pentagramma musicale hanno regalato al pubblico le migliori “sonate” dell’Ottocento.

Il concerto è iniziato con la memorabile sequenza della Sonata op.27 n.2 “Al chiaro di luna” di Beethoven, brano in cui il nostro Vaccarella si è totalmente immedesimato, trascinando il pubblico con le movenze del capo che parevano quasi governate dall’adagio sostenuto, dall’allegretto, dal presto agitato; un trasporto che si è perpetuato nella “Fantasia quasi sonata” di Liszt: un pezzo, ispirato al terzo canto della Divina Commedia, che ha catapultato gli animi su Caronte, ha fatto attraversare l’Ade e precipitare nel regno di Lucifero. Con un’introduzione di ampio respiro, molto ornata, le variazioni di Muzio Clemente hanno poi riportato indietro nel tempo, all’epoca della musica classica: una parentesi che si è presto dissolta nella grande rivoluzione operata da Schubert con il Wanderer Fantasie, la sonata in quattro movimenti, indipendenti fra loro ma indissolubilmente legati al secondo- il famoso lead schubertiano- che ha dato vita alla forma sonata ciclica..

Pezzi ritmati dalle dita di un Salvatore Vaccarella supremo che ha eccitato e commosso un pubblico quasi sempre rimasto in tensione emotiva.

Così la direttrice dell’Accademia Pianistica Siciliana Melù Anastasio: “La forma è stato il tema conduttore del concerto di stasera. La difficoltà di andare oltre essa è stata superata con lode  da un  S. Vaccarella che si è completamente donato alle composizioni dei geni della musica e al superamento di essa con l'abbinamento Sonata- Fantasia, binomio spesso utilizzato dai compositori per manifestare il loro desiderio di innovazione".

Pianista di fama internazionale, Vaccarella si esibisce nei luoghi più prestigiosi: la Salle Cortot a Parigi, il Conservatorio di Stato a Salonicco, il Palazzo della Cultura a Lugansk, la Sala dell’Orchestra Filarmonica a Donetsk, il Teatro Lunchevici a Chisinau, il Teatro Danovski a Constanta, l’Ateneo Romano a Bucarest, la Galleria d'Arte Glazunov, la Chamber Concert Hall alla Central Music School del Conservatorio Tchiaikovsky a Mosca. Un ‘alta formazione quella di  Vaccarella raggiunta grazie ai  Master Class e ai Corsi di Alto Perfezionamento con illustri nomi del pianismo internazionale come Bernard Ringeissen, Leslie Howard, Joaquin Soriano, Violetta Egorova, Pietro De Maria, Roberto Prosseda e tanti altri. Motivo per cui il Teatro di Marcello, Villa Torlonia, l’Associazione Arte del Suono a Roma e  il Teatro Ciani di Milano, non si privano della sua presenza.

Un talento internazionale cresciuto nell’ impero della musica quale l’Accademia Pianistica Siciliana.

Domani si rinnova l’appuntamento con Beatrice Berrut, sempre al Chiostro dei Minoriti, alle ore 21.00.

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