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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Palazzo Minoriti sperimenta nuove sinfonie

Grandissimo e senza fine l’entusiasmo del colto pubblico presente al chiostro di Palazzo Minoriti, ieri sera, per il “concerto-evento” dell’ ASTANA STATE PHILHARMONIC SYMPHONY, “Musiche tra Oriente e Occidente: Europa e Kazakhstan”, inserito nel cartellone degli eventi di “Etnafest 2012” la rassegna organizzata dalla Provincia regionale di Catania che presenta spettacoli di livello internazionale.

Una performance di trascendentale virtuosismo; un crescendo di emozioni regalate al pubblico da una delle orchestre sinfoniche più apprezzate al mondo. Un viaggio attraverso la creatività musicale espressa dalla tradizione occidentale e orientale. Un esperienza d’ascolto unica, creata attraverso l’incontro di differenti culture: l’Europa e l’Asia centrale.

 

È stato davvero un privilegio aver ospitato nel programma di Etnafest 2012 il concerto della ASTANA STATE PHILHARMONIC SYMPHONY e parte della delegazione ufficiale che ha accompagnato questa compagine musicale - ha dichiarato il vicepresidente della Provincia regionale di Catania Ruggero Razzaarrivati a Catania dopo essere reduci da una lunga tournée europea”. Affermazione condivisa anche dal presidente Giuseppe Castiglione che aggiunge: “una città così cosmopolita come può esserlo Catania ha accolto l’orchestra di Stato del Kazakistan, repubblica ricca di risorse energetiche ed assai attiva in campo culturale, con grande entusiasmo e permesso agli spettatori presenti  di vivere realtà sonore assai raffinate nel confronto temporale di  due tradizioni musicali così diverse.”

Il concerto di questa sera - dichiara il maestro Maurizio Ciampi direttore dell’ Istituto Musical “P. Vinci” di Caltagirone, che ha curato personalmente l’evento - rientra in una serie di iniziative culturali che il nostro Istituto ha promosso sul territorio, grazie alla costante  collaborazione diretta con artisti di livello internazionale. Per queste ragioni – continua - ringrazio il presidente Giuseppe Castigliane per la sensibilità con la quale segue con attenzione tutte le attività dell’istituto e l’assessore Ruggero Razza con il quale collaboriamo in perfetta sinergia per continuare a  proporre nel prossimo futuro  eventi di sempre  maggior respiro culturale”.

 

L’orchestra ha offerto tutto questo al numerosissimo pubblico presente e molto altro. Dopo la prima parte esclusivamente dedicata al repertorio occidentale, partendo dal classicismo di Mozart fino all’immaginario impressionista di Ravel, magistrali sono state le esecuzioni accompagnate da due strumenti tipici della tradizione kazakistana, la dombra e il kobus, suonati rispettivamente da Ruslan Baimurzin e Tashimova Botagoz. Brani impreziositi da ritmi concitati e da melodie sospese: da BOZAYGYR di Eugeny Brusilovsky, a MOTHERLAND di Tulegen Mukhamedzhan. Una serata irripetibile dai sapori medio orientali diretta dal maestro Abzal Mukhitdinov direttore stabile del Teatro dell’Opera di Astana.

 

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