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Lunedì, 25 Ottobre 2021

Caltagirone - Il sindaco sui migranti: il nostro territorio non è in vendita

“Non possiamo svendere il nostro territorio. E non possiamo essere interessati alla logica del risarcimento, come ha invece detto il presidente della Regione Lombardo, perché ci sono principi su cui non si discute e valori indisponibili. Come la dignità. In un territorio - il Calatino - che è stato depredato dell'azienda ospedaliera, dell'Agenzia di sviluppo integrato, che vedrà a breve la soppressione del Consorzio Asi e del Consorzio di bonifica e che rischia persino di vedersi sopprimere un Ato rifiuti virtuoso, qualcuno vorrebbe convincerci che il nuovo Eldorado dello sviluppo sono gli immigrati. No, le promesse e le rassicurazioni del ministro Maroni non ci convincono, compresa quella secondo cui qui sarebbero ammessi soltanto i rifugiati politici, come  se ciò fosse si potesse accertare preventivamente e non soltanto dopo la loro identificazione”.

Lo afferma il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro, che ribadisce la propria “forte contrarietà” all'arrivo di migliaia di migranti nel Residence degli Aranci di Mineo (“Una vera bomba a orologeria – afferma – che rischia di essere un esempio di ulteriore marginalizzazione”) e che si dice “per nulla garantito dalla dichiarazioni fatte dal ministro e dalle ipotesi risarcitorie avanzate dal governatore sulle pelle, anzi sulla carne dei migranti, secondo un baratto che ha come vittime, ancora una volta, i più deboli.

La riunione di lunedì prossimo a Catania – aggiunge il sindaco - sarà un banco di prova decisivo. Il governo nazionale non si aspetti rose e fiori, ma lavori per coinvolgere davvero gli enti locali e per evitare che con l'emergenza – sbarchi debba fare i conti soltanto la Sicilia. Si tratta di un problema di cui, invece, deve farsi carico tutto il Paese. E perché il governo regionale non fa, per esempio, una ricognizione degli immobili disponibili, come quelli delle Ipab sempre più in crisi, e li utilizza per ospitare i migranti secondo un modello e numeri compatibili con le capacità di ciascuna comunità?

Lombardo – conclude Pignataro – prima di pensare a un risarcimento, pretenda la salvaguardia di requisiti ineludibili, quali il pieno rispetto della persona e della dignità umana e la sicurezza di tutti”.

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