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Mineo, Asp e Provincia a convegno sui tumori

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Organizzato dal gruppo consiliare de La Destra-As alla Provincia Regionale di Catania e dall’Asp 3, con il gratuito patrocinio del Comune di Mineo, si è tenuto il convegno “I tumori nella comunità menenina”.

Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Castania, che ha lodato l’iniziativa, soffermandosi sul tema della prevenzione, si è entrati nel vivo del convegno con la relazione di Mario Cuccia, responsabile del Servizio Epidemiologia dell’Asp di Catania, che ha illustrato i dati riguardanti l’incidenza e la mortalità per tumori nella popolazione di Mineo, che consta di circa cinquemila abitanti. Da un primo esame, i dati grezzi sembravano indicare un numero di tumori superiore alla norma, ma gli esperti hanno spiegato che, per renderli confrontabili con quelli dell’intero Calatino, della regione Sicilia e della nazione intera, è stato necessario procedere a una standardizzazione statistica, cioè ad un processo tendente ad uniformare i dati alla popolazione di riferimento (quella italiana del censimento 2001). Nel complesso, il Calatino tutto, rispetto all’area metropolitana etnea, presenta un’incidenza tumorale più bassa. Chi vive a sud del Simeto, quindi, ha meno probabilità di contrarre un tumore. Il dirigente dell’Asp ha poi rilevato l’importanza capitale di una diagnosi precoce, consigliando di effettuare i tanti screening gratuiti offerti dall’Azienda sanitaria provinciale.

Altro dato interessante emerso riguarda la mortalità complessiva per tumori nel Calatino, che risulta essere la più bassa della provincia e più bassa ancora della stessa media regionale. Indice di una migliore qualità della vita, nonché di un buon livello di prevenzione.

Ulteriore intervento tecnico è stato quello di Massimiliano Sgarlata, medico d’equipe della Samo onlus, che ha spiegato come siano importanti anche le cure palliative, che iniziano quando il tumore ormai ha preso il sopravvento ed è necessario accompagnare il paziente verso la fine della propria vita, sostenendo psicologicamente l’ammalato e l’intera famiglia, alleviandone le sofferenze con un’assistenza gratuita prevista in convenzione con il sistema sanitario nazionale. Nella provincia etnea sono tre le associazioni autorizzate, attivabili tramite il medico di famiglia.

A concludere il convegno è stato il vice presidente della Provincia regionale di Catania, Ruggero Razza, con il consigliere provinciale de La Destra-As Giuseppe Mistretta. Razza ha apprezzato l’iniziativa del gruppo consiliare, definendola «un esempio di politica intesa come servizio alla propria comunità», evidenziando, infine, come, «troppo spesso, nella necessità di tagliare le spese sanitarie si sia intervenuti riducendo servizi di alta valenza sociale».

Dal canto suo, Giuseppe Mistretta ha posto l’accento sulla necessità di fare di più in tema di prevenzione primaria, cioè intervenendo sull’ambiente e sugli stili di vita. «È la famiglia intera – ha dichiarato l’esponente de La Destra a Palazzo Minoriti - che in questi momenti difficili richiede un adeguato supporto. Serve fornirle informazioni sui diritti del paziente e sull’offerta d’assistenza. Ma anche una doverosa accelerazione dovrebbe essere impressa all’iter vergognosamente lungo del riconoscimento dell’invalidità e dell’eventuale accompagnamento, perché troppo spesso il procedimento amministrativo si conclude quando il paziente è già scomparso. Inoltre, bisognerebbe migliorare e implementare i servizi di sostegno al malato, come il trasporto gratuiti verso i centri oncologici, l’assistenza e le cure domiciliari, comprese le terapie palliative». Mistretta ha infine evidenziato come, «in una popolazione che invecchia come quella di Mineo, sarà sempre più frequente la presenza di malati oncologici e, proprio questo il territorio, lontano dai principali luoghi di cura, soffre la mancanza di opportunità assistenziali. Serve quindi uno sforzo corale di Asp, Provincia, Comune e associazioni di volontariato in favore della comunità menenina».

Le relazioni tenute e il video del convegno saranno pubblicati a breve sul web. A curare il lancio del materiale sarà il moderatore del dibattito, Leone Venticinque, responsabile del portale di documentazione civica “Qui Mineo”.

 

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