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Venerdì, 20 Settembre 2019

Conferenza sul patto dei sindaci

Ottimizzare i costi e creare una reale sostenibilità energetica e ambientale che possa dare vita ad un binomio fattivo tra sviluppo e territorio. Un obiettivo realistico e raggiungibile, secondo quanto emerso dal convegno “Il Patto dei sindaci: obiettivi ed opportunità per gli Enti locali”, tenutosi al Centro Direzionale della Provincia regionale di Catania.

«Oggi si parla tanto di iniziative per ottimizzare le risorse finanziarie dei Comuni», ha dichiarato l’assessore provinciale all’Ambiente e all’Energia, Domenico Rotella, «bene, la politica non cura certo l’aspetto tecnico dei progetti, ma permette la sinergia tra i vari territori e la Provincia. Anche per questo ringrazio Giuseppe Castiglione, particolarmente interessato ai temi ambientali, considerata anche la sua carica di presidente dell’Upi, Unione delle Province d’Italia». Rotella ha poi evidenziato «l’importanza per la politica di divenire un vettore finalizzato a creare un percorso virtuoso ed ottenere fondi per migliorare l’efficienza dei Comuni».

Il punto nodale, dunque, sembra chiaro: tenere insieme un territorio tramite delle direttive uniche, evitando che le distrazioni di qualcuno possano avere un dilagante effetto domino su altri.

A coordinare i lavori del convegno, Rosario Lanzafame, presidente dell’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente (Apea) di Catania che ha esposto ai sindaci presenti come sia possibile superare il problema dell’assenza di risorse, attuando ugualmente politiche utili alla tutela dei territori ed al loro sviluppo economico. «Ciò che manca oggi è la capacità progettuale», ha spiegato Lanzafame, «e per questo vogliamo metterci a disposizione dei Comuni. Perché è indifferibile dare vita ad una nuova stagione caratterizzata da quel salto culturale, tanto auspicato, che dovrebbe guidare l’azione e contemporaneamente supportare la motivazione condivisa e convinta. Il Patto dei Sindaci potrebbe in tal senso rappresentare l’avvio alla realizzazione pratica di soluzioni capaci di utilizzare, da domani, ingenti risorse comunitarie finora perdute, per generare benessere ambientale, produzione di energia pulita e posti di lavoro». Proprio ciò di cui la Sicilia ha disperatamente bisogno per il futuro dei suoi giovani.

Sono poi intervenuti Giuliano Cammarata (Università degli Studi di Catania), Salvatore Cocina (commissario dell’Arpa, Ufficio Speciale Energia), Nicola De Nardi (Associazione Energia Calabria), Gaetano Fasano (Enea), Enzo Felici (consigliere delegato Apea), Mariagiovanna Laudani (esperta Apea per i finanziamenti europei), Antonio Lumicisi (Ministero dell’Ambiente), Valter Menghini (Cassa Depositi e Prestiti), Salvatore Raciti (dirigente della Provincia regionale di Catania), Giuseppe Tumminelli (Archimede Energia & Servizi Srl), Antonio Tumminello (sindaco di Castelbuono) e Pietro Valenti (dirigente della Regione Siciliana).

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