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Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Aeroporto, Adoc: giunte proteste all’aeroporto per il nuovo sistema viabilità e parcheggi: tutto vero

Da alcune settimane sono arrivate all’Adoc molte proteste per il piano viabilità e parcheggi. L’Adoc ha così inviato oggi una piccola squadra di ricognizione per valutare efficacia, trasparenza, comprensibilità efficienza del nuovo sistema.
“La nostra incursione – ha spiegato Claudio Melchiorre, presidente dell’Adoc - ha portato ad evidenziare alcuni limiti gravi dell’intero sistema parcheggi e viabilità di Fontanarossa. Esso è innovativo, per la nostra città, ma anche incomprensibile.”
Secondo gli ispettori Adoc, i passeggeri arrivano all’aeroporto senza sapere con chiarezza dove fermarsi per lo scarico bagagli.  “E’ vero che c’è una moratoria gratuita chiaramente insufficiente di 15 minuti, ma la naturale riottosità dei passeggeri ad essere salassati, colpisce grazie all’assenza di indicazioni su cosa e come fare.”
Secondo Adoc la segnaletica dovrebbe invitare i passeggeri ad usare i parcheggi di sosta breve per scaricare i bagagli, cosa che non viene fatta.
“La cosa più fastidiosa per i viaggiatori –spiega Melchiorre- è la fase del pagamento. Le macchine infatti danno messaggi in un italiano che non viene usato nemmeno per le indicazioni di un concorso pubblico.”
Il sistema dei parcheggi è basato sul rilascio di un gettone (token) dotato di chip. Questo gettone non si sa dove andrebbe utilizzato. Naturalmente, tutti i guidatori lo inseriscono nelle gettoniere per il pagamento che rispondono con un messaggio scritto criptico: “annulla o ripaga”.
“Cosa voglia dire ripaga non si sa. L’unica cosa certa è che anche chi ha sostato per meno di quindici minuti, pur di riavere indietro il gettone, paga due euro di sosta con molta rabbia. Solo se si ha la buona creanza di chiedere agli operatori che sostano nei pressi del parcheggio senza postazione e senza fascette identificative per le informazioni scoprono che è sufficiente inserire direttamente il gettone nella macchinetta di uscita. Basterebbe spiegarlo e si eviteranno ingorghi, la prossima estate.”
Mentre gli ispettori erano presenti, un piccolo tamponamento ha bloccato una via d’accesso. Immediatamente si è formata una fila con altrettanto immediato tentativo di coloro che sono rimasti imbottigliati di uscire dalla colonna superando i cordoli in qualche modo con le quattro ruote. “E’ evidente che la situazione confusa, perché non spiegata, rischia di creare situazioni di oggettivo pericolo.” Resta anche il problema del passaggio dei mezzi di soccorso, in caso di emergenza. “Considerato che le sedi viarie sono state tutte ridotte per impedire la sosta, è sufficiente un guasto, un tamponamento, una discussione o uno scarico bagagli testardo per bloccare all’istante gli accessi e il deflusso dall’aeroporto di tutti, comprese le ambulanze e i mezzi di emergenza.” Secondo l’Adoc, questa è la situazione di maggiore pericolo. In assenza di confronto tra le associazioni dei consumatori e l’aeroporto, l’associazione ha deciso di fare questo sopralluogo con la certezza di aver fatto cosa gradita alla cittadinanza ed alla stessa gestione aeroportuale.






































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