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Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Giornate di paleontologia

I convegnisti a Capo Milazzo

 

Il convegno “Giornate di Paleontologia”, promosso dalla SPI - Società Paleontologica Italiana, giunto alla sua XII edizione, è stato celebrato nell’Aula Magna del Palazzo delle Scienze della nostra Università, in coincidenza della settimana europea dei parchi. La sez. Scienza della Terra del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali è stata lieta di ospitare il convegno nazionale, designando l’incontro con appellativi di riguardo verso la comunità scientifica nazionale ad indirizzo paleontologico, in un momento particolarmente felice per le recenti ricerche nel settore dei fossili. La presenza è stata numerosa, oltre cento presenze, con prevalenza di giovani provenienti da vari atenei italiani.

Dopo il saluto accademico del prorettore dell’Università di Catania Maria Luisa Carnazza, fra gli interventi ricordiamo la lectio introduttiva, intitolata “Bioerosin: a first order taphonimic agent”, tenuta da Jordi Martinell, dell’Università di Barcellona, la relazione “New insights into the pattern, timing and duration of the evolutionary origino of the foraminiferal genus Hantkenina”di Rodolfo Cuccioni dell’Università di Urbino,

Nella pausa pranzo tenutasi presso l’Orto Botanico il direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali Pietro Pavone ha illustrato le collezioni dell’Orto sia quelle esotiche (Hortus generalis) che mediterranee (Hortus siculus) peculiarità dell’Orto catanese.

L’organizzazione è stata curata da Antonietta Rosso e Rosanna Sanfilippo, docenti della Sez. Scienza della Terra del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. L’evento ha dimostrato di essere volano di scambio in ambito scientifico nelle recenti ricerche nel settore paleontologico. Il programma delle attività ha previsto le sessioni: tafonomia, paleoecologia dei vertebrati, stratigrafia per un totale di 56 relazioni e 29 poster, molti degli interventi sono stati tenuti da dottorandi e assegnisti. Nell’ambito del convegno si è tenuta l’escursione ad Acquedolci che ospita la suggestiva Grotta di San Teodoro, sito archeologico che conserva una documentazione molto ricca e importante della storia faunistica e antropologica della Sicilia, e a Capo Milazzo (visita agli affioramenti fossiliferi del Plio-Pleistocene di Cala Sant’Antonio, Punta Gamba di Donna e Piscine di Venere). Il programma si è concluso con l’assemblea generale della Società e la premiazione dei giovani che hanno vinto i concorsi indetti per il miglior poster e la migliore comunicazione, rispettivamente attribuiti a Dawid Iurino (Università di Roma La Sapienza) e ad Alessandro Chiarenza (Università di Catania). I premi di consolazione dei due concorsi sono stati conferiti a Karen Gariboldi (Università di Milano) e Federica Marano (Università di Roma La Sapienza).

L'introduzione del Presidente della SPI. Prof. Tintori

 

“Giornate di Paleontologia”

incontro promosso dalla SPI

XII edizione

 

Approfondimenti

 

Le comunicazioni hanno visto fra gli autori numerosissimi ricercatori stranieri, a testimonianza della fitta rete di collaborazioni internazionali. Gli studi presentati si basano su associazioni a invertebrati, vegetali e vertebrati, sopratutto mammiferi e dinosauri, con età che spaziano dal Paleozoico, oltre 400 milioni di anni fa, fino all’Attuale. Interesse hanno anche suscitato le comunicazioni inerenti la divulgazione paleontologica e l’utilizzo delle collezioni museali per ricostruire la biodiversità del passato. Fra le tematiche di particolare rilevanza alcuni studi innovativi come quelli sulle comunità microbiche e sul loro ruolo nella costruzione delle rocce e quelli che includono l’applicazione di tecniche di analisi all’avanguardia come la TAC o l’analisi 3D di immagini applicata soprattutto a tracce lasciate da dinosauri.

 

Tutti i contributi sono stati interessanti ed hanno suscitato un vivace dibattito. È stata svolta una escursione sul terreno.

 

Luoghi visitati:

 

1) la nota località fossilifera di Acquedolci illustrata dalla Prof.ssa Laura Bonfiglio in cui si trovano numerosissimi resti dell’ippopotamo insulare nano Hyppopotamus pentlandi conservati all’interno di un antico bacino lacustre;

2) la Grotta di San Teodoro che oltre a resti di vertebrati tra cui elefante, cavallo e cervo ed escrementi fossili di iena, include anche reperti descritti dal Prof. Luca Sìneo dell’Università di Palermo, dati da resti inumati e industria, appartenenti a ominidi risalenti al Paleolitico superiore, come la femmina adulta denominata “Thea”.

 

Sono stati poi oggetto di osservazione i depositi fossiliferi di Capo Milazzo recentemente studiati da ricercatori italiani (Bonfiglio, Di Geronimo, Rosso, Sanfilippo, Sciuto, Vertino, Violanti) che includono:

1) associazioni simili a quelle delle scogliere a coralli attuali tropicali di circa 10 milioni di anni fa;

2) associazioni a coralli, briozoi, vermi serpulidi, ricci, molluschi, foraminiferi, ostracodi e altri invertebrati marini, vissuti fra 5 e 1 milione di anni fa in fondali di circa 600 metri;

3) associazioni a prevalenti gasteropodi e bivalvi indicanti un ambiente di spiaggia e mare basso, di età tirreniana (circa 130.000 anni fa), illustrati dal Prof. Italo Di Geronimo, simili a quelli che popolano gli attuali fondali che circondano la Penisola di Capo Milazzo.

 

I depositi fossiliferi di Capo Milazzo sono da anni oggetto di studio da parte di ricercatori degli atenei di Catania e Messina non solo per gli interessanti aspetti paleoambientali e paleoclimatici ma anche per l’elevata quantità e bellezza di resti di invertebrati fossili. Gli affioramenti fossiliferi di Cala S. Antonino sono anche meta di numerose escursioni didattiche organizzate nell’ambito dei corsi di paleontologia durante l’anno accademico dai docenti catanesi del Dipartimento.

 

Questi luoghi sono già stati meta di altre escursioni scientifiche, come quella organizzata nel maggio 2008 nell’ambito del convegno internazionale “EuroMarc joint Carbonate/checreef Workshop” che ha visto la partecipazione di esperti mondiali nel settore della paleontologia e degli ecosistemi a coralli tropicali e boreali profondi. Le associazioni a coralli bianchi affioranti nei depositi di Capo Milazzo, hanno suscitato l’interesse dei convegnisti dando spunto a dibattiti scientifici e osservazioni sul terreno. I depositi fossiliferi di Capo Milazzo saranno meta di un ulteriore convegno che le paleontologhe catanesi organizzeranno l’anno prossimo e che porterà nel territorio di Milazzo esperti mondiali nel settore dei briozoi.

 

 

 

 

 

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