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Martedì, 07 Luglio 2020

Sopralluogo dei consiglieri provinciali della IV Commissione consiliare (Lavori pubblici, trasporti, viabilità, manutenzioni) nelle località Sarro e Poggio Felice, frazioni di Zafferana etnea, per verificare lo stato della segnaletica verticale e orizzontale sulla strada provinciale 8/II (lunga 13,210 chilometri). L’arteria stradale si presenta ad alto rischio per gli abitanti delle due frazioni per il mancato rispetto degli automobilisti degli obblighi di velocità nei centri urbani.

Il presidente della Commissione, Antonio Musumeci, su sollecitazione del consigliere Alfio Barbagallo, invita l'Amministrazione provinciale ad intervenire per segnalare in modo evidente i limiti di velocità. “E’ importante migliorare la segnaletica verticale e orizzontale e inibire la velocità attraverso l’installazione di autovelox – ha affermato il presidente Musumeci. In particolare è importante segnalare le curve e i dossi di via Poggio felice, della carreggiata antistante la chiesa di Fleri e di via IV novembre, vicino la scuola elementare per evitare il perpetuarsi di incidenti mortali”.

Al sopralluogo hanno partecipato oltre il presidente della Commissione, Antonio Musumeci, i componenti consiglieri Giuseppe Zitelli, Alfio Barbagallo, Aldo Catania, Vincenzo D'agata, Sergio Gruttadauria, Francesco Laudani, Edmondo Pappalardo e Salvatore Patane', gli assessori del Comune di Zafferana Tropea e Leonardi accompagnati da alcuni rappresentanti del Consiglio comunale.  

Parlare di integrazione oggi, sembra scontato invece nulla è più difficile da attuare. "Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze" diceva qualche tempo fa lo scrittore Paul Valery.
In effetti la scuola è la prima istituzione sociale che riveste un ruolo fondamentale per l'integrazione del diversamente abile in quanto, essendo un ambiente di educazione e di apprendimento, prepara l'alunno all'inserimento nella vita sociale.
L' integrazione scolastica, come suggerisce l'art.12 comma 3 della legge 104 /92, ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona con handicap, nell' apprendimento, nella comunicazione e nelle relazioni sociali. Tale obiettivo si realizza quando l'allievo, oltre a stabilire legami affettivi autentici con le persone presenti nel contesto scolastico, partecipa alle proposte di apprendimento in un processo unitario, conseguendo un bagaglio culturale costituito da conoscenze e competenze tali da poter dare un significato alle proprie esperienze.
Per rendere possibile ciò l'I.C. "G. Arcoleo" ha realizzato vari progetti e iniziative che hanno avuto come obiettivi formativi il superamento dell'emarginazione, la scoperta dell'identità personale e sociale e lo sviluppo delle capacità creative ed espressive. Nell'anno scolastico in corso  è stato realizzato un laboratorio di scrittura creativa on line finalizzato all'integrazione e alla socializzazione; un blog di classe "Eruannon, l'elfo diversamente abile", dedicato alle fiabe e alle favole e reso possibile dal lavoro di gruppo dei ragazzi della 1° d.
In questo contesto le diversità particolari di ciascun allievo sono diventate motivo di apprendimento per  il gruppo scolastico e  i risultati dell' attività educativo-didattica  manifestano la presenza di tutti e di ciascuno.
Dunque un blog di classe che, attraverso l'invenzione di personaggi fantastici come elfi, fate, folletti, e di luoghi e mondi lontani , ha permesso di realizzare il sogno di qualsiasi essere umano: essere accettato per quello che si è.

Fondamentale è stata la formazione di gruppi eterogenei. Gli alunni coinvolti, infatti, appartengono a fasce di livello differenti, si va dalla fascia alta a quella medio-bassa; questo per garantire a tutti un'adeguata partecipazione al progetto. In questo modo ogni ragazzo è divenuto produttore attivo di conoscenza. Il blog,  grazie ad alcune specifiche caratteristiche come la facilità e rapidità d'uso, l'immediatezza della scrittura, la natura socializzante, dialogica, ed interattiva ha stimolato i ragazzi nella produzione narrativa, e nella successiva ricerca di immagini sul web.
Il lavoro di integrazione non si esaurisce con la sola produzione e messa in rete dei racconti, ma continua attraverso la realizzazione di un e-book che raccoglie le fiabe realizzate dai ragazzi.
Alunni normodotati e alunno diversamente abile hanno trovato un punto in comune, un luogo dove incontrarsi e realizzare ciò che la società civile dovrebbe garantire a tutti i cittadini. Il punto di partenza, la competenza digitale, cioè la capacità di un soggetto di esprimersi e di
muoversi nel mondo informatico, è diventato inevitabilmente anche il mezzo per realizzare l'integrazione e la socializzazione tra soggetti che, normodotati o diversamente abili  che siano, sono tutti diversi l'uno dall'altro. Ma è proprio questa diversità che li rende unici e irripetibili;
ricordiamo che "ciò che si rivela positivo per gli alunni disabili è di uguale beneficio per tutti gli altri".
Gli esiti di questo progetto potrebbero essere considerati attendibili in termini di possibili strategie da applicare per realizzare una migliore integrazione degli alunni diversamente abili nelle scuole italiane  di qualsiasi ordine e grado.

Comunicazione efficace, apprendimento significativo, integrazione e socializzazione.
Ecco quello  che la scuola italiana deve garantire a tutti gli alunni senza alcuna differenza, ed è quello, che nel nostro piccolo, pensiamo di aver fatto.

“Abbiamo nostalgia del futuro”. È lo slogan della “due giorni” che, promossa dall'assessorato comunale alle Politiche giovanili, si articolerà – a Palazzo Reburdone, in via Abate Meli, a Caltagirone – giovedì 10 , a partire dalle 10 e per l'intera giornata, in un workshop sul tema: “Proposte di politiche giovanili per la Sicilia” elaborate dai giovani di Caltagirone, coordinati dal direttore della rete Iter Marco Mietto, e venerdì 11 febbraio, dalle 16, nel convegno “Verso Sud, rilanciare il Mezzogiorno attraverso politiche giovanili”, con interventi del sindaco Francesco Pignataro, del presidente onorario rete Iter Giulio Salivotti, dello stesso Mietto, dell'assessore alle Politiche giovanili della Regione Puglia Nicola Fratoianni e dell'assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli Giulio Riccio. I lavori, coordinati dal dirigente delle Politiche giovanili del Comune di Caltagirone Giovanna Terranova, saranno conclusi dall'assessore comunale Francesco Alparone.

“Il workshop e il convegno – sottolinea l'assessore Alparone – saranno l'occasione per fare il punto sui ragguardevoli risultati raggiunti nella nostra città – unica in Sicilia – col Piano locale giovani e, in particolare, con l'assegno di sviluppo, innovazione e lavoro, grazie al quale abbiamo realizzato, nel 2007/2008, 19 tirocini formativi e 6 progetti di autoimprenditorialità (utilizzate risorse pari a 140 mila euro) e, nel 2009/2010, 25 tirocini formativi e 23 progetti di autoimprenditorialità (160 mila euro) e il coinvolgimento di 13 fra associazioni e imprese.

Ma la scommessa – conclude Alparone – è quella di guardare ai nuovi traguardi da raggiungere, coinvolgendo le istituzioni nazionali e regionali e capitalizzando i cambiamenti profondi e radicali prodotti nel nostro territorio, col Piano locale giovani, nelle consuetudini di lavoro, nei comportamenti e nella mentalità sedimentata nel tempo”.

“Quella così attuata – afferma il sindaco Pignataro - è una formula innovativa di intervento anche nel settore delle politiche giovanili, con la quale intendiamo continuare ad offrire, se possibile accrescendole, nuove opportunità ai giovani e alle aziende e ad incentivare le iniziative di autoimpresa”.

 

“Libertà di stampa: concreta realtà o chimera irraggiungibile?”. Questo il titolo del secondo e ultimo convegno stagionale organizzato dal giornalista e docente di corsi di formazione Biagio Scaletta in collaborazione con l’Ipssar di Nicolosi e con il patrocinio del Comune etneo. L’appuntamento è fissato per giovedì 10 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 al Centro Congressi di Nicolosi. Alla conferenza, moderata dal giornalista Biagio Scaletta, parteciperanno nella veste di relatori il Dirigente Scolastico dell’istituto superiore etneo, Prof. Anna Maria Mondati, l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Nicolosi, la giornalista de La Sicilia e docente Marisa Mazzaglia, il sociologo e rappresentante dell’Asaae Alberto Sozzi, il giornalista del Corriere della Sera, Alfio Sciacca, il direttore responsabile di Sud, Antonio Condorelli e Michele Milazzo, collaboratore di Paesi Etnei Oggi, Gazzettino di Giarre e Gazzetta del Sud. “In un contesto nel quale sembrano depotenziati i diritti essenziali della persona e dunque anche del cronista, che si trova spesso ad essere censurato o imbavagliato dai poteri politico-economici dominanti – anticipa l’organizzatore del convegno, Biagio Scaletta - crediamo sia essenziale confrontarsi con studenti, sociologi ed esponenti della società civile su argomenti attuali, seppur delicati e complessi, come la libertà di stampa. Parafrasando l’indimenticato scrittore e giornalista britannico George Orwell “se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire sempre alla gente ciò che la gente non vuol sentirsi dire””.

Il Comune di Gravina di Catania ha aggiudicato la gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare in favore di 80  anziani soli, in condizione di parziale o non autosufficienza (temporanea o definitiva)  senza idoneo supporto familiare. ”Il servizio – tiene a precisare il sindaco gravinese Domenico Rapisarda – prevede diverse tipologie di assistenza che vanno dall’aiuto periodico per il governo e l’igiene dell’alloggio (riordino del letto e della stanza, pulizia ed igiene degli ambienti e dei servizi, aiuto per la preparazione dei pasti, cambio della biancheria) a quello relativo all’igiene della persona; dal  disbrigo pratiche  al sostegno psicologico volto a favorire i rapporti familiari e sociali. Siamo particolarmente soddisfatti per essere riusciti a garantire, nonostante le ristrettezze economiche cui ci costringono i tagli ai trasferimenti di risorse, un ottimo standard di assistenza agli anziani più bisognosi”. “Le richieste di ammissione al servizio domiciliare – interviene dal canto suo l’assessore gravinese ai Servizi Sociali Alfio Nicosia - sono state già raccolte, a seguito di graduatorie periodicamente aggiornate,  dal competente ufficio comunale su  domanda dell’interessato.  L’ammissione al servizio di nuovi casi – continua Nicosia - viene attivata, con cadenza trimestrale, su relazione tecnica dell’Assistente Sociale comunale, cui è demandato il compito di valutare i singoli casi, le prestazioni da erogare e i tempi settimanali di esecuzione dell’intervento, con i relativi operatori assegnati”.

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