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Sabato, 19 Ottobre 2019

Si avvia verso una concreta soluzione l’iter burocratico che per anni ha interdetto la viabilità della ex Strada Consortile “Terre Nere” e il ripristino del piano viabile  e delle opere d’arte collegate, via di comunicazione tra i territori di Motta S. Anastasia e Belpasso.

Il progetto è stato inserito nel Piano provinciale per l’ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria nelle Regioni Sicilia e Calabria per l’importo complessivo di unmilione e cinquecento euro.

Attualmente la strada risulta chiusa al transito veicolare, con ordinanza del Comune di Motta S. Anastasia del 2005 poiché, lungo il tracciato, a 700 metri dall’inizio del tratto ricadente nello stesso territorio, una frana con un fronte di circa 100 metri ha compromesso la piattaforma stradale.

La ex Strada Consortile “Terre Nere” ha uno sviluppo complessivo di circa 4 chilometri e si sviluppa dall’incrocio con la strada comunale “Via di Fuga Ovest” (di recente costruzione con funzioni strategiche in caso di calamità naturali per l’abitato di Motta S. Anastasia) sino alla S.B. 29 (Consorzio di Bonifica della Piana di Catania) nel comune di Belpasso.

L’Ufficio tecnico provinciale ha già trasmesso alle Amministrazioni di Motta S. Anastasia e Belpasso il progetto per la conformità urbanistica. Gli Enti in questione dovranno dichiarare, con apposito atto, di prendere in carico  gestione e manutenzione della strada per i tratti di rispettiva competenza territoriale, dopo l’esecuzione dei lavori e il collaudo, così come concordato nel febbraio del 2010 durante un’apposita riunione tenutasi al Centro direzionale Nuovaluce.

“La Provincia interviene lungo una strada di propria competenza che da troppi anni risulta interdetta al transito veicolare, per assicurare la mobilità in assoluta sicurezza e per incrementare lo sviluppo turistico e delle economie locali – ha dichiarato il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Castiglione –. Con  la collaborazione dei sindaci e degli amministratori locali realizzeremo gli interventi necessari per rendere percorribile e sicura un’arteria stradale impraticabile ormai da troppi anni”.

Il progetto redatto dall’Ufficio tecnico della Provincia, ricevuti i nulla osta dagli Enti preposti sarà sottoposto all’approvazione della Giunta Castiglione per avviare in tempi brevi, e comunque entro il mese di febbraio, le procedure d’appalto.

“L’intervento programmato sulla ex strada consortile “Terre nere”, arteria strategica per il comprensorio delle comunità di Motta S. Anastasia e Belpasso, a garanzia della mobilità dei cittadini testimonia l’attenzione rivolta anche a questa porzione di territorio – ha affermato l’assessore  Ottavio Vaccaro –. Perseguiamo con costanza l’obiettivo che ci siamo prefissati da quando abbiamo ricevuto il mandato: aumentare il grado di sicurezza lungo la viabilità provinciale".

 

In considerazione degli apprezzamenti ricevuti, è stata prorogata al 27 febbraio la mostra “Omnia Tempus Habent”, autoritratti di Giulio Fragapane, aperta dal 16 dicembre, su iniziativa dei Musei civici “Luigi Sturzo”, all'interno del Museo d'arte contemporanea di Caltagirone (Macc), nell'ex Ospedale delle donne.

Giulio Fragapane (Genova 1937), nel corso della sua lunga attività di pittore e di docente nelle discipline della storia dell’arte e dell’educazione artistica, svoltasi interamente a Caltagirone, silentemente e quasi nascostamente, seguendo la propria indole ed il proprio carattere, ha percorso vari sentieri della ricerca artistica, nell’ambito della figurazione verso cui lo hanno portato la grande conoscenza dei Maestri del passato e le straordinarie capacità tecniche, coloristiche e luministiche. Nei vari passaggi su cui si è soffermato anche a lungo: dalla spazialità e dalla esperienza volumetrica quattrocentesca antonelliana e fiamminga, alla monumentalizzazione quasi pre cubista alla Sironi, per finire alle scarnificate e livide forme di un espressionismo tendente alla semplificazione e alla monocromia, il filo conduttore è costituito da una serie di straordinari

autoritratti, dal 1954 al 1992, attraverso i quali sperimenta le proprie possibilità espressive, ma soprattutto si confronta con la propria stessa immagine.

“Da una prospettiva più lontana e nella maturazione di una consapevolezza di ciò che nel nostro mondo è avvenuto di irreversibile e apocalittico – scrive il direttore dei musei civici Domenico Amoroso - la serie di ritratti costituisce un tuffo metaforico nello scorrere del tempo, individuale e universale”.

In considerazione dell’imminente scadenza dei termini per la presentazione della programmazione a valere sul Piano regionale dell’offerta formativa per il 2011, l’assessore alle Politiche attive del Lavoro Francesco Ciancitto ha incontrato – al Centro direzionale Nuovaluce - i rappresentanti delle imprese e dei sindacati per esporre e valutare le proposte formative ai fini di un più agevole inserimento e reinserimento lavorativo. Durante la riunione condotta dall’esperto del Presidente Castiglione e coordinatore della Task Force Lavoro Salvatore Leotta, erano presenti Andrea Milazzo per CNA Catania, Giuseppe Milazzo per SNALS CONFSAL, Cristian Giansiracusa per Lega Coop, Enzo Rondinella per Confcooperative, Moussa Mbaye per La Senegalese Coop, Filadelfo Arcidiacono per AGCI, Maurizio Attanasio per il Dipartimento Lavoro CISL, Rosaria Rotolo per la CISL, Rosario Laurini per la UIL e Sergio De Matteo dell’Ufficio Provinciale del Lavoro. Sottolineando il ruolo centrale di coordinamento svolto dalla Provincia, ha affermato l’assessore Ciancitto: “Si sono delineate alcune delle tipologie formative e dei profili professionali di cui si avverte l’esigenza. Grazie all’incontro con associazioni, imprese e sindacati siamo riusciti a definire quali sono alcune delle figure richieste dal mercato, tra gli altri, operatori del fotovoltaico, addetti all’impiantistica, autoriparatori, operatori della pesca e della filiera che le comprende, operatori della sicurezza. Si attiveranno anche corsi specifici  per immigrati”. Inoltre è stato chiesto all’ufficio provinciale una collaborazione, già ampiamente condivisa, al fine di attivare azioni formative che meglio riusciranno a soddisfare le necessità di reimpiego dei lavoratori.

E' parcheggiare in divieto di sosta il “vizietto” degli automobilisti calatini. Il principale, ma non l'unico. Anche la mancata o insufficiente differenziazione dei rifiuti (che ha determinato oltre 150 multe) è un “tallone di Achille” dei cittadini di Caltagirone, che per il resto si confermano abbastanza rispettosi delle norme. E pagano le multe in prima battuta (senza, cioé, rendere necessarie le procedure esecutive) con una media del 40 per cento che, pur essendo lontana dai risultati ottimali (tant'è che i ruoli emessi e relativi agli anni precedenti ammontano a 1.400.000 euro), è comunque superiore a quella di una parte consistente delle realtà isolane.

Sono alcuni dei dati emersi dal bilancio dell'attività 2010 della polizia municipale tracciato dal comandante, Renzo Giarmanà, nel corso della festa di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani d'Italia, celebrata – alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari - prima in Cattedrale con la Santa Messa officiata dal vescovo Calogero Peri e poi in piazza Municipio con il sindaco Francesco Pignataro che ha passato in rassegna il Corpo di polizia municipale.

Attestato di merito all'ispettore Massimo Cristina per  i corsi di educazione stradale; promossi Laura Discolo e Luigi Nobile assistente capo, Michele Cubisino ispettore. In pensione ques'anno il tenente Agatino Aliotta e gli ispettori Angelo Mancuso, Giuseppe Brafa e Salvatore Campo.

Nei 6500 verbali per violazioni al codice della strada risulta  ricorrente anche il mancato rispetto delle norme di comportamento (mancata precedenza o insufficiente osservanza della segnaletica). Oltre un centinaio le multe a quanti hanno posteggiato negli stalli riservati ai disabili oppure ostruendo gli scivoli. Ridotti gli incidenti, in linea con il trend positivo aperto con la realizzazione delle rotatorie: nel 2010 sono stati 234 (134 dei quali con feriti), a fronte dei 250 dell'anno precedente, dove si era già registrata una sostanziale diminuzione.

Un riconoscimento rilevante giunto ai vigili urbani calatini è stato – a maggio 2010 - il premio internazionale Innovazione e sicurezza 2010, “per aver impresso – si sottolineava nella motivazione – un cambiamento di approccio strategico e progettuale nella promozione della legalità, la prevenzione del crimine e la gestione del rischio”.

“Abbiamo pronta, tenendo conto dei dati del Centro di monitoraggio sul flusso dei veicoli – afferma il colonnello Giarmanà – una mini-revisione del piano del traffico. Niente rivoluzioni, ma piccole e utili modifiche, come un sistema di rotatorie all'incrocio San Luigi che eliminerebbe i semafori”.

Il Corpo è formato da 42 operatori a tempo indeterminato (12 ufficiali e 30 fra ispettori e agenti), da 14 a tempo determinato e da un'ausiliaria. Nuove unità, quindi, “recuperate” attingendo al bacino dei precari.

“Nel 2010 – sottolinea l'assessore Franco Pace -  abbiamo investito molto sulla formazione,  in particolare sui 14 ex articolisti che, a conclusione di un’attività sull’uso legittimo e la custodia dell'arma, hanno ricevuto in dotazione la pistola e ottenuto dal prefetto il decreto che li qualifica come agenti di pubblica sicurezza. Le altre attività formative – aggiunge l'assessore - hanno riguardato, oltre alle materie professionali, la difesa personale, il primo soccorso (in piena collaborazione col Rotary), le abilità nel tiro a segno e l'infortunistica stradale”.

“Sui 14 vigili urbani a tempo determinato – afferma il sindaco Francesco Pignataro - confidiamo molto: sono chiamati a svolgere un'opera importante a fianco del personale a tempo ideterminato per accrescere i servizi e renderli più efficaci”.

 

Le performance al violino di Masha Diatchenko (che ha partecipato alla prestigiosa rassegna di Roma per giovani violinisti organizzata dal maestro Uto Ughi) e al pianoforte di Massimo Spada, che eseguiranno musiche di Chausson, de Sarasate e Saint-Saens, caratterizzeranno - domenica 29 gennaio, alle 18, nella sala concerti dell'istituto – il secondo appuntamento con i concerti aperitivo.

Si tratta della rassegna – coordinatori e organizzatori i maestri Maurizio Ciampi, direttore dell'istituto, e Giuseppe Garra - che impegnerà due volte al mese, sino al 27 marzo, docenti e allievi e che fa parte delle iniziative promosse nel 2011 dall'Istituto musicale “Pietro Vinci”, forte polo culturale nel Calatino, con un'attività didattica che coinvolge oltre 200 allievi ed è il frutto dell'impegno del Comune di Caltagirone e della Provincia regionale di Catania.

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