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Venerdì, 28 Febbraio 2020

Il sindaco Carmelo Spitaleri ha completato, stamattina, la squadra di governo cittadino nominando altri due assessori. Si tratta di Anna Maria Scuderi e Rosario Samperi.

La prima è una docente in pensione, classe 1946. Già assessore comunale con delega ai Servizi Socio Assistenziali dal 2003 al 2006. Attualmente componente all’assemblea regionale del Pd e componente della commissione di garanzia provinciale del Pd

«Sono felice di poter contribuire da assessore – ha detto Scuderi – lavorando a fianco della Giunta Spitaleri».

Si aggiunge alla squadra di Giunta anche Rosario Samperi, 38 anni, commercialista, primo dei non eletti tra le liste del MpA in occasione delle ultime Amministrative, a Riposto.

«Sono onorato – ha detto Samperi – di far parte della squadra del sindaco Spitaleri. Ritengo che questa città abbia tanto da offrire. Lavoreremo in modo costruttivo e unitario».

 

«In questo modo si completa la Giunta che lavorerà per Riposto – ha detto il sindaco Carmelo Spitaleri – Sia Scuderi che Samperi sono due persone che hanno tutta la mia stima per l’impegno - scevro da qualsiasi interesse - e la competenza che hanno mostrato da sempre in politica. Sono lieto di averli al mio fianco. Tra qualche giorno assegnerò le deleghe».

Ancora un atto di vandalismo nei confronti dell’isole ecologiche comunali. Ignoti nel corso della notte tra domenica e lunedì hanno tagliato un metro di recinzione e rotto il catenaccio del cancello d’ingresso della postazione di viale Tirreno. I tecnici dell’Ecologia e quelli della Manutenzioni hanno immeditiamente ripristinato la recinzione e riparato il cancello d’ingresso.
L’ennesimo atto di inciviltà che danneggia una struttura comunale, visto che le altre due isole ecologiche di Via Maria Gianni, a Picanello e via Generale Ameglio, hanno subito danni ingenti come la rottura del sistema per pesare i rifiuti, il furto dei cavi elettrici , delle finestre e delle maniglie nonché danneggiamenti dei cancelli automatici e delle reti di recinzioni con danni per centinaia di migliaia di euro.
La più danneggiata è l’isola ecologica di via Ameglio a Nesima. Nonostante tutto, grazie ai alvori di ripulitura e scerbamento i tre punti di raccolta sono stati messi in condizione di poter essere consegnati , pur con limitata funzionalità iniziale, al nuovo raggruppamento di imprese che si occuperà della raccolta dei rifiuti città . Il nuovo servizio prevede un allargamento territoriale per quanto riguarda le competenze della ditta aggiudicataria, tra queste l’avvio in modo uniforme su tutto il territorio cittadino della raccolta differenziata

Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della seduta di lunedì sera, su proposta del presidente Fortunato Parisi, ha osservato un minuto di silenzio per ricordare Giovanni “Maurizio” Montemagno, il 50enne massacrato con calci e pugni e finito a colpi di tronco – davanti all'ufficio postale - in una tragica escalation di violenza gratuita e brutale.

I consiglieri hanno poi unanimemente deciso di devolvere il proprio gettone di presenza della seduta alla famiglia del povero Montemagno.

La Corte Capitaniale di Caltagirone ospita, sino al 20 febbraio, la mostra di Demetrio Di Grado (nato nel 1976 a Palermo, ma da due anni residente a Caltagirone, artista caratterizzato da una ricerca informale nel segno di una tecnica mista con smalti e materiali materici), dal titolo “Una naturale informalità”. L'evento, patrocinato dal Comune di Caltagirone e dalla Provincia regionale di Catania, fa parte di un “tour” artistico con tappe – sino ad aprile – anche a Realmonte, Scordia e Palermo.

L'esposizione consta di dieci opere, realizzate con smalti “che rendono brillante il segno – scrive il direttore dei Musei civici Domenico Amoroso - come a frapporre un ultimo diaframma alla diretta comunicazione tra la proiezione dell’artista e la visione dell’osservatore. Il progetto di Di Grado, superando la dialettica tutta novecentista tra astratto e informale, restituisce la coincidenza tra forma e contenuto, senza nascondimenti e orpelli che possano velarne i segreti e la poesia. Mentre le linee e i segni danno un’illusione di spazio, le sobrie masse di colore vibrano, producendo una luminosità lunare e malinconica che dà a questa serie assolutamente omogenea e indivisibile di dipinti, il valore di testimonianza”.


Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato, con 15 sì, 8 astenuti e un voto contrario, il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 1.717.054,09 euro nei confronti della società Kalat Ambiente per la gestione del servizio di igiene ambientale nella città e nelle frazioni. Si tratta – come si evidenzia nella delibera proposta dall'assessorato alle Politiche ambientali – di “somme maturate dal 2004 al 2009 e derivanti dalle significative variazioni subite dai costi di conferimento in discarica e da servizi aggiuntivi non preventivabili, ma necessari per assicurare la tutela dell'igiene pubblica”.

Sull'argomento si sono fronteggiate tre tesi: quella del Mpa, i cui rappresentanti hanno mosso all'Amministrazione critiche “perché – hanno spiegato – i debiti fuori bilancio avrebbero potuto essere inseriti prima in bilancio, perché il debito originario (7 milioni) nei confronti di Kalat Ambiente viene fatto ricadere sull'intera collettività che paga, quindi, per i furbi che non ottemperano, e perché le consistenti spese – hanno concluso – non sono suffragate da un servizio corrispondente”; la tesi di altri appartenenti al centrodestra (per lo più del gruppo misto), che hanno sollevato numerosi interrogativi e mosso una serie di rilievi alla qualità del servizio, evidenziandone asserite discrepanze, ma che hanno votato sì “per senso di responsabilità e per non accrescere la situazione debitoria”; quella dell'Unione, che ha sostenuto come il debito derivi “da un'abnorme crescita del costo di conferimento in discarica stabilito e da interventi straordinari di bonifica del territorio extra-capitolato”, ricordando che “a Caltagirone, a fronte della spazzatura che ha sommerso altre città della Sicilia, è stato garantito un servizio più che decoroso”.

Intanto, si è sciolto “per più attente valutazioni politiche” il gruppo “Pdl per il Sud”, i cui componenti (Settimo De Pasquale, Francesco Incarbone e Gaetano Lo Nigro), già invitati dal presidente del Consiglio Fortunato Parisi – sulla scorta di una nota del coordinamento provinciale del Pdl – a non utilizzare questa denominazione, sono andati a confluire nel gruppo misto (di cui fanno parte pure, in attesa della costituzione del gruppo, i due consiglieri – Maurizio Bauccio e Sergio Domenica – dello stesso Pdl).

Infine, Giovanni Garofalo ha sollevato il problema del “sempre più probabile smantellamento dell'ospedale di Santo Pietro da parte dell'Asp 3 di Catania”.

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