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Domenica, 22 Settembre 2019

Presentato al Centro direzionale Nuovaluce il risultato delle iniziative a sostegno delle attività economiche e occupazionali, già avviate da PromuovItalia S.p.A. e sostenute dalla Provincia regionale di Catania.

“Grazie al Protocollo firmato con PromuovItalia siamo riusciti ad attivare diversi tirocini – ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche attive e del lavoro Francesco Ciancitto - che si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato per il 90% dei giovani catanesi che hanno partecipato al progetto. Questi ragazzi, infatti, hanno già avuto l’opportunità di iniziare esperienze lavorative in importanti aziende del settore turistico internazionale in Russia, Germania e Marocco”. Sono in corso ancora adesso le selezioni per ulteriori tirocini che verranno attivati grazie al Progetto Lavoro e Sviluppo 4 che prevede la realizzazione di 6000 interventi di alta formazione “on the job” e servizi complementari, rivolti a soggetti disoccupati o svantaggiati residenti nelle regioni del Sud - Italia. A rappresentare l’Agenzia alle dipendenze del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri la responsabile comunicazione di PromuovItalia Rossella Puglisi che, ringraziando l’Amministrazione provinciale, ha dichiarato: “La Provincia di Catania è l’Ente che ha raggiunto maggior risultati sia come richieste pervenute sia come attivazione di progetti formativi. Ciò è stato possibile grazie ad un’intensa attività di supporto alla attività di promozione e selezione. La comunicazione sul sito istituzionale della Provincia (provincia.ct.it)  ha permesso, e consentirà ancora, a tantissimi giovani di poter venire a conoscenza del progetto e candidarsi per le selezioni”. Ai partecipanti, peraltro, l’Agenzia garantisce una borsa lavoro di 500,00 euro al mese, un’indennità sostitutiva di mensa del valore di 5,29 euro al giorno, il rimborso del costi di trasporto locale e la possibilità di tornare a casa una volta ogni 21 giorni grazie alla rimborso della stessa Agenzia.

 

Via libera del Consiglio comunale – con l'approvazione all'unanimità, avvenuta nella seduta di venerdì 21 gennaio, di modifiche e integrazioni al regolamento cimiteriale - alla riassegnazione e al restauro delle cappelle, dei monumentini e dei loculi che, all'interno del camposanto, si trovino in condizioni di degrado e di abbandono e per i quali venga dichiarata la decadenza degli eredi degli originari aventi diritto.

“Doppia – commenta l'assessore ai Servizi cimiteriali Vincenzo Di Stefano - la valenza del provvedimento: il recupero di un importante patrimonio artistico all'interno di quel gioiello architettonico che è il cimitero  e la possibilità di tornare a rendere fruibili loculi inutilizzati”.

Si comincerà con quattro cappelle gentilizie (un centinaio di posti circa). Sarà fatto un apposito bando per informare i cittadini potenzialmente interessati; poi sarà stilata la graduatoria e gli assegnatari dovranno versare un canone di concessione, in parte all'inizio e in parte a conclusione dei lavori.

“Ancora una volta – sottolinea il presidente Fortunato Parisi – il Consiglio ha dato il proprio contributo alla soluzione di un problema sentito, prevedendo una precisa disciplina dei procedimenti per il recupero e il riutilizzo di queste strutture funerarie”.

Belpasso_riconoscimenti

Grande festa, domenica sera, nella sala consiliare del Comune di Belpasso per  l'annuale serata organizzata dalla Segreteria territoriale universitaria, diretta dal dott. Nuccio Marino: “Valorizzare le intelligenze locali è l’obiettivo di questa iniziativa che portiamo avanti ormai da otto anni. E’ per noi auspicabile creare concrete opportunità di lavoro nel nostro territorio, senza la necessità di portare le nostre menti fuori dall’isola”.

Nel corso della serata sono state consegnate ai 63 nuovi laureati dell'anno 2010 pergamene riconoscimento e cornici in argento.

A consegnare le attestazioni a quanti  hanno completato proficuamente la carriera universitaria sono state personalità del mondo della cultura, delle istituzioni, insieme ai maggiori imprenditori del territorio.

“Attraverso la nostra segreteria- ha detto il sindaco Alfio Papale- ogni anno più di 1200 ragazzi, provenienti di Belpasso e dai paesi vicini,  vengono iscritti alla Università di Catania  e di questi almeno sessanta puntualmente si laureano. Con questa tradizionale cerimonia desideriamo far incontrare i laureti  con il mondo imprenditoriale della grande zona industriale belpassese per arricchire reciprocamente entrambe le categorie”.

Adottata dalla  Giunta provinciale la delibera per i lavori di manutenzione del piano viabile di un tratto della ex strada regionale denominata Dispensa Nuova Cisternazza  Carpinati, che consente il collegamento tra le strade provinciali 78 e 5/I tra Mascali e Giarre.

L’intervento, finanziato dalla Giunta Castiglione, permetterà di ripristinare le condizioni ottimali del piano viabile, fortemente usurato dal notevole transito di un consistente numero di mezzi pesanti, e dalle rigide condizioni climatiche dei luoghi.

“Con la pianificazione degli interventi avviata sin dal mio insediamento – spiega l’assessore provinciale alla Viabilità e lavori pubblici, Ottavio Vaccaro – si intende riportare il livello di sicurezza agli standard ottimali”

Il progetto realizzato dall’Ufficio tecnico provinciale prevede una spesa complessiva di novantanovemila euro.

I lavori  riguarderanno la scarificazione del conglomerato bituminoso esistente sul manto stradale e la successiva stesa dell’asfalto. Inoltre, saranno ripristinate la segnaletica verticale e orizzontale.

Complice la bella giornata di domenica, il mercato biologico organizzato all’interno degli stand espositivi nel giardino dell’istituto per ciechi “Ardizzone-Gioeni” a Catania, sin dalla sua apertura ha attirato tanti consumatori. Già nella tarda mattinata quasi tutte le merci sono state esaurite. Olio, formaggi, arance, salumi, pistacchi e tanto altro sono stati esposti all’interno dei box allestiti dai produttori provenienti da tutta la Sicilia. “ Abbiamo ricevuto i complimenti da parte di tutti gli avventori- afferma il presidente dell’Ardizzone Gioeni Prof. Gianluca Rapisarda- vedere la gente che acquista i prodotti locali in totale sicurezza è forse la dimostrazione più evidente  dell’importanza dell’agricoltura nella nostra terra. Una prerogativa che l’istituto ha sempre sostenuto e lo sta evidenziando all’interno degli eventi celebrativi per i suoi cent’anni di vita”. Non solo mercato comunque ma tanto altro: grazie alla location in via Etnea tante famiglie ne hanno approfittato per trascorrere una giornata vivendo la città. “Quello di oggi è stato un risultato estremamente positivo- sottolinea Antonino Coco presidente dell’associazione “A Fera Bio”- stiamo “procedendo in quarta” con le merci sui banconi andate letteralmente a ruba. Dopo la crisi che ha colpito consumatori e produttori, iniziative come queste servono a mettere in moto un circolo economico virtuoso”. La vendita diretta dei prodotti ha permesso di evitare la  moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola oltre a garantire il vero “Made in Italy”. In tutti gli stand presenti hanno trovato spazio le migliori produzioni dell’agroalimentare isolano. Molto spesso infatti gran parte dei prodotti alimentari che arrivano sulle tavole non contengono materia prima agricola proveniente dagli allevamenti o dai campi italiani. Tutto all'insaputa dei consumatori. Un inganno che oggi crea un’ invasione del pistacchio fatto in Cina, dalle arance spagnole  e perfino olii e fichi d’india pataccati. “ Qualche volta manca persino l’indicazione o l’etichetta- ribadisce Alfredo Tamburino di Legambiente Sicilia- è tempo di invertire questa tendenza con prodotti a chilometraggio zero e a bassissimo impatto ambientale”. Centrato l’obbiettivo “ All’Ardizzone Gioeni si mangia buono, sano e siciliano” adesso si lavora per creare un marchio di prodotti biologici esponendo fichi d’india, arance,olio, olive, latte a denominazione “San Vito Gioieni”. Un fondo in zona San Vito (nel territorio di Belpasso) che permetterà di formare tanti agricoltori non vendenti. Da qui garantire ai consumatori non solo l’offerta di prodotti stagionali, locali, sicuri e di qualità, e ai ragazzi diversamente abili si formarsi in questo nuovo ambito lavorativo.

 

 

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