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Mercoledì, 17 Luglio 2019

Consuntivo_incontro_depuratore_1

Il meeting svoltosi nella sede del depuratore delle acque reflue del territorio jonico – etneo, in località Sant’Anna di Mascali, gestito  dal Consorzio per la Depurazione delle acque reflue, è stato voluto dal suo presidente Francesco Vasta. L’incontro per le tematiche ambientali affrontate ha visto la partecipazione dell'Assessore alle Politiche dell’Ambiente e del Territorio della Provincia Regionale di Catania Domenico Rotella, del comandante della Capitaneria di Porto di Riposto Donato Zito, dei componenti del CDA del Consorzio, dei tecnici responsabili, e dei  rappresentanti dei comuni consorziati del sindaco del comune di Sant’Alfio Salvatore Russo, nonché un comitato cittadino.

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E’ stato esaminato lo stato dell’arte, il sito del depuratore e i vari impianti. La relazione finale, riferita dal presidente Vasta, rileva che il depuratore consortile dei comuni di Giarre, Mascali, Fiumefreddo, Sant’Alfio progettato e realizzato nel 1991 ha bisogno di cospicue opere di completamento e potenziamento. L’impianto , infatti, deve essere adeguato alla qualità dei flussi d’acqua trattati e completato con le necessarie opere strutturali. Il completamento e potenziamento del depuratore , oltre a garantire una costante qualità del processo di depurazione, potrebbe fungere  da volano per un serio  sviluppo in senso turistico dell’area jonico–etnea, consentendo, altresì, il recupero della frazione di Sant’Anna, sito incantevole della litoranea jonica. Le opere necessarie riguardano la realizzazione del terzo modulo - per consentire, con scioltezza, la depurazione del volume di liquami provenienti dai cinque comuni consorziati -; la condotta sottomarina - per consentire lo sfociare delle acque del Torrente Macchia a mt. 400 dalla battigia -; una vasca di compensazione antistante i moduli del depuratore. Le opere elencate sono state già progettate ed approvate dall’Assemblea dei Sindaci appartenenti al Consorzio e si prevede una spesa di circa 4 milioni di euro. I progetti esecutivi sono cantierabili già in tempi brevissimi. Tenuto conto del bacino di utenza e dell’importanza dello stesso si tratta di cifre non particolarmente gravose. Il Consorzio ha presentato alla regione siciliana anche un progetto per la realizzazione di un  impianto fotovoltaico per una capacità produttiva di energia pari a 200 kw, necessari e sufficienti per le esigenze del depuratore. Inoltre è stato progettato un essiccatore per i fanghi. L’assessore Rotella, sentiti i pareri dei tecnici, ha ritenuto utile concertare un incontro operativo al tavolo provinciale, dove sono chiamati a partecipare anche i comitati cittadini oltreché i sindaci consorziati, il CDA del Consorzio per la Depurazione insieme al presidente Vasta. Infine secondo il comandante della Capitaneria di Porto di Catania  Donato Zito “per fare turismo si deve partire dal principio della salute pubblica. Per favorire la balneazione, bisogna dotare le strutture ricettive marine dei requisiti del decoro ambientale, garantendo in principal modo la qualità delle acque, tramite monitoraggio”.

 

 

L' Udc di Belpasso lascia la maggioranza al Comune e il sostengo al sindaco Alfio Papale. La decisione è stata presa questa mattina, nel corso di una riunione a Catania, dal coordinamento provinciale dopo un incontro con l'esponente del partito in seno al Consiglio comunale, Pippo Vasta. La decisione nasce dall'attenta valutazione dell'operato dell'attuale amministrazione, che si caratterizza per improvvisazione; assenza di  programmazione e mancato rispetto dei programmi elettorali.

Asp_nuovi_scenari

Questa mattina il direttore sanitario dell’Asp Catania Domenico Barbagallo ha ricevuto il nuovo presidente della Società italiana di reumatologia, il catanese Giovanni Minisola, che ha illustrato i nuovi scenari per l’assistenza ai malati, le strategie da seguire, i modelli attuali e quelli futuri. Minisola, direttore dell’Unità complessa di reumatologia del San Camillo di Roma, guiderà la Sir per il biennio 2011-2012. Tra i suoi impegni: più voce ai reumatologi, ascolto dei malati e richieste alle istituzioni affinché vengano tagliati gli sprechi e non l’assistenza.

«La Reumatologia italiana vive un momento cruciale della sua storia – ha spiegato il prof. Minisola - abbiamo mezzi per curare gli ammalati e poche risorse disponibili per farlo. Sento il dovere prioritario di sollecitare le istituzioni, ai vari livelli, rispetto a questo problema. Ritengo che finora gli organi istituzionali deputati ad assicurare i livelli di assistenza che i cittadini meritano, non abbiano dato risposte adeguate alle richieste dei malati reumatici. Voglio ritenere che ciò sia accaduto per un’insufficiente e lacunosa conoscenza della situazione, piuttosto che per disinteresse nei confronti degli importanti problemi assistenziali: sono pronto a collaborare con le autorità, se davvero lo vogliono, per colmare insufficienze e lacune». Un messaggio su scala nazionale, che ha diverse ripercussioni anche e soprattutto in ambito locale, in considerazione che anche sul territorio di Catania il numero di pazienti aumenta di anno in anno.

«La Società italiana di reumatologia – ha continuato Minisola - è una società scientifica nella quale si riconoscono tutti i reumatologi italiani, il cui impegno a favore dei malati è ben noto e articolato e la cui competenza è ampiamente certificata in Europa e nel mondo. Se, tuttavia, a fronte dell’impegno e della professionalità degli operatori non c’è adeguato riscontro da parte dei competenti organi, non sarà possibile porre in atto programmi e interventi che servano a curare efficacemente i malati reumatici e a migliorarne la qualità di vita. In buona sostanza, i punti cruciali della mia attività saranno centralità del paziente, sensibilizzazione delle autorità sanitarie rispetto alle problematiche assistenziali della reumatologia e richiesta di adeguati interventi. Sono catanese e ho sempre amato la città nella quale sono nato e dove ho vissuto per molti anni, prima di trasferirmi a Roma. Conosco le difficoltà operative dei reumatologi e dei malati reumatici siciliani. Si tratta di difficoltà che possono e, pertanto, devono essere superate e che si inseriscono nel più ampio contesto dell’assenza di omogeneizzazione dell’assistenza reumatologica nel territorio».

Il direttore Barbagallo si è ripromesso di invitare il prof. Minisola per una Lectio magistralis che coinvolga tutti gli operatori e il mondo dell’associazionismo dei malati reumatici che si trovano sul territorio.

Habita_e_sposa

«La Provincia regionale di Catania sostiene da anni il Salone Habita e Sposa perché oltrepassa il classico aspetto di vetrina commerciale e si propone come evento che valorizza rinomate aziende siciliane e italiane, ma anche l’artigianato nostrano, in tutti i suoi aspetti: dalla ristorazione, che esalta le tradizioni culinarie siciliane, all’alta sartoria che espone i suoi capolavori più preziosi. Inoltre, questa è una degli migliori occasioni in cui il centro fieristico delle Ciminiere mostra tutta la sua funzionalità e la sua capacità di accoglienza per i numerosissimi visitatori che ogni anno segnano l’ascesa di questa fiera». Con queste parole il presidente della Provincia etnea Giuseppe Castiglione, dopo aver tagliato il nastro inaugurale, ha commentato la nuova edizione del Salone del matrimonio e dell’arredamento, a fianco degli organizzatori Alessandro Lanzafame e Barbara Mirabella, del presidente dell’Autorità portuale di Catania Santo Castiglione, del deputato regionale Salvo Pogliese.

Un allestimento di indubbio fascino che diletta gli occhi, ma soprattutto fa risaltare la bellezza della varietà e della qualità dell’offerta commerciale.

Oltrepassando il varco d’ingresso le coppie e le famiglie in visita vengono accolte da un ambiente elegante ma confortevole, “di casa”. Al piano terra infatti fa mostra di sé il Salone “Habita” i cui immensi stand fanno spazio ai mobili e al design firmati dai marchi più conosciuti e amati in Italia e non solo. «Dopo essere diventati marito e moglie è sotto il tetto della propria casa che si concretizza il matrimonio. Per questo Habita suggerisce i pezzi d’arredamento che durano per sempre: salotti, cucine, camere da letto tutti diversi uno dall’altro per accontentare le varie tendenze, ma tutti accomunati dallo scopo di custodire fra le mura la vita insieme» ha spiegato il direttore di Eurofiere Alessandro Lanzafame.

Salendo le scale delle Ciminiere ai due piani superiori prende vita invece il mondo nuziale, accompagnato dalla voglia e dalla frenesia di organizzare al meglio il giorno delle nozze. «Il Salone Sposa segue con cura maniacale tutti i dettagli perché grazie alla presenza di aziende di lunga esperienza in questo settore, rendiamo possibile ciò che a molti sembra solo un sogno: il matrimonio perfetto» ha affermato Barbara Mirabella, manager di Expo, mostrando tra i corridoi dal vellutato pavimento la completezza della vetrina espositiva.

Ultima tappa del percorso ricreato ad Habita e Sposa è l’Area Eventi che ospiterà per nove giorni, fino a domenica 30 gennaio, l’ammaliante passerella di moda e dove i fidanzati prossimi alle nozze potranno partecipare ai piacevoli concorsi a premi.

 

Il Salone sarà aperto tutti i giorni, da lunedì al venerdì a partire dalle 17.00 fino alle 22.00, mentre sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00.

 

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