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Domenica, 22 Settembre 2019

E' parcheggiare in divieto di sosta il “vizietto” degli automobilisti calatini. Il principale, ma non l'unico. Anche la mancata o insufficiente differenziazione dei rifiuti (che ha determinato oltre 150 multe) è un “tallone di Achille” dei cittadini di Caltagirone, che per il resto si confermano abbastanza rispettosi delle norme. E pagano le multe in prima battuta (senza, cioé, rendere necessarie le procedure esecutive) con una media del 40 per cento che, pur essendo lontana dai risultati ottimali (tant'è che i ruoli emessi e relativi agli anni precedenti ammontano a 1.400.000 euro), è comunque superiore a quella di una parte consistente delle realtà isolane.

Sono alcuni dei dati emersi dal bilancio dell'attività 2010 della polizia municipale tracciato dal comandante, Renzo Giarmanà, nel corso della festa di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani d'Italia, celebrata – alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari - prima in Cattedrale con la Santa Messa officiata dal vescovo Calogero Peri e poi in piazza Municipio con il sindaco Francesco Pignataro che ha passato in rassegna il Corpo di polizia municipale.

Attestato di merito all'ispettore Massimo Cristina per  i corsi di educazione stradale; promossi Laura Discolo e Luigi Nobile assistente capo, Michele Cubisino ispettore. In pensione ques'anno il tenente Agatino Aliotta e gli ispettori Angelo Mancuso, Giuseppe Brafa e Salvatore Campo.

Nei 6500 verbali per violazioni al codice della strada risulta  ricorrente anche il mancato rispetto delle norme di comportamento (mancata precedenza o insufficiente osservanza della segnaletica). Oltre un centinaio le multe a quanti hanno posteggiato negli stalli riservati ai disabili oppure ostruendo gli scivoli. Ridotti gli incidenti, in linea con il trend positivo aperto con la realizzazione delle rotatorie: nel 2010 sono stati 234 (134 dei quali con feriti), a fronte dei 250 dell'anno precedente, dove si era già registrata una sostanziale diminuzione.

Un riconoscimento rilevante giunto ai vigili urbani calatini è stato – a maggio 2010 - il premio internazionale Innovazione e sicurezza 2010, “per aver impresso – si sottolineava nella motivazione – un cambiamento di approccio strategico e progettuale nella promozione della legalità, la prevenzione del crimine e la gestione del rischio”.

“Abbiamo pronta, tenendo conto dei dati del Centro di monitoraggio sul flusso dei veicoli – afferma il colonnello Giarmanà – una mini-revisione del piano del traffico. Niente rivoluzioni, ma piccole e utili modifiche, come un sistema di rotatorie all'incrocio San Luigi che eliminerebbe i semafori”.

Il Corpo è formato da 42 operatori a tempo indeterminato (12 ufficiali e 30 fra ispettori e agenti), da 14 a tempo determinato e da un'ausiliaria. Nuove unità, quindi, “recuperate” attingendo al bacino dei precari.

“Nel 2010 – sottolinea l'assessore Franco Pace -  abbiamo investito molto sulla formazione,  in particolare sui 14 ex articolisti che, a conclusione di un’attività sull’uso legittimo e la custodia dell'arma, hanno ricevuto in dotazione la pistola e ottenuto dal prefetto il decreto che li qualifica come agenti di pubblica sicurezza. Le altre attività formative – aggiunge l'assessore - hanno riguardato, oltre alle materie professionali, la difesa personale, il primo soccorso (in piena collaborazione col Rotary), le abilità nel tiro a segno e l'infortunistica stradale”.

“Sui 14 vigili urbani a tempo determinato – afferma il sindaco Francesco Pignataro - confidiamo molto: sono chiamati a svolgere un'opera importante a fianco del personale a tempo ideterminato per accrescere i servizi e renderli più efficaci”.

 

In considerazione dell’imminente scadenza dei termini per la presentazione della programmazione a valere sul Piano regionale dell’offerta formativa per il 2011, l’assessore alle Politiche attive del Lavoro Francesco Ciancitto ha incontrato – al Centro direzionale Nuovaluce - i rappresentanti delle imprese e dei sindacati per esporre e valutare le proposte formative ai fini di un più agevole inserimento e reinserimento lavorativo. Durante la riunione condotta dall’esperto del Presidente Castiglione e coordinatore della Task Force Lavoro Salvatore Leotta, erano presenti Andrea Milazzo per CNA Catania, Giuseppe Milazzo per SNALS CONFSAL, Cristian Giansiracusa per Lega Coop, Enzo Rondinella per Confcooperative, Moussa Mbaye per La Senegalese Coop, Filadelfo Arcidiacono per AGCI, Maurizio Attanasio per il Dipartimento Lavoro CISL, Rosaria Rotolo per la CISL, Rosario Laurini per la UIL e Sergio De Matteo dell’Ufficio Provinciale del Lavoro. Sottolineando il ruolo centrale di coordinamento svolto dalla Provincia, ha affermato l’assessore Ciancitto: “Si sono delineate alcune delle tipologie formative e dei profili professionali di cui si avverte l’esigenza. Grazie all’incontro con associazioni, imprese e sindacati siamo riusciti a definire quali sono alcune delle figure richieste dal mercato, tra gli altri, operatori del fotovoltaico, addetti all’impiantistica, autoriparatori, operatori della pesca e della filiera che le comprende, operatori della sicurezza. Si attiveranno anche corsi specifici  per immigrati”. Inoltre è stato chiesto all’ufficio provinciale una collaborazione, già ampiamente condivisa, al fine di attivare azioni formative che meglio riusciranno a soddisfare le necessità di reimpiego dei lavoratori.

Dopo una serie di incontri svolti nei mesi scorsi con i rappresentati dell’Associazione Rangers d’Italia, l’Amministrazione Comunale di San Gregorio ha deliberato di approvare la proposta di convenzione presentata dalla suddetta Associazione, la cui sezione provinciale ha sede proprio nel territorio sangregorese. L’accordo prevede una serie di servizi per la durata di un anno, destinati alla tutela del patrimonio naturalistico e ambientale del territorio, con particolare attenzione all’abbandono di rifiuti e alla repressione di microdiscariche, nonché al servizio di tutela degli animali di affezione.

In particolare i servizi contenuti all’interno della convenzione riguardano:

- potenziamento dei servizi di sorveglianza e tutela ambientale;

-rispetto dell’ordinanza sindacale n.9 del 18 Giungo 2010 per “vigilare sul conferimento dei rifiuti, facendone osservare orari e modalità”;

- rispetto dell’ordinanza sindacale n.19 del 31 Ottobre del 2008 sulla “condotta dei cani in aree pubbliche, divieto di sporcare spazi ed aree pubbliche, obbligo di pulizia degli escrementi e di possesso dell’attrezzatura idonea per la rimozione delle deiezioni e obbligo di custodia e di tenere il cane al guinzaglio”;

-tutela degli animali in virtù delle normative vigenti in materia;

-vigilanza di parchi e ville comunali per la regolare fruizione degli stessi;

-segnalazione di terreni in cui i proprietari non ottempereranno alle Ordinanze sindacali per la prevenzione degli incendi.

 

“Attraverso la convenzione l’Amministrazione Comunale – ha dichiarato il Sindaco Remo Palermo – ha voluto consolidare e formalizzare un rapporto di collaborazione già esistente con i Rangers, per fornire efficaci risposte in materia di lotta all’indiscriminato abbandono dei rifiuti. Inoltre si è voluto dare manforte alla prevenzione e repressione di coloro che sporcano vie e piazze del paese con escrementi dei propri cani ed infine controllare in maniera capillare le aree a verde della città”.

 

I Rangers svolgeranno i compiti affidati con la suddetta convenzione collaborando con il Corpo di Polizia Municipale.

Le performance al violino di Masha Diatchenko (che ha partecipato alla prestigiosa rassegna di Roma per giovani violinisti organizzata dal maestro Uto Ughi) e al pianoforte di Massimo Spada, che eseguiranno musiche di Chausson, de Sarasate e Saint-Saens, caratterizzeranno - domenica 29 gennaio, alle 18, nella sala concerti dell'istituto – il secondo appuntamento con i concerti aperitivo.

Si tratta della rassegna – coordinatori e organizzatori i maestri Maurizio Ciampi, direttore dell'istituto, e Giuseppe Garra - che impegnerà due volte al mese, sino al 27 marzo, docenti e allievi e che fa parte delle iniziative promosse nel 2011 dall'Istituto musicale “Pietro Vinci”, forte polo culturale nel Calatino, con un'attività didattica che coinvolge oltre 200 allievi ed è il frutto dell'impegno del Comune di Caltagirone e della Provincia regionale di Catania.

E’ stato presentato per poi essere diffuso agli operatori della provincia di Catania, il “Documento informativo per l’assistenza socio-sanitaria ai cittadini immigrati”, elaborato dalla responsabile Servizio Sociale aziendale Asp Catania Loredana Sucato, in collaborazione con l’Unità Operativa “Sistema Qualità”.

«Alla luce dell'incremento dei flussi migratori da vari Paesi stranieri, artefici di un cambiamento dello scenario sociale e demografico in Italia, così come in Sicilia – spiega il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura - nasce una riflessione, che col tempo è diventa una consapevolezza: molti cittadini extracomunitari, pur vivendo in regola in Italia da alcuni anni, non riescono a trovare i canali per usufruire dell'assistenza sanitaria di base. Integrarsi può rappresentare un passaggio difficile che va guidato e supportato: dall’esigenza di migliorare l'accessibilità delle prestazioni sanitarie abbiamo pensato a un documento informativo che potesse diventare un valido strumento. Una vera e propria guida, un vademecum per l’assistenza socio-sanitaria ai cittadini immigrati. La loro presenza a Catania, in questi ultimi anni ha avuto un’evoluzione esponenziale contando oltre 17mila extracomunitari, di cui circa 7mila nel Comune di Catania e 11mila nella Provincia. Una buona politica socio-sanitaria è quella che tutela il diritto alla salute di tutti, costituendo un dovere sul piano etico e un riconoscimento concreto di dignità a tutti gli esseri umani».

Il documento informativo nasce con l’obiettivo di favorire la promozione della salute degli extracomunitari attraverso un’attività di formazione rivolta agli operatori sanitari e amministrativi - medici, assistenti sociali, infermieri, psicologi e operatori front-line  - che ogni giorno sono in contatto con loro, che ne conoscono gli usi, i costumi, le esigenze, i bisogni, le urgenze. «Si tratta di uno strumento utile a garantire una corretta informazione riguardante le risorse disponibili sul territorio – sottolinea Loredana Sucato - un manuale per tutti coloro che sono chiamati a soddisfare le domande di salute dei nuovi cittadini. Il progetto sarà realizzato in via sperimentale, per la durata di tre mesi, con gli operatori del Distretto Ct2 nell’intento di valutarne l’impatto e raccogliere eventuali osservazioni e suggerimenti. In seguito il documento verrà diffuso su tutto il territorio provinciale».

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