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Venerdì, 18 Ottobre 2019

Come cambia la terza età e come la società risponde alle esigenze di questa fascia sempre più debole della popolazione? Se n’è parlato ieri sera nel corso di un seminario che ha ripreso il titolo del progetto “Nonni protagonisti attivi” in corso a Valverde su iniziativa della Fraternita Misericordia e con la collaborazione della Fratres e di un partenariato di associazioni e istituzioni. Gli anziani vanno visti in modo differente rispetto al passato perché sono cambiate le loro esigenze, è cambiata la società, sono cambiati i budget a loro disposizione e soprattutto è cambiata, nel corso dei decenni, l’aspettativa di vita. Ecco perché alcuni dei relatori del seminario li hanno definiti i “nuovi adulti”. Gli anziani sono sempre più numerosi e raggiungono la vecchiaia in migliori condizioni di salute, merito del progresso, delle conoscenze scientifiche (riduzione della mortalità per malattie infettive), delle condizioni socio-economiche (miglioramento dell'igiene e dell'alimentazione). Si assiste ad una rivoluzione demografica che mette in discussione la struttura economica, l’organizzazione sociale, la visione del ciclo di vita, il sistema di relazioni interpersonali e intergenerazionali e che ci porta a modificare il concetto stesso di vecchiaia legato a cambiamenti del comportamento individuale, gruppale e macrosociale, rivedendo l’infinità delle capacità umane, la continua possibilità di crescita personale e la rivisitazione del concetto di lavoro produttivo. Non si parla più di anziani ma di “nuovi adulti” poiché si tratta di persone anziane secondo il dato biografico ma che corrispondono ad un nuovo modello di “adulto”. E ieri sera la figura dell’anziano-nuovo adulto, è stata trattata da diversi punti di vista grazie all’intervento della psicologa Loredana Di Biasi, che è anche responsabile del progetto, della psicologa Eliana Saccone, della dottoressa Barbara Cannizzaro, esperta in scienze giuridiche, del medico igienista Grazia Adriana D’Emanuele, di Rosaria Li Vigni e Silvia Concetta Sapienza, entrambe dottoresse in scienze motorie. Sono intervenuti anche i volontari che assistono gli anziani in tutte le attività. “L'aumento della popolazione anziana rappresenta un fenomeno importante della nostra società – hanno spiegato i vari relatori intervenuti - Il numero di persone in Italia di età compresa fra i 65 e 74 anni è 8 volte maggiore rispetto l'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre 24 volte. Da aggiungere che si assiste anche ad una femminilizzazione della popolazione over 65. Viviamo di più ed abbiamo una minore propensione a risposarci, ciò significa più donne sole che non vuol dire solitudine, ma al contrario si assiste ad un aumento di richieste di servizi ed attività proprio dalle donne che evidenziano la voglia di aggregazione sociale”. Ma chi sono i “nuovi adulti”? Sono persone che continuano a lavorare (magari part-time), che si impegnano in attività di volontariato, che sono un supporto per le famiglie dei figli curando i nipoti, svolgendo attività domestiche, che affollano attività culturali, che si scrivono a corsi di laurea, che sono impegnati nelle parrocchie, nei circoli ricreativi, che fanno attività sportiva. Persone che dunque hanno esigenze diverse rispetto al passato e a cui il progetto “Nonni protagonisti attivi” sta cercando di dare molteplici risposte attraverso attività culturali, ricreative, offrendo sostegno psicologico e la possibilità di attività motorie oltre a controlli medici gratuiti come accaduto stamani con medici volontari che hanno effettuato visite ai “nuovi adulti” della comunità di Valverde. Durante il seminario si è parlato anche dei cambiamenti giuridici nella vita degli ultra sessantenni in un’Italia che si ritrova ad essere il Paese più vecchio d’Europa con un rapporto di 141 anziani ogni 100 giovani. L’auspicio formulato dai relatori è rivolto allo Stato affinché non sottovaluti il numero sempre crescente dei “nuovi adulti” mettendo a disposizione non solo la previdenza sociale ma anche alcune agevolazioni soprattutto per chi ha pensioni ridotte. E poi sono necessarie maggiori e chiare informazioni da dare agli anziani visto che già a partire da quest’anno vi sono dei cambiamenti sui ticket sanitari. Infine sarebbero utili dei servizi di consulenza per orientare gli over 75 verso i benefici di cui dispongono e spesso disconoscono, come la riduzione o esenzione per canone Rai, Telecom e trasporti pubblici.

 

L’Amministrazione comunale di Belpasso, guidata dal sindaco Alfio Papale, come già in passato ribadito, ha stanziato 210 mila euro per la manutenzione straordinaria del Teatro Comunale Nino Martoglio. L’intervento di ristrutturazione si articola sia sul fronte interno (impegno di spesa 180 mila euro) che esterno (30 mila euro).

All’interno, nello specifico, è previsto il rifacimento della pavimentazione della sala, la tinteggiatura del soffitto e delle parti metalliche, il rimpiazzo di piastrelle/sanitari dei servizi igienici, il trattamento ignifugo del palcoscenico, la sostituzione di poltrone, corpi illuminanti e  quinte,            Per i lavori esterni è stata invece individuata la  sostituzione pensiline (lato est e ovest), l’impermeabilizzazione del tetto.

“Da decenni- ha specificato Carlo Caputo, assessore all’Edilizia Ricreativa- non si attuavano opere di manutenzione straordinaria e quest’ultimo intervento è una testimonianza diretta dell’impegno dell’Amministrazione a tutela di un bene che rappresenta il patrimonio della città”.

 

Come ogni anno l’Azienda sanitaria provinciale di Catania, attraverso il Ser.T. Ct2 (Servizio tossicodipendenza) e il centro antifumo del distretto sanitario Ct2, organizza un corso per smettere di fumare. Il corso “Insieme… per non fumare più”, giunto alla sedicesima edizione, si svolgerà per quattro serate consecutive dal 14 al 17 Febbraio 2011 nei locali del SerT in via Sardo 20, dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

«Questo corso - spiega il direttore generale Giuseppe Calaciura - ha l’obiettivo di sensibilizzare e aiutare quanti vorrebbero smettere di fumare e temono di non riuscirci da soli. Attraverso il metodo del gruppo di auto-aiuto, che comprende circa 15 fumatori ed è condotto da esperti, vengono costruiti percorsi motivazionali di cambiamento dei comportamenti legati al fumo. Da quando sono stati attivati i gruppi antifumo nell’ambito del Sert Ct2, nel 2001, oltre il 40% dei partecipanti, dopo aver frequentato i corsi, non ha più acceso una sigaretta».

Possono partecipare all’iniziativa dell’Asp le persone che hanno compiuto 18 anni: il corso è a numero chiuso (è ammesso un massimo di 15 partecipanti), per iscriversi è necessario prenotare un colloquio preliminare telefonando ai numeri: 095-2542626 - 2607 – 2634 -  o al numero verde 800218140 e chiedere di Giuseppe La Rocca (medico psichiatra e responsabile SerT) o di  Salvatore Scardilli (psicologo – referente Centro Antifumo) che condurranno gli incontri di gruppo.

 

Anche il Comune di Belpasso  è stato coinvolto, stamani,   nella conferenza di servizi sulle sicurezza e manutenzione nelle zone  Asi, che ha avuto luogo in Prefettura a Catania.

Per l’occasione  il sindaco Alfio Papale ha teso ribadire: “E’ doverosa una maggiore attenzione alla sicurezza nella nostra zona industriale di Belpasso con un maggiore confronto sulle competenze perché i Comuni spesso non hanno le risorse necessarie. Sarebbe utile, inoltre,  attivare un servizio di videosorveglianza, come già fatto in altre aree della provincia. Già qualche anno addietro è stata compiuta nel nostro territorio una rapina con una vittima e questo è un fatto inaccettabile.  Ringrazio il prefetto,  Vincenzo Santoro, per aver creato questo tavolo di  sinergie sull’importante questione e mi ritengo pronto a dare il mio contribuito”.

E' in corso di svolgimento dal pomeriggio del 27 gennaio, nella Galleria “Luigi Sturzo”, la mostra fotografica “Luigi Stalag Xb. Storia di un non ritorno” - disegni di Marco Ficarra, ideazione e grafica di Silvana Vialli, visitabile sino al 20 febbraio con ingresso gratuito.Orari d'apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 20.

La mostra – curatori Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino – è promossa dalla Galleria fotografica “Luigi Ghirri” di Caltagirone e fa parte dell'edizione 2011 di “Fili della memoria”, la manifestazione che, promossa dall'assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Caltagirone in occasione della Giornata della memoria, si articola – dal 25 gennaio al 19 febbraio - in esposizioni, fiaccolate, film e dibattiti.

In 30 tavole, le immagini essenziali di un fumetto si incontrano e si fondono alla franchezza della fotografia in bianco e nero. La riflessione sulla memoria della Shoah conduce il visitatore nei luoghi dell'altra resistenza attraverso la storia di un internato militare siciliano in un lager nazista.

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