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Mercoledì, 15 Luglio 2020

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Assistenza sanitaria, sovraffollamento delle carceri, nuove strutture, completamento dell'organico di polizia penitenziaria e attività di reinserimento. Sono questi i punti salienti della relazione sull’attività svolta nel 2010 dal Garante dei Diritti dei detenuti di Sicilia, Salvo Fleres, presentata questa mattina – 18 febbraio - in conferenza stampa nella sede catanese della Regione Siciliana.

 

«Sarebbe sufficiente, anche in un solo ospedale per provincia – ha affermato Fleres -  destinare ai detenuti un reparto con un minimo di tre posti letto, per garantire loro un’adeguata assistenza. Un recluso di Reggio Calabria ha più possibilità di essere assistito rispetto a uno di Messina o di Catania: i detenuti siciliani non sono detenuti di serie B». Questa la prima concreta proposta per risolvere l’annosa questione dell’assistenza sanitaria in Sicilia, ad oggi l’unica regione a non aver recepito il decreto dell’1 aprile 2008 (già operativo nel resto d’Italia) che assicura il trasferimento dell’assistenza dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) all’Amministrazione regionale.

 

Gli 8.017 detenuti, dislocati nei 26 Istituti di pena per adulti – che costituiscono il 10% della popolazione carceraria italiana - pongono la Sicilia tra le regioni con il maggior sovraffollamento carcerario: «Quasi il doppio della capienza normale (fissata in 4 mila e 500 posti) e ben oltre la capienza tollerabile (5393 posti)», come ha specificato Fleres, definendola «una situazione di allarme nell’ambito di un’emergenza nazionale».

«I detenuti che potrebbero non essere in carcere – ha continuato il Garante - sono circa l’80%: oltre 2mila tra imputati e ricorrenti sono ospitati in istituti di pena; più di 300 sono gli internati, ossia i  “detenuti in attesa di reato”, soggetti considerati pericolosi, senza aver di fatto commesso alcun reato specifico».

Uno spiraglio nel problema del sovraffollamento carcerario arriva dalle parole di Orazio Farano, provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, che stamattina ha annunciato: «In tre anni in Sicilia avremo quattro nuove strutture carcerarie, attualmente in costruzione, che ospiteranno 2mila e 500 nuovi posti letto».

 

Un detenuto costa al giorno dai 150 ai 250 euro e l’importanza di svolgere attività di prevenzione e azioni di reinserimento è dimostrata dalle cifre: «Abbiamo calcolato che su 100 detenuti, l’85% di quelli assistiti o trattati non tornano a delinquere – ha continuato Fleres – un dato che si ribalta in caso contrario». Ed è in questa direzione che la Regione attraverso la legge 19 agosto 1999, n. 16 - “Interventi a favore di attività lavorative autonome da parte di detenuti in espiazione di pena” – prevede fino a 25mila euro di finanziamento per ogni recluso, da investire in attrezzature che resteranno di loro proprietà anche al termine della detenzione».

 

Non ultima arriva la proposta della commutabilità della pena: «Sarebbe auspicabile una riforma del sistema carcerario che ipotizzi la detenzione carceraria nel caso di condanne per i reati più gravi e di maggior allarme sociale, mentre negli altri casi e nel rispetto della legge, prevedere forme detentive alternative a quella intramuraria, potenziando nel contempo gli strumenti alternativi, come determinati dalla legge, anche attraverso pronuncia diretta del magistrato giudicante».

Presenti in conferenza anche Salvatore Sciacca, dirigente della sede catanese dell’Ufficio del Garante, e Giuseppa Sichili, dirigente dell’assessorato regionale alle Attività Produttive.

 

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…Rosanna Sapia, “Venere dell’Etna” in carica.

La Reginetta riceverà le Chiavi della Città dal sindaco Nino Garozzo domani sabato alle ore 18 in piazza Duomo.

Rosanna ha 18 anni e frequenta il V anno del “De Felice” di Catania.

Per 8 anni ha praticato danza classica. Ha fatto parte di un gruppo di danza caraibica, ha partecipato a vari concorsi di bellezza provinciali, regionali e nazionali. Rosanna ha partecipato anche alle selezioni di Miss Italia

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Dopo il diploma, ha intenzione di iscriversi all’Accademia di Recitazione, cosi da poter realizzare il suo sogno: diventare un attrice professionista.

Intanto la grande vetrina del Carnevale di Acireale che ha portato tantissima fortuna alle precedenti reginette una su tutte, Miriam Leone poi divenuta Miss Italia e oggi brillante conduttrice televisiva.

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Entusiasmo alle stelle all’I.C. Pestalozzi, diretto dal preside Santo Molino, per la squadra di rugby dell’Amatori che oggi è stata testimonial della Corri Catania, la corsa camminata di solidarietà in programma il prossimo 27 marzo.

Da sempre al fianco del Comitato Organizzatore, presieduto da Carmelo Prestipino, i rugbisti, capitanati da Max Vinti, si sono confrontati con alunni e alunne della scuola di Librino nell’incontro coordinato dal prof. Antonello Guadagnino.

Applausi, autografi e fotografie hanno fatto da cornice alla presentazione di Corri Catania.

L’evento, che prenderà il via da Piazza Università, si snoderà per quattro chilometri lungo le strade del centro storico del capoluogo etneo ma anche quest’anno, come già nelle precedenti edizioni, si propone di coinvolgere in modo corale tutta Catania e la sua provincia.

“Siamo venuti a incontrare studenti e corpo docente della Pestalozzi per significare il nostro desiderio di far partecipare tutta la città all’evento – ha sottolineato Carmelo Prestipino – per trascorrere insieme una domenica di festa, di sport e solidarietà”.

Corri Catania 2011 sostiene un importante obiettivo: con soli 3 euro, interamente destinati alla realizzazione del “Progetto Ambulanza”, i partecipanti riceveranno il pettorale e la maglietta ufficiale e contribuiranno all’acquisto di un mezzo che sarà donato al Comitato provinciale della Croce Rossa.

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“Abbiamo risposto con piacere all’invito degli organizzatori di essere presenti in una  scuola di Librino – ha detto Max Vinti – perché molti ragazzi che giocano nella nostra squadra provengono da questo quartiere e nello sport hanno trovato i giusti stimoli per emergere. Inoltre, proprio alla Pestalozzi esiste un progetto sportivo che vede coinvolti noi dell’Amatori per avvicinare i giovanissimi al rugby”.

Domenica, in occasione dell’incontro casalingo con il Piacenza la squadra biancorossa scenderà in campo per Corri Catania e al Santa Maria Goretti sarà allestito un banchetto dove poter acquistare maglietta e pettorale dell’evento.

Il tour “Campioni a scuola” con la Corri Catania farà tappa domani, venerdì 18 febbraio alle ore 11.15 all’Itis Marconi; ospiti d’eccezione Andrea Minguzzi, medaglia d’oro nella lotta alle Olimpiadi di Pechino 2008 e il catanese Daniele Rocco Ficara, pluricampione italiano cat. 120kg.

 

A Caltagirone si gettano la basi per dotare – appena saranno reperite le risorse occorrenti - i punti “sensibili” della cittadina (parchi, aree di pregio, scuole e incroci principali) di telecamere con cui, tenendo conto della necessità del rispetto della privacy e delle libertà fondamentali dell'individuo, si garantiscano, specie durante la notte, maggiori condizioni di sicurezza.

Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato all'unanimità dei presenti il regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale, proposto dall'assessorato alla Sicurezza e oggetto, da parte della I commissione consiliare, di un attento esame (sentiti anche, nel corso dei lavori della commissione, il comandante della compagnia dei Cc Giovanni Orlando e il comandante della polizia municipale, Renzo Giarmanà) e di alcune modifiche. A illustrarlo sono intervenuti l'assessore alla Sicurezza Franco Pace e il presidente dell'organismo consultivo permanente, Giovanni Russo. Contributi sono arrivati, nel corso del dibattito, dai consiglieri Francesco Failla (Mpa) e Sebastiano Roccuzzo (Unione).

Il regolamento disciplina il trattamento dei dati personali, realizzato con l'impianto di videosorveglianza collegato alla sala di controllo presso il comando della polizia municipale. Indica, fra l'altro, le modalità di raccolta e i requisiti dei dati personali, gli obblighi degli operatori, i diritti dell'interessato nel trattamento dei dati, la sicurezza e i limiti all'utilizzabilità dei dati e la possibilità di un risarcimento di eventuali danni.

“Alla sala di controllo – rileva il presidente della commissione Russo – potranno accedere, oltre al sindaco o a un suo delegato, tre consiglieri comunali, componenti di un'apposita commissione e senza alcun beneficio economico o di trattamento, due dei quali appartenenti necessariamente all'opposizione e uno alla maggioranza. Le immagini videoregistrate dovranno essere cancellate dopo 5 giorni. Ringrazio tutti i componenti della commissione – aggiunge l'avvocato Russo – per l'apporto dato al provvedimento, che consente un'ampia rappresentanza alle opposizioni e riconosce in pieno la funzione di indirizzo e di controllo del Consiglio anche sull'effettiva utilità dei luoghi in cui si deciderà di collocare le telecamere”.

“E' un importante contributo – sottolinea il presidente dell'assise cittadina Fortunato Parisi – alla disciplina di una materia assai delicata in quanto impone il necessario contemperamento di due rilevanti esigenze: quella del rispetto del diritto alla riservatezza e quella, resa ancor più pressante dagli ultimi, delittuosi accadimenti, di una presenza che, unitamente alla sempre determinante azione delle forze dell'ordine, scoraggi comportamenti contrari alle norme di civile convivenza”.

“Questo regolamento – evidenzia l'assessore Pace – è di sicura utilità perché, intervenendo su un tema di strettissima attualità, è propedeutico all'attivazione, appena avremo a disposizione le risorse necessarie, di un impianto di videosorveglianza. A questo proposito, nell'ambito del Pon Sicurezza 2007/2013, abbiamo redatto un progetto con la Questura di Catania, che è in attesa di definizione da parte del ministero degli Interni”.

Anche il Comune di Misterbianco festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’assessorato alle Politiche culturali ha in programma, da sabato 19 febbraio a mercoledì 16 marzo, una serie di incontri, convegni e mostre per celebrare la proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861. Il sindaco di Misterbianco Ninella Caruso ha anche invitato i cittadini ad esporre fino al prossimo 17 marzo, in occasione della festa nazionale la bandiera tricolore anche nei balconi delle abitazioni private come simbolo di unità, democrazia e libertà.

«E’ importante – ha detto il primo cittadino Ninella Caruso – che in primo luogo le istituzioni coinvolgano i cittadini, le scuole, le associazioni con il gesto semplice dell’esposizione del tricolore per commemorare una fase assai importante della storia dell’Italia che ha portato all’unificazione nazionale».

«Aderire alle iniziative per ricordare l’Unità d’Italia – ha detto l’assessore alle Politiche culturali, Benedetto L’Acqua – è un segnale importante che sottolinea la vicinanza delle istituzioni alla storia del nostro Paese che fortifica il legame tra il passato e futuro delle nuove generazioni».

Il programma prevede dopodomani sabato 19 febbraio, alle 18, al teatro comunale di via Giordano Bruno, la presentazione del volume “Parole di un cittadino contro un grave attentato alla cosa pubblica del suo paese”, di Carlo Condorelli (1881).

Venerdì 26 febbraio, alle 18, al teatro comunale di via Giordano Bruno, sarà presentato il libro “La rivoluzione in Catania nel 1647/48 narrata da una antica cronaca”, del sacerdote Giovanni Longo (1896).

Lunedì 7 marzo, alle 10, al Municipio (via Sant’Antonio Abate), sarà inaugurata la mostra di documenti e cimeli sui 150 anni dell’Unità d’Italia. La mostra resterà aperta fino al 25 marzo.

Sabato 12 marzo, alle 18, al teatro comunale di via Giordano Bruno, conferenza sul tema “Dai Borboni all’Unità d’Italia”. Al termine del convegno saranno premiati gli alunni vincitori della borsa di studio sui 150 anni dell’Unità d’Italia.

Mercoledì 16 marzo dalle 8 alle 14, al Municipio (via Sant’Antonio Abate), l’annullo filatelico del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Alle 10, al Palazzo del Senato, sarà scoperta una lapide per commemorare il Plebiscito del 21 ottobre 1860. Alle 11, in piazza Mazzini, la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento ai Caduti di tutte le guerre.

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