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Mercoledì, 15 Luglio 2020

Ceprocon1

 

I “Nuovi Indiovi modelli di sviluppo locale” sono al centro del progetto “Ceprocon”,  presentato  in un convegno nella sala Consiliare del Comune di Belpasso.

Al dibattito, moderato dal prof. Lorenzo Laudani, hanno preso  parte, tra gli altri, il sindaco di Belpasso Alfio Papale; il presidente Centro Studi CISER di Palermo e Progettista di modelli di sviluppo locali Salvatore Passarello; il presidente provinciale Cia Francesco Costanzo.

I nuovi modelli di sviluppo locale sono rivolti in particolare ai  giovani diplomati e laureati per avviarli, attraverso un nuovo sistema formativo,  ad organizzarsi come lavoratori autonomi, seguendo un modello di sviluppo per il settore agroalimentare, artigianale, turistico con il supporto  degli enti locali.

“La nostra attenzione- ha spiegato l’ing. Passarello-  è posta verso nuovi  sistemi innovativi di sviluppo, ovvero la  creazione di posti di lavoro nel settore pubblico e privato. Le strategie mirano  all’implementazione delle politiche economiche comunitarie, al superamento della crisi nel settore agroalimentare-artigianale  e alla promozione dell’ambito turistico integrato. Con l’applicazione simultanea di questi tre modelli si può uscire fuori dalla crisi del sistema occupazionale”.

Ceprocon2

 

Le potenzialità produttive, i valori, la cultura, le ricchezze naturalistiche, storiche ed artistiche del nostro territorio devono poter rappresentare il punto di riferimento per l’inserimento produttivo delle nuove generazioni e, pertanto, il convegno  s’è proposto di offrire un’occasione per un confronto aperto su come avviare una nuova cultura di IMPRESA,  consapevoli che nel futuro la certezza del posto fisso di lavoro non sarà più garantita come prima.

“Dal dibattito di questo convegno-  ha detto il sindaco Alfio Papale-   s’è cercato di far emergere  nuovi modelli occupazionali, da sperimentare e poi attuare, rivolti alle nuove generazioni. I giovani dovrebbero tornare a tenere in considerazione  opportunità di lavoro come quelle che arrivano dal mondo dell’agricoltura. Nel tempo la figura dell’agricoltore è stata infatti valorizzata  e il settore sta diventando una grande risorsa che potrebbe dare lavoro a tanta gente”.

 

La Corrida 5

 

Successo di pubblico al Teatro Comunale “Nino Martoglio” per la 5° edizione de “La Corrida-dilettanti allo sbaraglio”, un’iniziativa organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Belpasso e dell’associazione “Vento Nuovo”.

“La Corrida- ha detto il sindaco Alfio Papale- è una serata per tutte le età. Con le esibizioni sul palco, i concorrenti combattano per superare la loro timidezza. Tutti partecipanti mirano a vincere la sfida contro se stessi e la goliardia dello show è anche un momento di aggregazione per tante famiglie”.

A presentare lo show, che ha registrato la presenza in platea di diversi Consiglieri Comunali con in testa Antonino Prezzavento, è stato Aurelio Consalvo che ha saputo ben cucire i vari momenti delle bizzarre interpretazioni.

La Corrida3

 

L’appuntamento ispirato al celebre programma radio-televisivo portato al successo dal popolarissimo Corrado Mantoni ha, infatti, dato spazio a esilaranti personaggi provenienti dalla provincia etnea, ma anche da altre città siciliane, che si sono impegnati in simpatici siparietti di musica, canto, ballo.

Quest’occasione spalancherà certamente le porte dello spettacolo a molti  poiché il successo con La Corrida…non finisce qui!!!

 

FOTO 2

 

Raccolta firme per la riapertura delle vie adiacenti il Tondo Gioeni,riunione con i commercianti delle diverse categorie,adozione di alcuni siti storici -come il Lavatoio di Cibali -,Metanizzazione nella seconda e sesta municipalità, rifacimento manto stradale, sono alcuni degli argomenti trattati nella riunione del direttivo di Scelta Giovane, il movimento fondato da Daniele Capuana.

“Affinchè gli argomenti trattati non restino sulla carta solo dei buoni propositi, -spiega Daniele Capuana- abbiamo deciso di affidare i singoli progetti a dei responsabili del movimento. Inoltre il direttivo si incontrerà ogni ultimo sabato del mese, per verificare lo stato dei lavori”.

Alla riunione del direttivo di Scelta Giovane del comune di Catania hanno preso parte oltre lo stesso, Daniele Capuana ed il consigliere comunale Francesco Navarria , anche Davide Tutino (Presidente provinciale) , Marzia Samperi (Coord comunale) , Renato Marletta (Pres Comunale), Davide Giuffrida (vice pres comunale) e Rosy Platania (vice coord comunale) che hanno definito il quadro dei dirigenti delle dieci municipalità del comune di Catania:

Antonio Mirabito, Turi Aulino, Mario La Greca e Chiara Rapisarda (I Municipalità - Centro), Roberto Sanfilippo, Alessandro Gangi e Sebiana Spampinato (II Municipalità - Ognina Picanello),Francesco Pace (III Municipalità - Borgo Sanzio),  Giovanni Tappeti (IV Municipalità - Barriera Canalicchio),  Stefania Lazzaro (V Municipalità - San Giovanni Galermo), Ing. Sebastiano Allegra e Alessandro Genovese, (VI Municipalità - Trappeto Cibali), Rosy Platania (VII Municipalità - Monte Pò Nesima) , Marcello Incardona, Antonella Chiarello e Tino Fassari (VIII Municipalità - San Leone Rapisardi), Francesca Maugeri (IX Municipalità - San Giorgio Librino), Pietro Cassisi e Arturo Longo (X Municipalità - S.G. La Rena Zia Lisa) Elena Malafarina, responsabile Scelta Giovane per le attività commerciali, Giuseppe Guastella Coordinatore per le problematiche universitarie.

Durante la riunione di direttivo sono stati stabiliti varie priorità:

appuntamento fisso: il direttivo si incontrerà ogni ultimo sabato del mese.

Responsabili della raccolta firme per la riapertura strada del Tondo Gioeni, saranno il consigliere comunale di Scelta Giovane al comune di Catania, Francesco Navarria e Giovanni Tappeti.

Per la mappatura del direttivo attuale di Scelta Giovane in di ogni municipalità, la Responsabile sarà invece Rosy Platania.

Della riunione con i commercianti delle diverse categorie se ne occuperanno Elena Malafarina, Marzia Samperi, ed Alessandro Gangi.

 

 

Mentre Sebastiano Allegra e Davide Giuffrida, saranno i responsabili del progetto “Adottiamo un monumento.

Dei problemi legati alla metanizzazione della seconda e sesta municipalità se ne occuperanno Roberto Sanfilippo, Sebastiano Allegra,

Sebiana Spampinato e Francesco Navarria.

A Rosy Platania anche la mappatura del manto dissestato nella nona municipalità .

Belpasso-Sigonella

 

Militari della base Nato di Sigonella imbianchini per un giorno a favore della  solidarietà. Per rimettere in tiro  “Casa La Rosa” a Piana Tavola,  centro che accoglie ragazzi con marginalità sociale, 15  militari americani si sono  cimentati con pennelli, colori, nel tinteggiare le pareti e ridare nuova luce ai locali in un'iniziativa di vera integrazione interculturale.

Tanto l’impegno nel portare avanti questo lavoro per il gruppo di statunitensi che per voce della coordinatrice del progetto, Allison Cameron (pilota di P3), si sono detti entusiasti: “Siamo stati veramente felici di aiutare i ragazzi della comunità locale e  questa per noi una grande opportunità di arricchimento. Belpasso è una bella città della quale abbiamo apprezzato, soprattutto, la  cucina tipica”.

A  fare da trade-union tra la base di Sigonella e
Piano Tavola è stata Maria Rapisarda, vice presidente del Consiglio Comunale: “E' un giorno particolare per Belpasso perché riceviamo l'aiuto dei militari di Sigonella, ma anche per loro in quanto sono orgogliosi di fare qualcosa per i giovani del posto.  Questi squadroni essendo nel nostro territorio senza le loro famiglie, sono particolarmente propensi a dedicarsi a questi progetti del genere”.

“La Base di Sigonella- ha aggiunto il sindaco Alfio Papale- è parte integrante  del territorio di Belpasso e  sentiamo davvero  vicini gli statunitensi alla nostra realtà. Meritorio decidere di ottimizzare i locali del centro aggregazione  giovanile e con il loro contributo hanno fatto grande onore anche alla loro nazione”.

1 ing 18 feb 2011

 

Per affrontare le criticità, cercare le soluzioni e risolvere i problemi, ci vuole competenza: vale a dire quel giusto connubio tra teoria e pratica, tra formazione ed esperienza, che trasforma le intuizioni in atti concreti, che fa di un lavoratore, un professionista. In particolare, per affrontare una criticità che da decenni “impaurisce” Catania, il rischio sismico, serve sapere cosa fare e quali strumenti utilizzare. Un concetto semplice e limpido ma difficile da concretare, soprattutto in un territorio in cui due edifici su tre non sono a norma antisismica.

Di collaudo, di “indice di vulnerabilità” delle strutture, di iniziative sinergiche con la collettività e le istituzioni sono tornati a parlarne gli Ingegneri della provincia etnea, per informare e formare i propri iscritti, «professionisti responsabili della salvaguardia dei cittadini – afferma il presidente dell’Ordine Carmelo Maria Grasso – perché la sicurezza non riguarda solo i cantieri ma anche l’individuazione e l’eliminazione del pericolo concreto per i catanesi, visto che il 70% del costruito risale agli anni ‘60 e ’70, prima cioè della normativa antisismica».

Proseguire nel percorso di formazione è quindi uno dei punti fermi dell’Ordine etneo e il seminario “Relazione strutture ultimate e collaudo statico nelle nuove norme tecniche 2008” - coordinato dal segretario della Commissione Filadelfo Tornabene, con i contributi dell’ing. Vincenzo Venturi e dell’ing. Nunziato La Spina - è stato un appuntamento che ha riunito ben 200 ingegneri nella sala conferenze dell’Ordine: «L’attenzione maggiore va di certo riservata al direttore dei lavori – ha continuato Grasso – che solo con un’adeguata preparazione sulle norme vigenti e con il suo bagaglio di esperienza, può far fronte a una situazione particolarmente delicata che vede, da un lato, le nuove costruzioni e dall’altro quelle esistenti, che necessitano di un lavoro di analisi e recupero molto impegnativo. Da qui l’assoluta importanza dell’aggiornamento».

Eppure Catania è la città che “vanta” il maggior numero di analisi del rischio sismico, avviate da quasi vent’anni ma che oggi non sembrano ancora rappresentare la “svolta”: con l’entrata in vigore delle Ntc (Norme tecniche per le costruzioni) – 1 luglio 2009 - tutti gli immobili devono rispettare i criteri di sicurezza antisismica. Tradotto in cifre, oggi costruire una casa a norma comporta mediamente il 10% in più di costi e il 30% in più di tempo. «Esiste anche un programma di valutazione di vulnerabilità – ha sottolineato Luigi Bosco, coordinatore Commissione strutture rischio sismico dell’Ordine – che con costi accessibili, circa 3 euro al metro cubo, garantirebbe l’adeguamento sismico degli edifici, soprattutto delle scuole e delle cosiddette strutture “strategiche”. È nostro preciso dovere impegnarci per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica  della classe politica, per una strategia di prevenzione sinergica».

Per porre il problema al centro dell’opinione pubblica, l’Ordine degli ingegneri ha inoltre annunciato che entro questa estate organizzerà la “settimana di sensibilizzazione antisismica”, con il coinvolgimento del Genio civile, del dipartimento Protezione Civile, dell’Università, delle amministrazioni del territorio e di altri ordini professionali.

 

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