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Mercoledì, 20 Novembre 2019

Il Consiglio comunale di Caltagirone, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato, con 15 sì, 8 astenuti e un voto contrario, il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 1.717.054,09 euro nei confronti della società Kalat Ambiente per la gestione del servizio di igiene ambientale nella città e nelle frazioni. Si tratta – come si evidenzia nella delibera proposta dall'assessorato alle Politiche ambientali – di “somme maturate dal 2004 al 2009 e derivanti dalle significative variazioni subite dai costi di conferimento in discarica e da servizi aggiuntivi non preventivabili, ma necessari per assicurare la tutela dell'igiene pubblica”.

Sull'argomento si sono fronteggiate tre tesi: quella del Mpa, i cui rappresentanti hanno mosso all'Amministrazione critiche “perché – hanno spiegato – i debiti fuori bilancio avrebbero potuto essere inseriti prima in bilancio, perché il debito originario (7 milioni) nei confronti di Kalat Ambiente viene fatto ricadere sull'intera collettività che paga, quindi, per i furbi che non ottemperano, e perché le consistenti spese – hanno concluso – non sono suffragate da un servizio corrispondente”; la tesi di altri appartenenti al centrodestra (per lo più del gruppo misto), che hanno sollevato numerosi interrogativi e mosso una serie di rilievi alla qualità del servizio, evidenziandone asserite discrepanze, ma che hanno votato sì “per senso di responsabilità e per non accrescere la situazione debitoria”; quella dell'Unione, che ha sostenuto come il debito derivi “da un'abnorme crescita del costo di conferimento in discarica stabilito e da interventi straordinari di bonifica del territorio extra-capitolato”, ricordando che “a Caltagirone, a fronte della spazzatura che ha sommerso altre città della Sicilia, è stato garantito un servizio più che decoroso”.

Intanto, si è sciolto “per più attente valutazioni politiche” il gruppo “Pdl per il Sud”, i cui componenti (Settimo De Pasquale, Francesco Incarbone e Gaetano Lo Nigro), già invitati dal presidente del Consiglio Fortunato Parisi – sulla scorta di una nota del coordinamento provinciale del Pdl – a non utilizzare questa denominazione, sono andati a confluire nel gruppo misto (di cui fanno parte pure, in attesa della costituzione del gruppo, i due consiglieri – Maurizio Bauccio e Sergio Domenica – dello stesso Pdl).

Infine, Giovanni Garofalo ha sollevato il problema del “sempre più probabile smantellamento dell'ospedale di Santo Pietro da parte dell'Asp 3 di Catania”.

“Il sindaco di Misterbianco e la sua giunta, hanno sempre dato ampio spazio alla concertazione con i sindacati. Ma deve essere chiaro che spetta alla politica fare le scelte adeguate per utilizzare al meglio le risorse previste dal bilancio di previsione”. Lo ha detto il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso,  rispondendo ad un nota di Cgil e Cisl che attaccano le scelte sui tagli che l’amministrazione comunale è stata costretta a fare a causa dei minori trasferimenti dello Stato e da quelli della Regione.

“Quella dei tagli ai servizi – ha aggiunto il sindaco Caruso - è stata una scelta sofferta per un’amministrazione che in questi anni ha investito tanto per i servizi sociali. Purtroppo siamo stati costretti dalla manovra finanziaria, assai rigida, ad apportare queste drastiche riduzioni che hanno riguardato non solo il comune di Misterbianco, ma tutti quei comune che hanno investito in opere pubbliche e in infrastrutture. E’ impensabile – continua la Caruso - che i sindacati si sostituiscano alla politica nelle scelte che riguardano le attività di un comune. Nessuna norma impone al sindaco e alla giunta di concordare il bilancio con i sindacati, ancor prima dell’approvazione da parte del consiglio comunale. Quelle della giunta sono, infatti scelte  politiche decise non solo per fare quadrare l’esercizio economico, ma riguardano l’intero sistema: dai servizi sociali,  alle spese di  rappresentanza, alle feste religiose, al carnevale. E’ ingeneroso e inaccettabile definire che l’amministrazione sia insensibile ai problemi delle fasce più deboli e quelle svantaggiate”.

“Io e la mia giunta – conclude il sindaco  - non ci siamo sottratti al confronto con le forze sociali, anzi abbiamo dimostrato grande apertura, rispondendo a svariate richieste di incontri. Definire il confronto avuto con i sindacati ‘con autarchica sufficienza da sfiorare l’arroganza’, è un atto di presunzione che inevitabilmente crea una certa distanza che, questa amministrazione con i fatti, ha sempre cercato di colmare”.

La questione parcheggio a Borrello è stata al centro, attraverso un punto aggiuntivo all'ordine del giorno, dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Belpasso, presieduta da Nino Rapisarda.

L'Assise cittadina è stata chiamata ad approvare una variante al Prg  comunale al fine di riaffermare una precedente  volontà di destinare l'area a parcheggio espressa nel 2008, ponendo  dunque un vincolo edilizio alla zona,  storicamente edificabile.

Al  termine della seduta con 16 voti favorevoli e 2 astenuti è stata  predisposta la variante al Prg con immediata esecutività.

Negli scorsi giorni, intanto,  il Sindaco Alfio Papale, interpretando la posizione dell'Assise, aveva convocato un tavolo di trattative con il legale rappresentante dell'impresa che sta lavorando sulla zona. La società Aragona  sta, infatti, procedendo per la realizzazione di un complesso residenziale.

L'impresa è apparsa ferma nel continuare la sua opera e aveva proposto di realizzare nell’eventualità un altro parcheggio, sostenendo i possibili oneri, per una parte in un'area di proprietà propria e in parte in un'area adiacente.

Il Consiglio Comunale di Belpasso tornerà a riunirsi in seduta straordinaria stasera,  Mercoledì 9 Febbraio 2011 alle ore 19.30,  per affrontare l'emergenza idrica nel territorio.

«Mi sembra che un plauso alla partecipazione delle Province siciliane alla Bit sia giunto proprio dalle associazioni di categoria, che a causa della decisione della Regione rischiavano di vedere sparire la “destinazione Sicilia” da quella che è considerata la più importante vetrina del settore turistico». Lo afferma Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia di Catania e presidente dell’Unione Province Italiane.

«Proprio qualche giorno fa – osserva Castiglione – Giuseppe Cassarà, presidente onorario Fiavet e vicepresidente Confturismo nazionale, ha manifestato il suo disappunto per l’assenza della Regione Siciliana alla Borsa Internazionale del Turismo e per la mancanza di concertazione tra questa e gli operatori privati, dicendo di dover guardare alle Province e ai Comuni come interlocutori per creare sul turismo un’alleanza strategica. Critica anche Federalberghi Sicilia, tramite Nico Torrisi, presidente regionale, per l’assenza della Regione Siciliana alla Bit, alla luce anche del mancato coinvolgimento nell’organizzazione della Borsa euromediterranea che si vorrebbe realizzare a maggio. Ma è mai possibile non coinvolgere coloro che sono direttamente interessati alle dinamiche del settore? – chiede Castiglione, che aggiunge – restiamo, comunque, in attesa di conoscere i particolari di questa Borsa euromediterranea che, con i suoi “effetti speciali” ed i caratteri dell’innovazione, della rivoluzione, della trasparenza a cui questo Governo regionale ci ha abituati, saprà sorprenderci favorevolmente. Per una volta – conclude Castiglione – la politica vuole dare alla Regione quella fiducia che gli operatori scettici, oggi, non riescono ad accordargli».

Domani Giovedì 10 Febbraio alle ore 10,15 in P.zza Università, per  il sesto anno, avrà luogo la cerimonia di commemorazione della “Giornata del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano -dalmata e della vicenda del confine orientale, promossa dal Comune di Catania e coordinata dall’Associazione Culturale “La Contea” e dal vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa. Contestualmente l’associazione culturale “La Contea” rende noto che, così come già fatto negli scorsi anni, oltre a promuovere un momento di commemorazione ha avviato le procedure della quinta edizione del premio “Io Ricordo”. In particolare – spiega Puccio La Rosa – attraverso l’iniziativa programmata s’intende dare piena esecuzione alla legge, n° 92 del 30 marzo 2004 del parlamento Italiano, che ha istituito la data del 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e della più complessa vicenda del confine orientale nel secondo dopoguerra. In questo senso è stato previsto un momento ufficiale di ricordo dei tragici eventi, domani 10 Febbraio, attraverso la deposizione di una corona d’alloro in Piazza Università alle ore 10,15, in prossimità della lapide che celebrativa del centenario dell’unità d’Italia, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine. Le iniziative proseguiranno quindi, nella stessa mattinata, con una cerimonia commemorativa, nell’atrio di Palazzo degli Elefanti, nel corso della quale sarà consegnato il premio “Io Ricordo” realizzato, dall’associazione “La Contea”, per ringraziare quanti negli anni s’impegnano per conservare e rinnovare la memoria di migliaia di nostri connazionali vittime delle foibe. La breve cerimonia ufficiale, giunta ormai alla sua quinta edizione, – aggiunge il vice presidente vicario del Consiglio Comunale – intende onorare, con l’amministrazione comunale, la memoria delle migliaia di vittime delle foibe e degli oltre 350mila Italiani costretti all’esodo e ad abbandonare le proprie case e le proprie terre, all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, solo perché Italiani.  Alla cerimonia commemorativa in programma è prevista la partecipazione, oltre che delle istituzioni, di picchetti d’onore di forze armate e forze dell’ordine e di rappresentanze delle associazioni d’arma e di studenti delle scuole elementari, medie e superiori della città.

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