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Domenica, 17 Novembre 2019

La Commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Alessandro Porto, ha incontrato il Presidente dell’Autorità Portuale Santo Castiglione e i tecnici che si occupano di pianificazione portuale Riccardo Lentini e Renzi. Per la Commissione erano presenti oltre al Presidente Porto, i Consiglieri Di Salvo, D’agata, Calanna, Nicotra, Bellavia, Montemagno, Musumeci e Sudano. Al centro dell’incontro le "criticità" contenute nella relazione del dirigente comunale della pianificazione urbanistica Rosanna Pelleriti, che la Direzione Comunale Urbanistica ha inviato lo scorso mese di novembre alla competente Autorità portuale relativamente alla proposta di nuovo PRP(Piano Regolatore Portuale). Le maggiori criticità del documento dell’Amministrazione Stancanelli, in dettaglio, fanno riferimento alla riduzione della cubatura volumetrica per le nuove realizzazioni, all’interramento dei silos e all’allargamento della carreggiata di Via Cristoforo Colombo e via Domenico Tempio. In ordine a questi punti il Presidente Castiglione si è detto disponibile a rivedere la cubatura delle strutture da realizzare nel porto ipotizzando la possibilità di ricorrere a un concorso internazionale di idee e giungere a una migliore concezione edilizia portuale. Il presidente dell’Autorità Portuale ha confermato la piena disponibilità a modificare le sorti dei silos, che la relazione del Comune considera “in conflitto con la riqualificazione del fronte mare”, prevedendo ove possibile l’interramento delle strutture, mentre sulla richiesta di allargamento dell’ asse viario di Via Cristoforo Colombo vi è la disponibilità a valutare, insieme ai tecnici dell’ufficio Urbanistica, la possibilità di realizzazione. Nel corso del dibattito è stato affrontato il tema relativo alla vocazione che si intende dare allo scalo portuale catanese, visto che negli scorsi anni si è incrementata l’attività croceristica ha dovuto convivere con le attività di tipo commerciale e che per il futuro si dovrà tenere conto delle decisioni che verranno assunte per tutte le strutture portuali della Sicilia orientale. Il Presidente della commissione consiliare Alessandro Porto dal canto suo ha assunto l’impegno di organizzare in tempi brevi “sia un sopralluogo nel sito sia un indispensabile incontro congiunto alla presenza dei tecnici di Comune e Autorità Portuale, per verificare le reali possibilità di procedere con l’ampliamento della sede stradale, tutto ciò nell’intento di riavviare il dibattito e giungere quanto prima all’approvazione del Piano regolatore del porto”.

I consiglieri provinciali Enzo D’Agata e Giuseppe Mistretta, della lista La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia”, hanno presentato un ordine del giorno – condiviso da altri colleghi di Palazzo dei Minoriti di vari gruppi - che impegna la Provincia Regionale di Catania a non appoggiare l’apertura di nuovi grandi insediamenti commerciali sul proprio territorio.

«La provincia di Catania – notano D’Agata e Mistretta - è la seconda in Europa per la presenza di centri commerciali in considerazione del rapporto fra popolazione e metri quadrati espositivi. Nell’arco temporale di un decennio l’offerta di enormi mall in Sicilia è decuplicata, con un’elevata concentrazione proprio nell’area metropolitana catanese. Ciò sta di fatto determinando la crisi delle piccole e medie imprese commerciali, allocate per lo più nei centri storici, che rischiano lo spopolamento e la perdita della loro tradizionale vocazione». Come se ciò non bastasse, tali centri commerciali si approvvigionano utilizzando dei loro canali preferenziali e «bypassando – sottolineano gli esponenti de La Destra – la produzione locale, come l’agroalimentare di qualità e l’artigianato etneo».

In un simile contesto, nuove autorizzazioni per la realizzazione di ulteriori megastrutture, oltre ad acuire la crisi delle piccole e medie imprese etnee, avrebbero effetti negativi anche sulle strutture già autorizzate, a rischio di “cannibalismo commerciale”, nonché pessimi riflessi sul mantenimento del livello occupazionale. «Partecipando con diritto di voto la Provincia Regionale di Catania alla conferenza dei servizi per l’autorizzazione di grandi strutture di vendita – concludono D’Agata e Mistretta - sarebbe bene che l’Ente si esprimesse con forza contro l’apertura di nuovi centri commerciali».

Il Comune di Misterbianco ha avviato la selezione pubblica per la formazione della graduatoria per l’assunzione di operai specializzati con la mansione di “muratore”. La selezione sarà utile per realizzare i cantieri di lavoro per disoccupati previsti dalla Regione Siciliana. I termini per la presentazione delle domande scadranno martedì 15 febbraio. I requisiti necessari per la partecipazione al bando sono: età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti; cittadinanza italiana; idoneità fisica all’impiego; non avere riportato condanne penali; qualifica professionale di muratore; stato di disoccupazione.
Le domande dovranno essere presentate, con allegata la domanda di partecipazione e i documenti richiesti, all’ufficio Protocollo del Comune (via Sant’Antonio Abate 3). I progetti per i cantieri di lavoro sono sei e riguarderanno interventi di manutenzione per sistemare le strade comunali “Ficarelli”, “Quartararo”, “Bovara” e una piazzetta nel quartiere periferico di Lineri.

Venute meno le cause ostative dovute a un ricorso che ne ha bloccato la consegna, sono al via i lavori di recupero funzionale, con opere di miglioramento statico, del Palazzo Libertini che, già sede di uffici pubblici, sarà trasformato in una struttura culturale polivalente e destinato a ospitare anche un Centro studi su Luigi Sturzo, il “padre” del Popolarismo cui Caltagirone ha dato i natali.

L'importo complessivo degli interventi previsti, che dureranno 14 mesi, è 1.180.000,00 euro.

Palazzo Libertini, che si trova nel “cuore” del centro storico, diventerà, pertanto, anche la sede di un centro studi e ricerche, finalizzati alla divulgazione del pensiero di Sturzo, ospitando pure una sala mostre e un centro conferenze.

“Con questi lavori – rileva il sindaco Francesco Pignataro – riqualificheremo al meglio un prestigioso immobile del centro storico, che potrà così aggiungersi alla serie di <contenitori>  che, in questi anni, abbiamo pienamente recuperato, valorizzando le potenzialità culturali e turistiche della nostra città e collegandole, in questa circostanza, anche all'ulteriore diffusione del pensiero del nostro illustre concittadino”.

Anche l'assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Polizzi sottolinea “l'utilità degli interventi a beneficio di un importante e storico edificio, che potrà essere restituito a una più piena e funzionale fruizione pubblica”.

 

Il sindaco Carmelo Spitaleri ha completato, stamattina, la squadra di governo cittadino nominando altri due assessori. Si tratta di Anna Maria Scuderi e Rosario Samperi.

La prima è una docente in pensione, classe 1946. Già assessore comunale con delega ai Servizi Socio Assistenziali dal 2003 al 2006. Attualmente componente all’assemblea regionale del Pd e componente della commissione di garanzia provinciale del Pd

«Sono felice di poter contribuire da assessore – ha detto Scuderi – lavorando a fianco della Giunta Spitaleri».

Si aggiunge alla squadra di Giunta anche Rosario Samperi, 38 anni, commercialista, primo dei non eletti tra le liste del MpA in occasione delle ultime Amministrative, a Riposto.

«Sono onorato – ha detto Samperi – di far parte della squadra del sindaco Spitaleri. Ritengo che questa città abbia tanto da offrire. Lavoreremo in modo costruttivo e unitario».

 

«In questo modo si completa la Giunta che lavorerà per Riposto – ha detto il sindaco Carmelo Spitaleri – Sia Scuderi che Samperi sono due persone che hanno tutta la mia stima per l’impegno - scevro da qualsiasi interesse - e la competenza che hanno mostrato da sempre in politica. Sono lieto di averli al mio fianco. Tra qualche giorno assegnerò le deleghe».

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