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Lunedì, 17 Giugno 2019

Il Sindaco di San Gregorio di Catania Remo Palermo, a seguito della richiesta del dirigente scolastico Dottoressa Agata Di Luca, comunica con un’ ordinanza sindacale contingibile e urgente, la numero 1 del 1° Febbraio 2011, che dal 4 al 7 Febbraio 2011 i locali dei due Istituti comprensivi presenti sul territorio comunale l’Istituto San Domenico Savio e l’Istituto Michele Purrello rimarranno chiusi per le attività di derattizzazione - disinfestazione e per tanto le attività scolastiche verranno sospese. Saranno interessati dal servizio di derattizzazione e disinfestazione, oltre ai locali interni, anche tutti gli spazi esterni dei sette plessi scolastici. Il Primo Cittadino ha disposto che l’ordinanza venga notificata al Dirigente Scolastico dei due Istituti, all’Ufficio Lavori Pubblici, all’Assessorato alla Pubblica Istruzione, al Comando di Polizia Municipale e al Comando della Stazione dei Carabinieri di San Gregorio per l’esatta esecuzione e la regolare vigilanza.

 

“Ciò rientra nelle ordinarie e periodiche attività predisposte dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dall’Ufficio Lavori Pubblici, – ha dichiarato il Sindaco Remo Palermo -  per garantire sia all’interno che all’esterno dei locali frequentati dagli alunni, dal personale docente e non, un livello di tutela igienico sanitaria adeguato. Tale intervento viene svolto anche nell’ambito della programmazione degli interventi posti a contrasto e prevenzione del fenomeno della pediculosi”.

La Regione finanzia due progetti al comune di Misterbianco. E' stato l'assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali a destinare complessivamente poco meno di 650 mila euro che saranno destinati alla ristrutturazione di una comunità alloggio in via Giacomo Matteotti e all'istituzione di servizi per la partecipazione e l'inclusione sociale delle persone svantaggiate.

Il primo progetto, pianificato in base al Piano di Zona del Distretto Socio Sanitario D16, prevede la ristrutturazione del fabbricato che ospita l'istituto di beneficenza "San Domenico". La struttura servirà ad ospitare i soggetti diversamente abili. Il nuovo centro sarà aperto dalle 9 alle 18.30 e ospiterà e coinvolgerà i disabili in attività di animazione. Partner del progetto sono i comuni di Catania e Motta Sant'Anastasia e l'associazione di volontariato "umanità solidale". Il secondo progetto è destinato alle famiglie, ai diversamente abili e agli extracomunitari. Saranno realizzati cinque internet point che serviranno a dare informazioni e servizi e a semplificare le procedure amministrative.

«Avere ottenuto il finanziamento di questi due progetti - ha detto il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso - è un ulteriore riconoscimento al lavoro svolto dall'amministrazione che punta a trasformare il comune in una realtà sempre più moderna e innovativa. Grazie ai due progetti sarà possibile garantire ai cittadini servizi di assistenza che garantiscono soprattutto l'inclusione sociale delle persone svantaggiate».

I due progetti sono stati presentati nell'ambito del piano integrato di sviluppo urbano (Pisu) "Misterbianco città innovativa, solidale e sostenibile", che l'amministrazione comunale ha presentato lo scorso luglio.

In arrivo, col Pisu Caltagirone, altri 600 mila euro per il recupero dell'ex Casa delle fanciulle, l'immobile di via Santa Maria di Gesù, di proprietà del Comune di Caltagirone, che ospita temporaneamente gli uffici dell'Inps. Già nei prossimi giorni il sindaco Francesco Pignataro firmerà la relativa convenzione con la Regione riguardante il finanziamento assegnato al Comune dal Dipartimento regionale Famiglia, Politiche sociali e Lavoro per ulteriori interventi nell'edificio.

Queste risorse si aggiungono ai due milioni di euro che sono già stati  assegnati al Comune nell'ambito del Pon Sicurezza 2007/2013. Con l'intera somma (2,6 milioni di euro), l'ex Casa delle fanciulle è destinata a diventare un centro specializzato di accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

Si tratta di un consistente investimento, finalizzato alla ristrutturazione dell'edificio (che si sviluppa su tre piani oltre a un seminterrato e conta anche su un rustico vicino, per complessivi tremila metri quadrati circa). Prevista la realizzazione di laboratori per la lavorazione di pietre dure, l'artigianato orafo, la falegnameria e la ceramica, una sala espostiva, altri spazi per le attività comuni e per quelle destinate all'accoglienza, una sala conferenze con 220 posti, 30 stanze per ospitare 88 minori, la lavanderia e la stireria, la cucina e la sala mensa, oltre a un ascensore per assicurare i collegamenti fra i piani, nuovi arredi e attrezzature varie.

“E' un risultato significativo – commenta l'assessore alle Politiche sociali, Cristina Navarra – che ci consentirà di aggiungere un altro, importante tassello  al mosaico delle iniziative portate avanti nel segno del sempre più forte binomio fra valorizzazione della diversità (con una conseguente, concreta integrazione) e creazione di nuove opportunità di occupazione”.

“Si tratta – sottolinea il sindaco Francesco Pignataro – di un ulteriore, rilevante riconoscimento delle idee e attività che la nostra cittadina promuove nel versante delle politiche sociali. Gli ulteriori 600 mila euro costituiscono soltanto alcune delle risorse a noi attribuite col Pisu Caltagirone e premiano, ancora una volta, la capacità di progettazione del nostro Comune”.

“Sarà intensificata la manutenzione sulle strade provinciali danneggiate dalla copiosa pioggia di questi ultimi giorni, grazie alla disposizione dall’amministratore unico della Pubbliservizi, Francesco Carpinato, che ha istituito un servizio attivo 24 ore su 24  per  fronteggiare i disagi causati e garantire la tutela della pubblica incolumità”. A diramare la disposizione il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, al quale l’avvocato Carpinato ha assicurato la manutenzione di strade particolarmente trafficate quali la Strada provinciale 69/I, l’Asse dei Servizi, la Sp 116, la Sp 3/II, e la Sp 3/I, vie di comunicazione percorse quotidianamente da migliaia di utenti.

Gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni hanno, infatti, provocato ingenti danni alla rete viaria di competenza della Provincia regionale di Catania, causando un notevole stato di dissesto in alcune strade provinciali la cui manutenzione è affidata dal medesimo ente alla Pubbliservizi S.p.A.

“L’istituzione di tale servizio sta consentendo di fronteggiare in modo veloce ed efficiente le continue emergenze che hanno interessato l’intera rete viaria provinciale – ha affermato il presidente Castiglione -. Invito, pertanto, anche gli utenti delle strade a procedere con cautela per permettere alle squadre degli operai di lavorare in sicurezza”.

La Pubbliservizi, nell’ambito della propria attività volta a garantire, attraverso la costante manutenzione dell’Asse viario provinciale, la tutela della pubblica incolumità, potendo contare su squadre speciali di operai competenti, assicura un costante monitoraggio delle strade e si adopera in tempi brevissimi ad eliminare gli inconvenienti causati dagli eventi atmosferici, quali frane, buche o allagamenti. A tal proposito, la Pubbliservizi invita gli automobilisti a segnalare eventuali emergenze telefonando, in orario di ufficio, al proprio numero di telefono 095/4037600, o a rivolgersi alle competenti autorità di Polizia provinciale, o ancora inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Come cambia la terza età e come la società risponde alle esigenze di questa fascia sempre più debole della popolazione? Se n’è parlato ieri sera nel corso di un seminario che ha ripreso il titolo del progetto “Nonni protagonisti attivi” in corso a Valverde su iniziativa della Fraternita Misericordia e con la collaborazione della Fratres e di un partenariato di associazioni e istituzioni. Gli anziani vanno visti in modo differente rispetto al passato perché sono cambiate le loro esigenze, è cambiata la società, sono cambiati i budget a loro disposizione e soprattutto è cambiata, nel corso dei decenni, l’aspettativa di vita. Ecco perché alcuni dei relatori del seminario li hanno definiti i “nuovi adulti”. Gli anziani sono sempre più numerosi e raggiungono la vecchiaia in migliori condizioni di salute, merito del progresso, delle conoscenze scientifiche (riduzione della mortalità per malattie infettive), delle condizioni socio-economiche (miglioramento dell'igiene e dell'alimentazione). Si assiste ad una rivoluzione demografica che mette in discussione la struttura economica, l’organizzazione sociale, la visione del ciclo di vita, il sistema di relazioni interpersonali e intergenerazionali e che ci porta a modificare il concetto stesso di vecchiaia legato a cambiamenti del comportamento individuale, gruppale e macrosociale, rivedendo l’infinità delle capacità umane, la continua possibilità di crescita personale e la rivisitazione del concetto di lavoro produttivo. Non si parla più di anziani ma di “nuovi adulti” poiché si tratta di persone anziane secondo il dato biografico ma che corrispondono ad un nuovo modello di “adulto”. E ieri sera la figura dell’anziano-nuovo adulto, è stata trattata da diversi punti di vista grazie all’intervento della psicologa Loredana Di Biasi, che è anche responsabile del progetto, della psicologa Eliana Saccone, della dottoressa Barbara Cannizzaro, esperta in scienze giuridiche, del medico igienista Grazia Adriana D’Emanuele, di Rosaria Li Vigni e Silvia Concetta Sapienza, entrambe dottoresse in scienze motorie. Sono intervenuti anche i volontari che assistono gli anziani in tutte le attività. “L'aumento della popolazione anziana rappresenta un fenomeno importante della nostra società – hanno spiegato i vari relatori intervenuti - Il numero di persone in Italia di età compresa fra i 65 e 74 anni è 8 volte maggiore rispetto l'inizio del secolo scorso, mentre gli anziani con età superiore a 85 anni sono aumentati di oltre 24 volte. Da aggiungere che si assiste anche ad una femminilizzazione della popolazione over 65. Viviamo di più ed abbiamo una minore propensione a risposarci, ciò significa più donne sole che non vuol dire solitudine, ma al contrario si assiste ad un aumento di richieste di servizi ed attività proprio dalle donne che evidenziano la voglia di aggregazione sociale”. Ma chi sono i “nuovi adulti”? Sono persone che continuano a lavorare (magari part-time), che si impegnano in attività di volontariato, che sono un supporto per le famiglie dei figli curando i nipoti, svolgendo attività domestiche, che affollano attività culturali, che si scrivono a corsi di laurea, che sono impegnati nelle parrocchie, nei circoli ricreativi, che fanno attività sportiva. Persone che dunque hanno esigenze diverse rispetto al passato e a cui il progetto “Nonni protagonisti attivi” sta cercando di dare molteplici risposte attraverso attività culturali, ricreative, offrendo sostegno psicologico e la possibilità di attività motorie oltre a controlli medici gratuiti come accaduto stamani con medici volontari che hanno effettuato visite ai “nuovi adulti” della comunità di Valverde. Durante il seminario si è parlato anche dei cambiamenti giuridici nella vita degli ultra sessantenni in un’Italia che si ritrova ad essere il Paese più vecchio d’Europa con un rapporto di 141 anziani ogni 100 giovani. L’auspicio formulato dai relatori è rivolto allo Stato affinché non sottovaluti il numero sempre crescente dei “nuovi adulti” mettendo a disposizione non solo la previdenza sociale ma anche alcune agevolazioni soprattutto per chi ha pensioni ridotte. E poi sono necessarie maggiori e chiare informazioni da dare agli anziani visto che già a partire da quest’anno vi sono dei cambiamenti sui ticket sanitari. Infine sarebbero utili dei servizi di consulenza per orientare gli over 75 verso i benefici di cui dispongono e spesso disconoscono, come la riduzione o esenzione per canone Rai, Telecom e trasporti pubblici.

 

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