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Come prima, più di prima: i carri allegorici del Carnevale di Acireale sono stati il piatto forte della seconda domenica di Carnevale che ha visto Acireale riempirsi di visitatori e turisti provenienti dalle diverse regioni italiane e dall’estero. Fonti dell’organizzazione stimano la presenza di non meno di 250 mila persone oggi al Carnevale di Acireale

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Un tappeto di folla, che ha colmato ogni spazio del circuito barocco: tre chilometri di palazzi in pietra bianca, dalle strade nere di lava, tre chilometri di sana allegria animati dalle sfavillanti luci dei nove carri allegorici in concorso. Che hanno lasciato il grande pubblico ancora una volta a bocca aperta, non solo per la qualità delle maschere ma anche per i percorsi scenografici che ogni carro propone durante le esibizioni. Sul carro non più una statica tematica, ma diversi cambi di scena e movimenti coreografici che si sovrappongono l’un l’altro e che rendono i carri acesi unici nell’intero panorama italiano.

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Applausi a scena aperta in piazza Duomo, alla villa Belvedere, in corso Italia poi ancora in corso Savoia e in corso Umberto, salotto del barocco siciliano e palcoscenico del Carnevale più bello di Sicilia… e non solo!

“E’ una vera emozione girare per il circuito e apprezzare la spettacolarità di questi carri- sottolinea il sindaco Nino Garozzo -. Si coglie il senso di una presenza straordinaria per numero, compostezza, eleganza a signorilità che anima il circuito del nostro Carnevale. siamo orgogliosi dello spettacolo che stiamo offrendo, siamo altrettanto orgogliosi del popolo che provenendo da tutta Italia, rende grande questo Carnevale”.

Comitive sono state segnalate dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Campania, dalla Puglia, dalla Basilicata, dalla Calabria, dall’Emilia, dalla Toscana.

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“Una fantastica serata- dice l’assessore al Turismo Nives Leonardi-. Il pienone negli alberghi e nei B&B non solo di Acireale sta a significare che il piano promozionale che in maniera mirata stato modulato ha dato i suoi frutti. Nella grande festa del Carnevale, che per noi deve essere sempre più industria turistico – culturale, è

coinvolta tutta Acireale”.

 

Liceo Artistico

 

Manca un mese alla terza edizione della Corri Catania ed è iniziato il conto alla rovescia in vista del 27 marzo quando in Piazza Università scatterà la corsa camminata di solidarietà aperta a tutti organizzata dall’Asd Ragazzini Generali e dal Comitato Organizzatore Corri Catania affiancati dal Comune di Catania; la Provincia Regionale di Catania; l’Ufficio Scolastico Provinciale; la Consulta Provinciale Studentesca; il X Reparto Mobile della Polizia di Stato; il G.S. Fiamme Gialle; il Cus Catania; le Polisportive Giovanili Salesiane Sicilia; il Panathlon Club e tante altre realtà che a vario titolo collaborano all’evento.

Sono già oltre 1000 le magliette e i pettorali acquistati dopo neanche una settimana dall’apertura delle vendite. Un avvio entusiasmante che fa ben sperare per il raggiungimento dell’obiettivo di solidarietà che l’evento sostiene quest’anno: l’acquisto dell’”Ambulanza Corri Catania”.

Prosegue, intanto, senza sosta il tour di promozione nelle scuole. Il Comitato Organizzatore, in testa Carmelo Prestipino e Giovanni Nania, affiancati dai componenti della Croce Rossa, Sorella Pagana e Amedeo Zuccarello, ha fatto visita al Liceo Artistico Emilio Greco dove sono state presentate alcune nuove iniziative legate a Corri Catania: il Fans Club, che vuole aggregare tutti gli “amici” della manifestazione consegnando loro l’adesivo ufficiale e la Corri Catania Card, che garantisce vantaggi e promozioni a tutti gli iscritti al Fans Club. Gli alunni sono stati poi, invitati a partecipare alla seconda edizione del concorso fotografico “Obiettivo Corri Catania” che premierà gli scatti più belli della manifestazione. L’incontro è stato anche l’occasione per ascoltare la poesia “Curri Catania” scritta dalla poetessa Giusi Belluomo.

Ieri è stata la volta di “Campioni a scuola” al Liceo Lombardo Radice dove a parlare di Corri Catania sono saliti sul palco le giocatrici di basket della Rainbow, capitanate da Marzia Ferlito e i rugbisti dell’Amatori, guidati dal capitano Max Vinti. La proiezione del video di promozione dell’evento è stata accolta dagli applausi di alunni e alunne che sono stati invitati dalla vicepreside, Anna Aloisio, a fare una gara di solidarietà all’interno delle classi per partecipare in modo concreto e generoso all’evento.

Sul sito www.corricatania.it tutte le notizie, le modalità per partecipare e le iniziative legate all’evento.

Lombardo Radice

 

 

CORRI CATANIA POINT - Ecco i punti vendita dove poter acquistare, con un contributo di 3 euro, la maglietta e il pettorale: Ragazzini Generali: Via Umberto, 73/75; Viale Sanzio, 56; Via Monfalcone, 2/N; c/o Centro Commerciale Etnapolis - Monnalisa Store: Via Pola, 40 - Silvian Heach Kids: Via Umberto, 49 – Bar Prestipino: c/o Centro Commerciale Etnapolis; c/o Policlinico di Catania - Librerie Cavallotto: Corso Sicilia, 92; Viale Jonio, 32- Palestre e Piscine Altair: Via E. Pantano, 38/f: Via F. Riso, 11; Via Cifali, 35; Via Torino, 73; Via Lazzaretto, 25 - Parafarmacia Igea: c/o Aeroporto Fontanarossa, area arrivi- Play Time: Viale Marco Polo, 2/a - Stazione di Servizio API Via Lo Jacono, 77 S.A. li Battiati.

Una delegazione di Maltesi in visita a Catania nell'ambito del progetto comunitario “Le due grandi isole del Mediterraneo Sicilia - Malta” ha incontrato a Palazzo degli Elefanti il Sindaco Raffaele Stancanelli.
Gli ospiti, tra i quali il vicesindaco di La Valletta Joseph Spitieri avevano già visitato i locali dell’Agenzia Giovani accompagnati dalla dirigente dell'assessorato alle Politiche Comunitarie Gabriella Agius e dalla responsabile Margherita Oliva e dalla referente per le attività comunitarie, Pamela La Piana.
La delegazione si è quindi recata a Palazzo degli Elefanti dove, guidata dal cerimoniere del Comune commendatore Luigi Maina ha visitato i saloni del Municipio.
E' seguito un cordiale colloquio con il primo cittadino durante il quale i visitatori maltesi hanno auspicato un gemellaggio fra le due città e una proficua collaborazione. Proposta subito accolta dal sindaco Stancanelli il quale ha ricordato gli ottimi rapporti che da sempre passano tra la città di Catania e l'Isola dei Cavalieri.
Il progetto “Le due grandi isole del Mediterraneo Sicilia - Malta è stato promosso dall'assessorato alle Politiche giovanili su proposta del consigliere comunale Giacomo Bellavia e del consigliere di quartiere Ernesto Mangano.

«Dal 2001 a oggi, grazie all’attività del nucleo Interventi di rete del dipartimento Salute mentale e all’Ufficio provinciale del lavoro, oltre 100 disabili sono stati assunti a tempo indeterminato presso alcune aziende della provincia etnea, grazie alla convenzione stipulata per promuovere e valorizzare le risorse e le potenzialità delle persone con disagio psichico e fisico. Il trend, che ha fatto registrare un’impennata negli ultimi anni, fa balzare la città di Catania tra le prime in Italia per inserimento lavorativo e inclusione sociale delle categorie svantaggiate. Quello di oggi, grazie anche all’intesa con la Cisl, è il risultato di una politica socio-sanitaria virtuosa, che rappresenta un esempio culturale da seguire». Queste le parole del direttore generale dell’Azienda sanitaria etnea Giuseppe Calaciura, che questa mattina – 25 febbraio - ha consegnato alla Almaviva Contact e al Consorzio Parco del Mare le somme vinte dall’Asp in occasione della sesta edizione del Premio “Flavio Cocanari” - organizzato dalla Cisl nazionale, dalla Cisl Sicilia e dalla Cisl Catania – per l’assunzione a tempo indeterminato di due lavoratrici disabili: Sabrina Valenti e Giulia Lo Certo.

«Quella di oggi è una piccola goccia che rappresenta un esempio positivo e concreto della politica del fare – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Catania Alfio Giulio – grazie al lavoro di rete e al supporto dell’Asp e delle aziende sensibili, abbiamo dimostrato che anche a Catania ci sono tante piccole-grandi energie che, se messe insieme, possono essere sviluppate e implementate. Vogliamo lanciare questo modello alla politica: oggi possiamo fare concretamente qualcosa per le categorie svantaggiate». Gli assegni di 2.500 euro cadauno sono stati consegnati a Giuseppe Dell’Utri, rappresentante del call center Almaviva Contact e a Giuseppe Saffo e Ignazio Ragusa, rispettivamente presidente e responsabile del “Parco del Mare”, consorzio che riunisce tutti gli stabilimenti per dare maggiori servizi di qualità agli utenti: «Quella annunciata oggi è la prima assunzione del consorzio – ha affermato Saffo – Giulia verrà inserita nel settore amministrativo e si occuperà di promuovere le attività di una realtà che rappresenta una sintesi del lavoro svolto da dieci anni a questa parte nel settore della balneazione. L’obiettivo è quello di rendere il nostro mare una vera e propria risorsa territoriale attraverso il lavoro degli operatori, che hanno deciso di unirsi per creare un’offerta ancor più professionale».

«Grazie all’impegno e alla dedizione degli operatori del settore Salute mentale - ha affermato il responsabile Nucleo Interventi di Rete dell’Asp Catania Roberto Ortoleva - siamo riusciti a rendere concreto il diritto all’inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico, previsto dalla legge n. 68 del 1999. Il dato di maggior rilievo non è solo quello relativo ai numeri degli inserimenti lavorativi realizzati, ma quello culturale, da cui emerge che le aziende etnee stanno cambiando atteggiamento nei confronti dei disabili: cominciano a fidarsi e a considerare la loro assunzione come una risorsa, non come un obbligo di legge».

«Un’Azienda sanitaria moderna - ha concluso Calaciura - non è chiamata solo a fornire prestazioni sanitarie per le varie patologie, ma anche a impegnarsi attivamente nell’attività di prevenzione del disagio sociale e nell’integrazione socio-lavorativa dei cittadini-utenti più svantaggiati: molto resta ancora da fare per garantire un lavoro ai disabili e sottrarli così a quella condizione di emarginazione sociale che contribuisce ad aumentare il disagio psichico. Per far questo, continueremo a percorrere la strada intrapresa fino ad oggi».

Erano presenti questa mattina anche la dott.ssa Gisella Summa e Cirino Garipoli per la Commissione inserimenti lavorativi dell’Asp Catania; la componente della segreteria Cisl Catania con delega alle Politiche di inclusione sociale Rosaria Rotolo.

conferenza Demopolis

 

È una generazione con valori tradizionali molto forti, quella dei ragazzi catanesi tra i 14 e i 19 anni, ma del tutto disinteressata alla vita pubblica del Paese, con profonde lacune nella conoscenza delle Istituzioni e della politica

Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dall’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, condotta per conto della Provincia di Catania e dell’Associazione “Progetto Sicilia”, sugli adolescenti della provincia etnea. Un campione di 816 intervistati stratificato in base al sesso ed alle fasce d’età.

I risultati della ricerca sono stati presentati venerdì scorso dal presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, dall’assessore provinciale alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, dall’avv. Ruggero Razza e dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento.

«È nostra abitudine consultare i giovani attraverso questo tipo di ricerche per raggiungere un numero sempre maggiore di ragazzi e poter così raccogliere le loro opinioni e le loro idee – ha dichiarato il presidente Castiglione. Conoscere il loro “universo” è il nostro punto di partenza per promuovere attività sempre più mirate. La Provincia ha organizzato spesso incontri con gli studenti per parlar loro di legalità, per informarli sui rischi in cui si incorre a causa dell’abuso del consumo di alcol o per avvicinarli alle Istituzioni europee, ma da quel che emerge occorre fare ancora di più. Un dato che sconcerta – ha osservato Castiglione –  è infatti la forte lacuna sulla realtà politica ed istituzionale, sia in ambito locale che nazionale. A tal fine incoraggeremo sempre più attività rivolte alla formazione, in raccordo anche con il mondo scolastico».

Dalla ricerca emerge che i giovani leggono pochissimo, si ritrovano nel tempo libero in strada o in piazza, per il gusto di stare insieme, ma senza empatia: solo per pochi la dimensione collettiva assume rilevanza oltre la cerchia delle frequentazioni giornaliere. Diffuso è l’estraniamento rispetto alle difficoltà del Paese, crescente la voglia di privata, ludica evasione.

Il presente diviene così l’unica dimensione da vivere, con Internet e il gruppo dei coetanei sempre più centrali nelle dinamiche quotidiane e nei processi di socializzazione, spesso a scapito della scuola e della famiglia.

Il linguaggio della politica e delle istituzioni è lontano da questa generazione, che sembra mancare di credibili punti di riferimento, intorno ai quali aggregarsi, trovare sicurezza, magari ispirarsi. Il 71% ritiene che sarà impossibile riuscire nella vita senza adeguati appoggi e conoscenze. Appena il 23% riconosce l’importanza dello studio: la società attuale – rilevano molti studenti – non premia il merito e non basta impegnarsi per conseguire obiettivi personali e lavorativi.

Solo restituendo protagonismo e diritto di parola alla gioventù siciliana, si potrà avviare un processo di “alfabetizzazione civile e valoriale” delle nuove generazioni, ripristinando quelle “relazioni di fiducia” che fanno di un individuo un cittadino attivo, conscio della centralità dell’istruzione, convinto della necessità delle regole per la tutela del bene comune e per la civile convivenza.

L’identikit tracciato dall’Istituto Demopolis rivela anche una profonda sfiducia degli adolescenti catanesi nelle istituzioni nazionali e locali, nel Parlamento e nei partiti politici, con una dinamica non dissimile da quella rilevata nell’intera realtà giovanile nazionale. Il 39% degli intervistati non riconduce al Parlamento italiano il potere legislativo e segnala, in un quarto dei casi, il Governo. Il dato si aggrava nell’attribuzione del potere esecutivo; appena il 52% lo ascrive correttamente al Governo. Da segnalare inoltre che il 34% dei ragazzi crede che sia Silvio Berlusconi a ricoprire la funzione di capo dello Stato.

La ricerca, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone, ha indagato anche la percezione e l’applicazione della legalità nel vissuto quotidiano degli studenti, a scuola, nel gruppo o in famiglia. Le “regole” sono in buona misura note ai ragazzi, gli studenti sanno razionalmente distinguere il legale dall’illecito.

Ma trasgredire, contravvenire alle regole di casa come a quelle della civile convivenza, con comportamenti spesso pericolosi, ai ragazzi catanesi appare “normale”: in maggioranza, gli adolescenti – intervistati dall’Istituto Demopolis –  riconoscono di aver scaricato dalla Rete senza autorizzazione o di aver viaggiato sui mezzi pubblici senza pagare; molti ammettono il mancato utilizzo del casco e l’uso del cellulare durante la guida, ma anche, in percentuale più ridotta, di aver sfidato i limiti di velocità o di aver guidato dopo aver bevuto più di un alcolico.

Il report grafico dell’indagine è consultabile sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.ct.it) all’interno della sezione “comunicati stampa”.

 

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