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Mercoledì, 19 Giugno 2019

Giovedì 10 Febbraio alle ore 10,15 in P.zza Università, per  il sesto anno, avrà luogo la cerimonia di commemorazione della “Giornata del Ricordo”, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano -dalmata e della vicenda del confine orientale, promossa dal Comune di Catania e coordinata dall’Associazione Culturale “La Contea” e dal vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa. Contestualmente l’associazione culturale “La Contea” rende noto che, così come già fatto negli scorsi anni, oltre a promuovere un momento di commemorazione ha avviato le procedure della quinta edizione del premio “Io Ricordo”. In particolare – spiega Puccio La Rosa – attraverso l’iniziativa programmata s’intende dare piena esecuzione alla legge, n° 92 del 30 marzo 2004 del parlamento Italiano, che ha istituito la data del 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e della più complessa vicenda del confine orientale nel secondo dopoguerra. In questo senso è stato previsto un momento ufficiale di ricordo dei tragici eventi, il prossimo 10 Febbraio, attraverso la deposizione di una corona d’alloro in Piazza Università alle ore 10,15, in prossimità della lapide che celebrativa del centenario dell’unità d’Italia, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine. Le iniziative proseguiranno quindi, nella stessa mattinata, con una cerimonia commemorativa, nell’atrio di Palazzo degli Elefanti, nel corso della quale sarà consegnato il premio “Io Ricordo” realizzato, dall’associazione “La Contea”, per ringraziare quanti negli anni s’impegnano per conservare e rinnovare la memoria di migliaia di nostri connazionali vittime delle foibe. La breve cerimonia ufficiale, giunta ormai alla sua quinta edizione, – aggiunge il vice presidente vicario del Consiglio Comunale – intende onorare, con l’amministrazione comunale, la memoria delle migliaia di vittime delle foibe e degli oltre 350mila Italiani costretti all’esodo e ad abbandonare le proprie case e le proprie terre, all’indomani della fine della seconda guerra mondiale, solo perché Italiani.  Alla cerimonia commemorativa in programma è prevista la partecipazione, oltre che delle istituzioni, di picchetti d’onore di forze armate e forze dell’ordine e di rappresentanze delle associazioni d’arma e di studenti delle scuole elementari, medie e superiori della città.

L’Amministrazione Comunale di San Gregorio di Catania con delibere di Giunta Municipale numero 9 e 10 del Mese di Febbraio 2011 ha predisposto nuovi provvedimenti in merito alla questione Ici aree fabbricabili. Dopo aver introdotto nel Marzo del 2010 l’istituto di accertamento con adesione sulla base di criteri dal decreto legislativo 218 del 1997, nello specifico sono approvate ulteriori agevolazioni a favore del contribuente rispetto a quelle già vigenti per diminuire la pressione fiscale e al contempo ridurre l’insorgenza del contenzioso. Grazie a questi ulteriori provvedimenti l’Ufficio Tributi si è potuto attivare pienamente per “invitare i contribuenti a presentarsi presso gli uffici comunali per discutere il proprio caso, accordando il maggior numero di benefici e di fatto riducendo così il contenzioso ”. L’Amministrazione Comunale con la delibera numero 10 ha previsto inoltre diverse tipologie di agevolazioni delle varie aree edificabili: esattamente le casistiche più ricorrenti. In tal modo nessuna penalizzazione né per i contribuenti né per l’Amministrazione. Infatti a seguito della formazione interna dei Messi Notificatori Tributari il Comune di San Gregorio ha avuto un notevole risparmio nella notifica degli avvisi di accertamento. L’Amministrazione Comunale ha inviato ai contribuenti circa 900 avvisi di accertamento relativi agli anni 2005 e 2006 per aree edificabili, ricevendo meno del 10% di ricorsi in commissione tributaria.

 

“Da quando mi sono insediato uno dei miei obbiettivi è stata la lotta all’evasione fiscale in tutte le sue forme e – ha sottolineato l’Assessore al Bilancio ed ai Tributi Francesco Sartori - puntare ad una equità fiscale per garantire a tutti i cittadini uguale trattamento al fine di assicurare i servizi essenziali: pagare tutti per pagare di meno. Il fine è quello di garantire la certezza dei servizi per la collettività. Un ringraziamento va al personale degli uffici di ragioneria e tributi che si sono prodigati in condizioni di emergenza con spirito di abnegazione a venire in contro alle esigenze dei cittadini e dell’Amministrazione”.

 

“L’Amministrazione Comunale dal suo insediamento ha dimostrato particolare sensibilità nei confronti della cittadinanza – ha dichiarato il Sindaco Remo Palermo - sia sull’equità impositiva dei tributi che sotto l’aspetto del contrasto all’evasione ed elusione degli stessi, attraverso indirizzi politici rivolti all’area finanziaria e consequenziali delibere di giunta municipale”.

Architetti

Fare sistema affinché l’esperienza di uno diventi l’esperienza di tutti. E’ questo l’obiettivo del nuovo Dipartimento Governo del Territorio (DGT) dell’Ordine degli Architetti di Catania, che ha riunito per la prima volta attorno a un tavolo i componenti delle Commissioni edilizie dei comuni della provincia etnea. «Un’iniziativa nata per far dialogare i professionisti delle pubbliche amministrazioni – spiega il presidente Gigi Longhitano – per offrire consulenza legale, per allineare procedure e istruzioni, con il fine di creare codici comuni su cui lavorare per rimettere in moto la macchina dell’economia locale. La spinta per superare questo momento di stagnazione, infatti, può e deve partire dai professionisti operanti e competenti in materia di trasformazione del territorio».

 

Per far questo, il coordinatore del Dipartimento Angelo Ricceri, ha elaborato un database informatico (che verrà aggiornato online dagli stessi iscritti) contenente i riferimenti dei 43 architetti componenti delle Commissioni edilizie provinciali, sviluppando un planning che prevede una plenaria semestrale e incontri mensili nei vari Comuni. Data la complessità ed estensione della provincia, il territorio è stato suddiviso in tre aree: pedemontana, metropolitana e calatina.

«Le Commissioni sono il braccio periferico, l’avamposto per comprendere criticità e potenzialità del territorio – ha spiegato Ricceri – grazie a questo lavoro oggi abbiamo un quadro completo che ci consentirà di proporre e produrre alternative utili per rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio». Dagli strumenti di previsione urbanistica alle linee-guida per i pareri consultivi; dalla tutela paesaggistica alla ricerca & sviluppo in materia energetica, «il Dipartimento – continua Longhitano – offrirà consulto in ambito legale, tecnico e soprattutto  deontologico, grazie all’apporto della Commissione in materia presieduta da Emilio Randazzo. L’Ordine etneo – che già dirige l’omologo Dipartimento della Consulta regionale, attraverso l’impegno dell’arch. Nuccio Russo - diventa così un’interfaccia territoriale per far convergere le istanze e convertirle in proposte istituzionali».

 

Presente all’incontro, anche l’arch. Giovanni Leone, membro della Commissione edilizia del Comune di Catania: «Siamo lieti per questa opportunità offertaci dall’Ordine – ha spiegato – grazie al Dipartimento, infatti, avremo modo di conoscerci, confrontarci e consultarci. Quello delle Commissioni edilizie è un tema davvero delicato, condizionato da ritardi, lungaggini burocratiche e strumenti ormai superati: basti pensare che all’interno del nostro regolamento edilizio (quello catanese, ndr) compare ancora il termine “potestà” e che paghiamo lo scotto di un PRG in attesa di essere attualizzato. Problemi che riguardano, con diverse prerogative, un po’ tutti i colleghi degli altri Comuni: criticità che su larga scala vengono aggravate da una disomogeneità territoriale che va a discapito della qualità».

 

«L’Ordine, quale catalizzatore di esigenze e urgenze – ha concluso Longhitano – continuerà a percorrere questa strada riunendo, tra un mese, gli architetti che hanno il ruolo di funzionari pubblici, per costruire un network al fine di elaborare piani di sviluppo reali e concreti».

Una più stretta collaborazione fra il professionista e il giudice, e una maggiore incidenza del contraddittorio con i consulenti delle parti, tutto ottenuto in tempi brevi e senza il ricorso alla via giudiziaria.

Con il cambiamento normativo (decreto legislativo n.28 del marzo 2010) in materia di mediazione, attuata con l’intento di alleggerire i tribunali civili, il ruolo di conciliatore professionista viene ritenuto sempre più importante: all’interno di aziende o negli enti pubblici, negli studi professionali così come in quelli legali. La mediazione civile nel nostro ordinamento si arricchisce: la novità consiste nell’affidarla a organismi privati, purché assoggettati a forme di controllo da parte della pubblica amministrazione. La professione di conciliatore, dunque, oggi è in grado di aprire le porte ad aspetti lavorativi nuovi e interessanti, che coinvolgono tutti i professionisti. Una prospettiva di sbocco specialistico che coinvolge anche gli ingegneri che a parte la possibilità di dare una risposta concreta ai disaccordi di natura tecnica potrà rispondere anche alla risoluzione delle controversie.

 

Per trattare questi argomenti, lunedì 7 febbraio, alle 15.00, al President Park Hotel di Acicastello, la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania con il patrocinio dello stesso Ordine - retti rispettivamente da Santi Maria Cascone e Carmelo Maria Grasso - organizza il seminario: “Io concilio. Conferenza sull’istituto della conciliazione: le nuove opportunità per l’ingegnere”.

«È un convegno propedeutico al corso di “Ingegnere conciliatore” che si svolgerà il prossimo mese di marzo – dichiara Cascone – e che avrà lo scopo di far conseguire ai partecipanti il titolo legalmente riconosciuto dal ministero della Giustizia (ai sensi del D.M. 222/2004 art.10 comma 5), che abilita immediatamente alla professione di conciliatore e favorisce l’accesso agli enti di conciliazione accreditati e alle più autorevoli strutture italiane di Giustizia civile Adr (Alternative Dispute Resolution)».

 

Durante il seminario saranno anticipati i temi propedeutici del corso, le competenze tecniche e specialistiche necessarie per svolgere tale attività. Dopo l’apertura dei lavori - affidata ai presidenti Grasso e Cascone, al segretario della Fondazione Alfio Grassi – il seminario proseguirà con la presentazione dell’iniziativa a cura del direttore del corso Giuseppe Mammana. Si parlerà dei vantaggi della conciliazione con la professionista Agata Grillo, della formazione del conciliatore con Francesca Mannino, componente del comitato scientifico del corso, mentre Alberto Giaconia, componente dell’Ordine degli avvocati di Catania tratterà il tema della conciliazione nelle aziende. Modereranno il seminario Alfonso Maggio, amministratore Mediacom, Life & Business Coach, e Giovanni Pampallona, componente del Consiglio della Fondazione e del comitato tecnico scientifico del corso.

 

Politiche socali, consuntivo convegno

“Siamo lieti di ospitare un convegno che mette in chiaro l’importanza della comunicazione e del linguaggio,  attraverso i quali raccontiamo il nostro essere nel mondo, la nostra avventura esistenziale. Purtroppo, però, talvolta il rapporto tra mente e parole ha uno scollamento e non riusciamo ad esprimere i nostri pensieri più veri o le autentiche emozioni. Le parole possono diventare rumore di fondo oppure, come capita spesso nella comunicazione pubblicitaria, non esprimere verità. Gli specialisti che oggi, nella sede della Provincia, discutono di “Parola e Psiche” ci danno indicazioni sui diversi ambiti del dire e ringrazio i relatori per il loro contributo nel farci comprendere le conseguenze delle parole in ambito filosofico, legislativo, economico e politico. Viviamo in un tempo di parole senza anima, di frasi stereotipate. Ma fare politica è ridare valore alle parole, sviluppare una comunicazione vera, ma soprattutto far sì che a queste corrispondano i fatti, perché soltanto così si diventa credibili. Don Lorenzo Milani diceva che il divario da colmare tra il padrone e l’operaio era tra chi possedeva 1500 parole e chi, invece, 150. Oggi bisogna far sì che tutti possano accedere alle tecnologie e superare il digital divide, per la adesione collettiva ai processi di condivisione e partecipazione”.

Così ha dichiarato il presidente, Giuseppe Castiglione, aprendo il convegno “Parole e Psiche”, organizzato dall'associazione culturale Artemide e patrocinato dalla Provincia. All’incontro hanno partecipato la presidente dell’associazione, Gabriella Li Vigni, la vice presidente Nora Caserta, l’assessore alle Politiche sociali, Pippo Pagano, e il presidente della Commissione consiliare Cultura, Salvo Patanè: questi ultimi, in qualità di amministratori, hanno affermato: “ il dovere di chi fa politica è innanzi tutto ascoltare e saper dare risposte alle ansie e aspettative degli elettori”.

Introdotti dalla giornalista Grazia  Calanna, hanno esposto le loro relazioni Pasquale Musarra (psicologo), Salvo Cacciola (sociologo), Giovanni Sollima (psichiatra), Carola Savoca (pedagogista). “Le parole scatenano processi neuronali e endocrinologici – ha affermato Musarra nella sua affascinate relazione -. Come psicologo, nella quotidianità dei miei compiti capisco quanto sia difficile esprimere con parole consuete la complessità dei comportamenti e dei pensieri. Se la parola non diventa poesia, che è l’espressione più vera della psiche, non riusciremo ad attingere alle espressioni più profonde dell’essere umano”.

 

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