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Un vero piano per fronteggiare l'abusivismo commerciale e far rispettare le regole nei mercati e nelle strade della città, un disegno di legge per prevedere sanzioni più efficaci contro i parcheggiatori abusivi, un no secco a tagli al settore delle manutenzioni perché le strade di Catania sono un'autentica groviera. E poi, la festa di Sant’Agata da riportare ad orari che ne rispettino la tradizione e permettano a tutti, anche alle famiglie coi bambini, di assistere ai fuochi d’artificio e alle fasi salienti dei festeggiamenti.

Questi i temi affrontati da Enzo Bianco questa mattina nella conferenza stampa tenuta in piazza Stesicoro, con i consiglieri comunali del PD Rosario D'Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Lanfranco Zappalà, Pippo Castorina e Giovanni D'Avola, il consigliere provinciale Giuseppe Galletta e i consiglieri circoscrizionali Francesco Marano e Giovanni Cannavò.

«Catania è precipitata in una situazione di degrado e di imperante illegalità - dice Bianco - Abbiamo scelto di tenere la conferenza stampa davanti all'ingresso della Fera o luni, perché la fiera è un luogo simbolo dell’abusivismo commerciale. Qui talvolta sembrano essere vessati i “regolari” perché magari eccedono un po’ dallo stallo assegnato mentre i carretti degli abusivi si dileguano quando arrivano i controlli, come se fossero avvertiti in anticipo.  Ma un po' ovunque si tollerano una serie di evidenti situazioni di illegalità, come in piazza Grenoble e in tutti gli angoli delle strade della città, dove chiunque ormai si posiziona e vende qualsiasi cosa. A Catania serve un grande piano del commercio ambulante, per individuare su tutta la città aree definite da destinare agli ambulanti e far si che chi vuole mettersi in regola possa farlo acquisendo le necessarie licenze. E poi tolleranza zero per chi è fuori dalle regole. Sappiamo che c'è mancanza di lavoro,  ma per il bene della città occorre far rispettare le regole».

«Sul fronte dell'illegalità - aggiunge Bianco - quella dei parcheggiatori abusivi è diventata una piaga enorme. Ringrazio il questore Pinzello per avere disposto una intensificicazioni delle azioni di contrasto, ma non è sufficiente perché molti tornano arrogantemente a presidiare spazi pubblici, persino le strisce blu di Sostare. E poiché le sanzioni amministrative sono inefficaci e le vessazioni subite da molti cittadini non sono più francamemte tollerabili, presenterò in Parlamento un disegno di legge per rendere più efficaci le sanzioni nei confronti dei parcheggiatori abusivi, prevedendo per chi viene "beccato" più volte l'obbligo di prestare  servizi socialmente utili alla città per un certo periodo di tempo, nell'ambito dei servizi comunali».

«Catania è tutta una buca, un'enorme goviera: le strade, le piazze e i marciapiedi - prosegue Bianco - sono pieni di buche, alcune delle quali anche molto pericolose per automezzi e pedoni. Corre voce che nel bilancio preventivo del Comune si prevedano ulteriori tagli alle manutenzioni. Chiediamo fermamente, e i consiglieri del PD daranno battaglia in Consiglio, che non si taglino le spese per le manutenzioni. Si richierebbe di dover poi sborsare quanto tagliato per spese relative a cause intentate da cittadini che hanno avuto incidenti a causa delle manutenzioni non effettuate. Il Comune valuti la possibilità di un grande progetto di global service per la città, riprendendo quanto a suo tempo approntato dall'assessore Guarnaccia».

«Infine - aggiunge Bianco - la festa di Sant’Agata. Il 3 non ho potuto presenziare come per tradizione all'offerta della cera; ero impegnato in una decisiva votazione per bloccare il federalismo municipale nella versione "bossiana", che trasferisce risorse dai Comuni del Sud a quelli del Nord. Appana ultimato l'impegno ho seguito la festa come ogni anno in mezzo ai cittadini. È stata una festa grandiosa, serena e senza incidenti. Gli operai sono al lavoro per ripulire la città. L'ordinanza del sindaco non ha funzionato (ed io stesso so bene quant'è difficile coniugare la sicurezza con la tradizione e forse occorrerebbe escogitare qualcos'altro) e che molti hanno lamentato la mancanza dei servizi gienici. Ma oggi vorrei piuttosto fare un appello: gli orari della festa sono andati troppo oltre. Si perde un pezzo di tradizione, di spiritualità e di magia della festa se per esempio il canto delle benedettine viene fatto alle 11 del mattino, in mezzo ai clacson e alla città ormai sveglia. Chiedo di riportare gli orari della festa a quelli che erano, con i fuochi al borgo alle 11 di sera, così da permettere anche alle famiglie con  bambini di assistere alle fasi più salienti dei festeggiamenti per la nostra patrona - conclude Bianco -. Ne sarebbe contenta lei prima di tutti».

D’accordo sul no ai tagli allemanutenzioni e sulla necessità di rspettare maggiormente gli orari delle celebrazioni agatine anche il capogruppo del PD Rosario D'Agata: «La manutenzione delle strade rappresenta un impegno prioritario del Comune. Chiediamo al sindaco e alla giunta di prevedere in bilancio le somme necessarie. E sulla festa occorre che vada regolamentata, perché non è possibile che vada avanti senza orari certi».

La Commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Alessandro Porto, ha incontrato il Presidente dell’Autorità Portuale Santo Castiglione e i tecnici che si occupano di pianificazione portuale Riccardo Lentini e Renzi. Per la Commissione erano presenti oltre al Presidente Porto, i Consiglieri Di Salvo, D’agata, Calanna, Nicotra, Bellavia, Montemagno, Musumeci e Sudano. Al centro dell’incontro le "criticità" contenute nella relazione del dirigente comunale della pianificazione urbanistica Rosanna Pelleriti, che la Direzione Comunale Urbanistica ha inviato lo scorso mese di novembre alla competente Autorità portuale relativamente alla proposta di nuovo PRP(Piano Regolatore Portuale). Le maggiori criticità del documento dell’Amministrazione Stancanelli, in dettaglio, fanno riferimento alla riduzione della cubatura volumetrica per le nuove realizzazioni, all’interramento dei silos e all’allargamento della carreggiata di Via Cristoforo Colombo e via Domenico Tempio. In ordine a questi punti il Presidente Castiglione si è detto disponibile a rivedere la cubatura delle strutture da realizzare nel porto ipotizzando la possibilità di ricorrere a un concorso internazionale di idee e giungere a una migliore concezione edilizia portuale. Il presidente dell’Autorità Portuale ha confermato la piena disponibilità a modificare le sorti dei silos, che la relazione del Comune considera “in conflitto con la riqualificazione del fronte mare”, prevedendo ove possibile l’interramento delle strutture, mentre sulla richiesta di allargamento dell’ asse viario di Via Cristoforo Colombo vi è la disponibilità a valutare, insieme ai tecnici dell’ufficio Urbanistica, la possibilità di realizzazione. Nel corso del dibattito è stato affrontato il tema relativo alla vocazione che si intende dare allo scalo portuale catanese, visto che negli scorsi anni si è incrementata l’attività croceristica ha dovuto convivere con le attività di tipo commerciale e che per il futuro si dovrà tenere conto delle decisioni che verranno assunte per tutte le strutture portuali della Sicilia orientale. Il Presidente della commissione consiliare Alessandro Porto dal canto suo ha assunto l’impegno di organizzare in tempi brevi “sia un sopralluogo nel sito sia un indispensabile incontro congiunto alla presenza dei tecnici di Comune e Autorità Portuale, per verificare le reali possibilità di procedere con l’ampliamento della sede stradale, tutto ciò nell’intento di riavviare il dibattito e giungere quanto prima all’approvazione del Piano regolatore del porto”.

Venute meno le cause ostative dovute a un ricorso che ne ha bloccato la consegna, sono al via i lavori di recupero funzionale, con opere di miglioramento statico, del Palazzo Libertini che, già sede di uffici pubblici, sarà trasformato in una struttura culturale polivalente e destinato a ospitare anche un Centro studi su Luigi Sturzo, il “padre” del Popolarismo cui Caltagirone ha dato i natali.

L'importo complessivo degli interventi previsti, che dureranno 14 mesi, è 1.180.000,00 euro.

Palazzo Libertini, che si trova nel “cuore” del centro storico, diventerà, pertanto, anche la sede di un centro studi e ricerche, finalizzati alla divulgazione del pensiero di Sturzo, ospitando pure una sala mostre e un centro conferenze.

“Con questi lavori – rileva il sindaco Francesco Pignataro – riqualificheremo al meglio un prestigioso immobile del centro storico, che potrà così aggiungersi alla serie di <contenitori>  che, in questi anni, abbiamo pienamente recuperato, valorizzando le potenzialità culturali e turistiche della nostra città e collegandole, in questa circostanza, anche all'ulteriore diffusione del pensiero del nostro illustre concittadino”.

Anche l'assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Polizzi sottolinea “l'utilità degli interventi a beneficio di un importante e storico edificio, che potrà essere restituito a una più piena e funzionale fruizione pubblica”.

 

I consiglieri provinciali Enzo D’Agata e Giuseppe Mistretta, della lista La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia”, hanno presentato un ordine del giorno – condiviso da altri colleghi di Palazzo dei Minoriti di vari gruppi - che impegna la Provincia Regionale di Catania a non appoggiare l’apertura di nuovi grandi insediamenti commerciali sul proprio territorio.

«La provincia di Catania – notano D’Agata e Mistretta - è la seconda in Europa per la presenza di centri commerciali in considerazione del rapporto fra popolazione e metri quadrati espositivi. Nell’arco temporale di un decennio l’offerta di enormi mall in Sicilia è decuplicata, con un’elevata concentrazione proprio nell’area metropolitana catanese. Ciò sta di fatto determinando la crisi delle piccole e medie imprese commerciali, allocate per lo più nei centri storici, che rischiano lo spopolamento e la perdita della loro tradizionale vocazione». Come se ciò non bastasse, tali centri commerciali si approvvigionano utilizzando dei loro canali preferenziali e «bypassando – sottolineano gli esponenti de La Destra – la produzione locale, come l’agroalimentare di qualità e l’artigianato etneo».

In un simile contesto, nuove autorizzazioni per la realizzazione di ulteriori megastrutture, oltre ad acuire la crisi delle piccole e medie imprese etnee, avrebbero effetti negativi anche sulle strutture già autorizzate, a rischio di “cannibalismo commerciale”, nonché pessimi riflessi sul mantenimento del livello occupazionale. «Partecipando con diritto di voto la Provincia Regionale di Catania alla conferenza dei servizi per l’autorizzazione di grandi strutture di vendita – concludono D’Agata e Mistretta - sarebbe bene che l’Ente si esprimesse con forza contro l’apertura di nuovi centri commerciali».

Il Comune di Misterbianco ha avviato la selezione pubblica per la formazione della graduatoria per l’assunzione di operai specializzati con la mansione di “muratore”. La selezione sarà utile per realizzare i cantieri di lavoro per disoccupati previsti dalla Regione Siciliana. I termini per la presentazione delle domande scadranno martedì 15 febbraio. I requisiti necessari per la partecipazione al bando sono: età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti; cittadinanza italiana; idoneità fisica all’impiego; non avere riportato condanne penali; qualifica professionale di muratore; stato di disoccupazione.
Le domande dovranno essere presentate, con allegata la domanda di partecipazione e i documenti richiesti, all’ufficio Protocollo del Comune (via Sant’Antonio Abate 3). I progetti per i cantieri di lavoro sono sei e riguarderanno interventi di manutenzione per sistemare le strade comunali “Ficarelli”, “Quartararo”, “Bovara” e una piazzetta nel quartiere periferico di Lineri.

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