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Venerdì, 18 Ottobre 2019

A Riposto nasce il Gruppo Comunale Aido.

Dopo la scomparsa di Franco Costarelli, un uomo che ha fatto si è che in molti si soffermassero a riflettere sulla tematica della donazione organi, e al fine di sensibilizzare i cittadini sul tema, martedì 15 febbraio 2011 alle 18, nel salone comunale del Municipio, in programma la prima convocazione dell’assemblea costitutiva gruppo Aido. In questa occasione, oltre alla costituzione del gruppo comunale Aido, si procederà con l’intitolazione dello stesso gruppo a “Franco Costarelli”. Sarà, poi, eletto il presidente, il segretario e presentato il programma associativo 2011.

Sarà presente la famiglia di Franco Costarelli, il presidente della sezione provinciale Aido di Catania, Giuseppe Di Stefano, già presidente Aido Sicilia, il sindaco Carmelo Spitaleri.

Durante l’assemblea sarà possibile iscriversi all’Aido grazie alla postazione Aido dove un volontario sarà a disposizione dell’utenza per assistenza nella compilazione della dichiarazione di volontà a donare i propri organi post mortem

Oggi 10 Febbraio ore 17.30,  si è tenuta la Fiaccolata in ricordo dei martiri della Foibe con partenza da piazza Stesicoro per concludersi, dopo aver percocrsso le vie del centro cittadino, in Piazza Università.

L’iniziativa, nata dall’esigenza di ricordare i nostri connazionali che al termine della seconda guerra mondiale vennero uccisi a causa della loro nazionalità, ha dato vita al “Comitato 10 Febbraio”, istituito per non dimenticare la tragedia dell'esodo e del genocidio degli italiani di Istria, Fiume.

E proprio per continuare ad onorare il ricordo delle vittime delle foibe, la Repubblica italiana ha istituito la “Giornata del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

A tal riguardo, in una nota Dario Moscato, Luca Sangiorgio ed Erio Buceti, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliere al CNSU di Alleanza Universitaria, in una nota affermano: “Alleanza Universitaria, che da anni è parte attiva del Comitato 10 Febbraio, ha partecipato massicciamente e sentitamente alla fiaccolata, e ciò è avvenuto senza l’uso di alcun tipo di striscione o simbolo. Lo scopo infatti era anche quello di far capire a tutti che il ricordo dei martiri delle foibe è una battaglia civile che deve unire tutta l’Italia a prescindere dall’appartenenza politica di ciascuno.

Volevamo inoltre informare tutta la cittadinanza ed i nostri colleghi universitari che, dalla prossima settimana, Alleanza Universitaria raccoglierà le firme in tutte le facoltà del nostro ateneo per chiedere al Presidente della Repubblica di revocare il riconoscimento di cui è insignito il Maresciallo Tito. È infatti un paradosso che personaggi che si sono macchiati di crimini riconosciuti mantengano ancora oggi la più alta onorificenza della Repubblica Italiana assegnata a chi invece si distingue per aver fatto del bene. In quest'anno in cui festeggiamo i 150 anni dell'unità d'Italia è molto importante che il Presidente della Repubblica compia un atto che, anche se simbolico, possa comunque rafforzare quella memoria condivisa che faticosamente la nostra nazione sta cercando di raggiungere".

Sopralluogo dei consiglieri provinciali della IV Commissione consiliare (Lavori pubblici, trasporti, viabilità, manutenzioni) nelle località Sarro e Poggio Felice, frazioni di Zafferana etnea, per verificare lo stato della segnaletica verticale e orizzontale sulla strada provinciale 8/II (lunga 13,210 chilometri). L’arteria stradale si presenta ad alto rischio per gli abitanti delle due frazioni per il mancato rispetto degli automobilisti degli obblighi di velocità nei centri urbani.

Il presidente della Commissione, Antonio Musumeci, su sollecitazione del consigliere Alfio Barbagallo, invita l'Amministrazione provinciale ad intervenire per segnalare in modo evidente i limiti di velocità. “E’ importante migliorare la segnaletica verticale e orizzontale e inibire la velocità attraverso l’installazione di autovelox – ha affermato il presidente Musumeci. In particolare è importante segnalare le curve e i dossi di via Poggio felice, della carreggiata antistante la chiesa di Fleri e di via IV novembre, vicino la scuola elementare per evitare il perpetuarsi di incidenti mortali”.

Al sopralluogo hanno partecipato oltre il presidente della Commissione, Antonio Musumeci, i componenti consiglieri Giuseppe Zitelli, Alfio Barbagallo, Aldo Catania, Vincenzo D'agata, Sergio Gruttadauria, Francesco Laudani, Edmondo Pappalardo e Salvatore Patane', gli assessori del Comune di Zafferana Tropea e Leonardi accompagnati da alcuni rappresentanti del Consiglio comunale.  

Si terrà sabato 12 febbraio, alle 18, alla presenza delle massime autorità locali, l'inaugurazione del prolungamento della via Duca di Camastra (dotato di idonea illuminazione), che rientra fra gli interventi di competenza del Comune di Caltagirone nella zona Boschigliolo – San Giovanni Bosco, realizzati  con 1.207.044 euro, - che superano però i 2,5 milioni di euro con gli oneri necessari per le procedure d'espropriazione - nell'ambito del contratto di quartiere. Esso, finanziato dal ministero delle Infrastrutture con sette milioni di euro, è finalizzato alla riqualificazione edilizia, urbanistica e ambientale, all’incremento delle infrastrutture e dei servizi di prossimità, all’integrazione sociale, al recupero degli edifici danneggiati e alla creazione di opportunità di lavoro.

“Anche le altre opere – annuncia l'assessore ai Lavori pubblici Mario Polizzi - dall'area verde al campo di calcio a cinque in erba sintetica nella via Pitré, alla piazza attrezzata fra le vie Pitrè e De Roberto, sino al collegamento pedonale fra la scuola materna Boschigliolo e il quartiere, sono prossime alla conclusione e accresceranno la quantità e qualità dei servizi a disposizione dell'ampia zona residenziale”.

A queste opere si aggiungono quelle dell’Iistituto autonomo case popolari (Iacp) di Catania, che si sta occupando della manutenzione straordinaria e del recupero di 219 alloggi popolari attraverso un programma sperimentale destinato a migliorare non soltanto gli aspetti strutturali delle abitazioni, ma la stessa qualità della vita nella zona.

“Con il contratto di quartiere – evidenzia il sindaco Francesco Pignataro - un’ampia zona periferica viene pienamente valorizzata sia da un punto di vista della riqualificazione urbana dei luoghi, sia nella sua dimensione sociale con interventi e attività capaci di creare una sempre più forte identità comunitaria”.

Parlare di integrazione oggi, sembra scontato invece nulla è più difficile da attuare. "Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze" diceva qualche tempo fa lo scrittore Paul Valery.
In effetti la scuola è la prima istituzione sociale che riveste un ruolo fondamentale per l'integrazione del diversamente abile in quanto, essendo un ambiente di educazione e di apprendimento, prepara l'alunno all'inserimento nella vita sociale.
L' integrazione scolastica, come suggerisce l'art.12 comma 3 della legge 104 /92, ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona con handicap, nell' apprendimento, nella comunicazione e nelle relazioni sociali. Tale obiettivo si realizza quando l'allievo, oltre a stabilire legami affettivi autentici con le persone presenti nel contesto scolastico, partecipa alle proposte di apprendimento in un processo unitario, conseguendo un bagaglio culturale costituito da conoscenze e competenze tali da poter dare un significato alle proprie esperienze.
Per rendere possibile ciò l'I.C. "G. Arcoleo" ha realizzato vari progetti e iniziative che hanno avuto come obiettivi formativi il superamento dell'emarginazione, la scoperta dell'identità personale e sociale e lo sviluppo delle capacità creative ed espressive. Nell'anno scolastico in corso  è stato realizzato un laboratorio di scrittura creativa on line finalizzato all'integrazione e alla socializzazione; un blog di classe "Eruannon, l'elfo diversamente abile", dedicato alle fiabe e alle favole e reso possibile dal lavoro di gruppo dei ragazzi della 1° d.
In questo contesto le diversità particolari di ciascun allievo sono diventate motivo di apprendimento per  il gruppo scolastico e  i risultati dell' attività educativo-didattica  manifestano la presenza di tutti e di ciascuno.
Dunque un blog di classe che, attraverso l'invenzione di personaggi fantastici come elfi, fate, folletti, e di luoghi e mondi lontani , ha permesso di realizzare il sogno di qualsiasi essere umano: essere accettato per quello che si è.

Fondamentale è stata la formazione di gruppi eterogenei. Gli alunni coinvolti, infatti, appartengono a fasce di livello differenti, si va dalla fascia alta a quella medio-bassa; questo per garantire a tutti un'adeguata partecipazione al progetto. In questo modo ogni ragazzo è divenuto produttore attivo di conoscenza. Il blog,  grazie ad alcune specifiche caratteristiche come la facilità e rapidità d'uso, l'immediatezza della scrittura, la natura socializzante, dialogica, ed interattiva ha stimolato i ragazzi nella produzione narrativa, e nella successiva ricerca di immagini sul web.
Il lavoro di integrazione non si esaurisce con la sola produzione e messa in rete dei racconti, ma continua attraverso la realizzazione di un e-book che raccoglie le fiabe realizzate dai ragazzi.
Alunni normodotati e alunno diversamente abile hanno trovato un punto in comune, un luogo dove incontrarsi e realizzare ciò che la società civile dovrebbe garantire a tutti i cittadini. Il punto di partenza, la competenza digitale, cioè la capacità di un soggetto di esprimersi e di
muoversi nel mondo informatico, è diventato inevitabilmente anche il mezzo per realizzare l'integrazione e la socializzazione tra soggetti che, normodotati o diversamente abili  che siano, sono tutti diversi l'uno dall'altro. Ma è proprio questa diversità che li rende unici e irripetibili;
ricordiamo che "ciò che si rivela positivo per gli alunni disabili è di uguale beneficio per tutti gli altri".
Gli esiti di questo progetto potrebbero essere considerati attendibili in termini di possibili strategie da applicare per realizzare una migliore integrazione degli alunni diversamente abili nelle scuole italiane  di qualsiasi ordine e grado.

Comunicazione efficace, apprendimento significativo, integrazione e socializzazione.
Ecco quello  che la scuola italiana deve garantire a tutti gli alunni senza alcuna differenza, ed è quello, che nel nostro piccolo, pensiamo di aver fatto.

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