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Lunedì, 13 Luglio 2020

«Dal 2001 a oggi, grazie all’attività del nucleo Interventi di rete del dipartimento Salute mentale e all’Ufficio provinciale del lavoro, oltre 100 disabili sono stati assunti a tempo indeterminato presso alcune aziende della provincia etnea, grazie alla convenzione stipulata per promuovere e valorizzare le risorse e le potenzialità delle persone con disagio psichico e fisico. Il trend, che ha fatto registrare un’impennata negli ultimi anni, fa balzare la città di Catania tra le prime in Italia per inserimento lavorativo e inclusione sociale delle categorie svantaggiate. Quello di oggi, grazie anche all’intesa con la Cisl, è il risultato di una politica socio-sanitaria virtuosa, che rappresenta un esempio culturale da seguire». Queste le parole del direttore generale dell’Azienda sanitaria etnea Giuseppe Calaciura, che questa mattina – 25 febbraio - ha consegnato alla Almaviva Contact e al Consorzio Parco del Mare le somme vinte dall’Asp in occasione della sesta edizione del Premio “Flavio Cocanari” - organizzato dalla Cisl nazionale, dalla Cisl Sicilia e dalla Cisl Catania – per l’assunzione a tempo indeterminato di due lavoratrici disabili: Sabrina Valenti e Giulia Lo Certo.

«Quella di oggi è una piccola goccia che rappresenta un esempio positivo e concreto della politica del fare – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Catania Alfio Giulio – grazie al lavoro di rete e al supporto dell’Asp e delle aziende sensibili, abbiamo dimostrato che anche a Catania ci sono tante piccole-grandi energie che, se messe insieme, possono essere sviluppate e implementate. Vogliamo lanciare questo modello alla politica: oggi possiamo fare concretamente qualcosa per le categorie svantaggiate». Gli assegni di 2.500 euro cadauno sono stati consegnati a Giuseppe Dell’Utri, rappresentante del call center Almaviva Contact e a Giuseppe Saffo e Ignazio Ragusa, rispettivamente presidente e responsabile del “Parco del Mare”, consorzio che riunisce tutti gli stabilimenti per dare maggiori servizi di qualità agli utenti: «Quella annunciata oggi è la prima assunzione del consorzio – ha affermato Saffo – Giulia verrà inserita nel settore amministrativo e si occuperà di promuovere le attività di una realtà che rappresenta una sintesi del lavoro svolto da dieci anni a questa parte nel settore della balneazione. L’obiettivo è quello di rendere il nostro mare una vera e propria risorsa territoriale attraverso il lavoro degli operatori, che hanno deciso di unirsi per creare un’offerta ancor più professionale».

«Grazie all’impegno e alla dedizione degli operatori del settore Salute mentale - ha affermato il responsabile Nucleo Interventi di Rete dell’Asp Catania Roberto Ortoleva - siamo riusciti a rendere concreto il diritto all’inserimento lavorativo delle persone con disagio psichico, previsto dalla legge n. 68 del 1999. Il dato di maggior rilievo non è solo quello relativo ai numeri degli inserimenti lavorativi realizzati, ma quello culturale, da cui emerge che le aziende etnee stanno cambiando atteggiamento nei confronti dei disabili: cominciano a fidarsi e a considerare la loro assunzione come una risorsa, non come un obbligo di legge».

«Un’Azienda sanitaria moderna - ha concluso Calaciura - non è chiamata solo a fornire prestazioni sanitarie per le varie patologie, ma anche a impegnarsi attivamente nell’attività di prevenzione del disagio sociale e nell’integrazione socio-lavorativa dei cittadini-utenti più svantaggiati: molto resta ancora da fare per garantire un lavoro ai disabili e sottrarli così a quella condizione di emarginazione sociale che contribuisce ad aumentare il disagio psichico. Per far questo, continueremo a percorrere la strada intrapresa fino ad oggi».

Erano presenti questa mattina anche la dott.ssa Gisella Summa e Cirino Garipoli per la Commissione inserimenti lavorativi dell’Asp Catania; la componente della segreteria Cisl Catania con delega alle Politiche di inclusione sociale Rosaria Rotolo.

Una delegazione di Maltesi in visita a Catania nell'ambito del progetto comunitario “Le due grandi isole del Mediterraneo Sicilia - Malta” ha incontrato a Palazzo degli Elefanti il Sindaco Raffaele Stancanelli.
Gli ospiti, tra i quali il vicesindaco di La Valletta Joseph Spitieri avevano già visitato i locali dell’Agenzia Giovani accompagnati dalla dirigente dell'assessorato alle Politiche Comunitarie Gabriella Agius e dalla responsabile Margherita Oliva e dalla referente per le attività comunitarie, Pamela La Piana.
La delegazione si è quindi recata a Palazzo degli Elefanti dove, guidata dal cerimoniere del Comune commendatore Luigi Maina ha visitato i saloni del Municipio.
E' seguito un cordiale colloquio con il primo cittadino durante il quale i visitatori maltesi hanno auspicato un gemellaggio fra le due città e una proficua collaborazione. Proposta subito accolta dal sindaco Stancanelli il quale ha ricordato gli ottimi rapporti che da sempre passano tra la città di Catania e l'Isola dei Cavalieri.
Il progetto “Le due grandi isole del Mediterraneo Sicilia - Malta è stato promosso dall'assessorato alle Politiche giovanili su proposta del consigliere comunale Giacomo Bellavia e del consigliere di quartiere Ernesto Mangano.

“Anche Catania è Italia, e la illegittimità delle strisce blu sulle carreggiate della quale si parla grazie a le Iene, dovrebbe portare a risultati concreti. Peccato che nel Comune della legalità non ci sia spazio per quisquilie come il diritto in favore dei cittadini. Ma esista solo un diritto di cassa.”
Ad affermarlo è Claudio Melchiorre, presidente Adoc, riferendosi alla questione del mancato rispetto dell'articolo 7 commi 6 e 7 del codice della strada.
“Da tempo abbiamo posto anche la mancanza di una Carta dei Servizi concordata e l'assenza di un sistema di risoluzione delle controversie gratuito. Ricordo che l'unico incontro avuto con Sostare risale a circa cinque anni fa e non portò a nulla. Considerata l'attenzione per la legalità di questa Amministrazione, ci piacerebbe vedere il desiderio di fare le cose fatte bene anche in casa propria. Che poi è la casa dei cittadini.”
Adoc chiede quindi l'attivazione di una commissione paritetica per affrontare le questioni giuridiche e tecniche legate alle strisce blu. “Chissà, magari quel che non è possibile fare senza attriti in campo tributario, potrà essere fatto nella viabilità. Ma se dovessimo giudicare dallo stile decisionale, conosciamo già la risposta.”
Il risultato è che Adoc metterà a disposizione del pubblico il proprio ufficio legale per vagliare tutti I casi di nullità della contravvenzione, I casi di diritto al rimborso e quelli di mera illegittimità. Quanti vorranno opporsi agli abusi potranno prendere contatto con l'Adoc in Via Sangiuliano 365 il lunedi e il venerdi.

conferenza Demopolis

 

È una generazione con valori tradizionali molto forti, quella dei ragazzi catanesi tra i 14 e i 19 anni, ma del tutto disinteressata alla vita pubblica del Paese, con profonde lacune nella conoscenza delle Istituzioni e della politica

Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dall’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, condotta per conto della Provincia di Catania e dell’Associazione “Progetto Sicilia”, sugli adolescenti della provincia etnea. Un campione di 816 intervistati stratificato in base al sesso ed alle fasce d’età.

I risultati della ricerca sono stati presentati venerdì scorso dal presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, dall’assessore provinciale alle Politiche Scolastiche, Giovanni Ciampi, dall’avv. Ruggero Razza e dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento.

«È nostra abitudine consultare i giovani attraverso questo tipo di ricerche per raggiungere un numero sempre maggiore di ragazzi e poter così raccogliere le loro opinioni e le loro idee – ha dichiarato il presidente Castiglione. Conoscere il loro “universo” è il nostro punto di partenza per promuovere attività sempre più mirate. La Provincia ha organizzato spesso incontri con gli studenti per parlar loro di legalità, per informarli sui rischi in cui si incorre a causa dell’abuso del consumo di alcol o per avvicinarli alle Istituzioni europee, ma da quel che emerge occorre fare ancora di più. Un dato che sconcerta – ha osservato Castiglione –  è infatti la forte lacuna sulla realtà politica ed istituzionale, sia in ambito locale che nazionale. A tal fine incoraggeremo sempre più attività rivolte alla formazione, in raccordo anche con il mondo scolastico».

Dalla ricerca emerge che i giovani leggono pochissimo, si ritrovano nel tempo libero in strada o in piazza, per il gusto di stare insieme, ma senza empatia: solo per pochi la dimensione collettiva assume rilevanza oltre la cerchia delle frequentazioni giornaliere. Diffuso è l’estraniamento rispetto alle difficoltà del Paese, crescente la voglia di privata, ludica evasione.

Il presente diviene così l’unica dimensione da vivere, con Internet e il gruppo dei coetanei sempre più centrali nelle dinamiche quotidiane e nei processi di socializzazione, spesso a scapito della scuola e della famiglia.

Il linguaggio della politica e delle istituzioni è lontano da questa generazione, che sembra mancare di credibili punti di riferimento, intorno ai quali aggregarsi, trovare sicurezza, magari ispirarsi. Il 71% ritiene che sarà impossibile riuscire nella vita senza adeguati appoggi e conoscenze. Appena il 23% riconosce l’importanza dello studio: la società attuale – rilevano molti studenti – non premia il merito e non basta impegnarsi per conseguire obiettivi personali e lavorativi.

Solo restituendo protagonismo e diritto di parola alla gioventù siciliana, si potrà avviare un processo di “alfabetizzazione civile e valoriale” delle nuove generazioni, ripristinando quelle “relazioni di fiducia” che fanno di un individuo un cittadino attivo, conscio della centralità dell’istruzione, convinto della necessità delle regole per la tutela del bene comune e per la civile convivenza.

L’identikit tracciato dall’Istituto Demopolis rivela anche una profonda sfiducia degli adolescenti catanesi nelle istituzioni nazionali e locali, nel Parlamento e nei partiti politici, con una dinamica non dissimile da quella rilevata nell’intera realtà giovanile nazionale. Il 39% degli intervistati non riconduce al Parlamento italiano il potere legislativo e segnala, in un quarto dei casi, il Governo. Il dato si aggrava nell’attribuzione del potere esecutivo; appena il 52% lo ascrive correttamente al Governo. Da segnalare inoltre che il 34% dei ragazzi crede che sia Silvio Berlusconi a ricoprire la funzione di capo dello Stato.

La ricerca, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone, ha indagato anche la percezione e l’applicazione della legalità nel vissuto quotidiano degli studenti, a scuola, nel gruppo o in famiglia. Le “regole” sono in buona misura note ai ragazzi, gli studenti sanno razionalmente distinguere il legale dall’illecito.

Ma trasgredire, contravvenire alle regole di casa come a quelle della civile convivenza, con comportamenti spesso pericolosi, ai ragazzi catanesi appare “normale”: in maggioranza, gli adolescenti – intervistati dall’Istituto Demopolis –  riconoscono di aver scaricato dalla Rete senza autorizzazione o di aver viaggiato sui mezzi pubblici senza pagare; molti ammettono il mancato utilizzo del casco e l’uso del cellulare durante la guida, ma anche, in percentuale più ridotta, di aver sfidato i limiti di velocità o di aver guidato dopo aver bevuto più di un alcolico.

Il report grafico dell’indagine è consultabile sul sito istituzionale della Provincia (www.provincia.ct.it) all’interno della sezione “comunicati stampa”.

 

Re Burlone di scena anche a Belpasso con un variegato calendario di appuntamenti che premieranno un’intera città.

Il cartellone, che si snoderà dal 5 all’8 Marzo 2011, sarà caratterizzato da variopinti segmenti di animazione, musica e spettacolo.

-         Sabato 5 Marzo 2011

ore 18.30 alla “Casa La Rosa” di Piano Tavola “Animazione per bambini”;

ore 21.00, Villa Martoglio-Palatenda,  “Disconiat-Vol.2” con Dj resident Lino Caponnetto e Special Guest Mauro Del Principe & Adam Clay.

-         Domenica 6 Marzo 2011

Ore 18.00, Villa Martoglio- Palatenda, “Carnevale dei Bambini” con animazione a cura del gruppo “Almaloca” con sorteggio di premi e buoni  acquisti validi per esercenti belpassesi;

Ore  21.00, Villa Martoglio- Palatenda,  cabaret con “Carlo Kaneba”, direttamente dalla trasmissione “Insieme”.

-         Martedì 8 Marzo 2011

-         Ore 19.00,   Villa Martoglio- Palatenda, “Maccheronata” a cura dell’Associazione Casalinghe “Moica” ed intrattenimento musicale a cura del Gruppo John Doe.  A conclusione “Rogo re Carnevale” con spettacolo pirotecnico.

Ad allestire l’articolata serie di iniziative è stato Carlo Caputo, Assessore agli Eventi del Comune: “Il Carnevale a Belpasso vuole essere una festa per  i bambini e un momento di aggregazione sociale. E’ stata approntata una nuova formula che mira a lasciare tutte le risorse  impiegate nella manifestazione a Belpasso”.

A condividere tutte le iniziative anche il sindaco Alfio Papale: “Belpasso, pur non avendo una tradizione del Carnevale, vuole rendere omaggio a questa ricorrenza con una programmazione di eventi eterogenea e creare così nuove occasioni di unione cittadina. Le attività sociali, quali prerogative del mio mandato, con il  Carnevale diventano veri giorni di festa ed evasione prima della Santa Pasqua, molto sentita dalla comunità belpassese”.

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